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Lenin: Progetto di risoluzione del CC del PCR(B.) sul potere sovietico in Ucraina (1919)

Nella foto Trotsky, Lenin e Kamenev

 (1) Il CC del PCR(B.), dopo aver discusso la questione dei rapporti con i lavoratori dell’Ucraina, ora liberati dalla temporanea conquista delle bande di Denikin, persegue con insistenza il principio dell’autodeterminazione delle nazioni e ritiene essenziale riaffermare che il PCR sostiene costantemente la posizione secondo cui deve essere riconosciuta l’indipendenza della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina.

(2) Il PCR lavorerà per stabilire relazioni federali tra la RS, la FSR e la RSS Ucraina, basandosi sulle decisioni del Comitato esecutivo centrale panrusso del 1° giugno 1919 e del Comitato esecutivo centrale ucraino del 18 maggio 1919 (risoluzione allegata).
(3) Considerato che la cultura ucraina (lingua, scuola, ecc.) è stata repressa per secoli dallo zarismo russo e dalle classi sfruttatrici, il CC del PCR impone a tutti i membri del Partito di utilizzare ogni mezzo per contribuire a rimuovere tutti gli ostacoli al libero sviluppo della lingua e della cultura ucraina. Poiché i molti secoli di oppressione hanno dato origine a tendenze nazionaliste tra le fasce arretrate della popolazione, i membri del PCR devono esercitare la massima cautela nei confronti di tali tendenze e devono contrastarle con parole di spiegazione amichevoli circa l’identità di interessi dei lavoratori dell’Ucraina e della Russia. I membri del PCR sul territorio ucraino devono attuare il diritto dei lavoratori a studiare in lingua ucraina e a parlare la propria lingua madre in tutte le istituzioni sovietiche; devono contrastare in ogni modo i tentativi di russificazione che relegano la lingua ucraina in secondo piano e devono trasformare tale lingua in uno strumento per l’educazione comunista dei lavoratori. Bisogna adottare misure immediate per garantire che in tutte le istituzioni sovietiche vi siano sufficienti dipendenti di lingua ucraina e che in futuro tutti i dipendenti siano in grado di parlare ucraino.

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Chris Maisano: Socialismo di coalizione

L’intreccio tra liberalismo e socialismo offre importanti lezioni per le attuali lotte interne alla sinistra. Dalla rivista Dissent un articolo di Chris Maisano, sindacalista e attivista dei Democratic Socialists of America di New York. 

Citizen Marx: Republicanism and the Formation of Karl Marx’s Social and Political Thought
by Bruno Leipold
Princeton University Press, 2024, 440 pp.

The Political Theory of Liberal Socialism
by Matthew McManus
Routledge, 2024, 268 pp.

A giugno, tra i 4 e i 6 milioni di americani hanno partecipato alle manifestazioni del No Kings Day in oltre 2.100 città e paesi in tutto il paese. Gli osservatori hanno stimato che si sia trattato della più grande protesta in un solo giorno nella storia degli Stati Uniti dal 1970, superando le manifestazioni di massa dei movimenti per i diritti civili e contro la guerra in Vietnam, le proteste contro la guerra in Iraq del 2003 e le mobilitazioni contro la brutalità della polizia dopo l’omicidio di George Floyd nel 2020. Indivisible, l’organizzazione di protesta progressista formatasi durante la prima amministrazione di Donald Trump, ha guidato lo sforzo organizzativo. Una vasta coalizione di oltre 200 altri gruppi, tra cui sindacati, gruppi di pressione e organizzazioni religiose, si è unita a loro in una massiccia dimostrazione di sfida contro la spinta dell’amministrazione Trump a consolidare un regime autoritario, oligarchico e suprematista bianco.

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Eugene V. Debs: Gesù Cristo, il supremo leader rivoluzionario (1914)

foto segnaletica di Eugene Webs 1919

Eugene Debs è stato il più importante esponente del movimento operaio e socialista negli USA citato come proprio riferimento da Bernie Sanders e Zohran Mamdami. Elogiato da Lenin per la sua coerente opposizione alla guerra, si candidò alla Presidenza degli Stati Uniti per il Partito Socialista mentre era detenuto. Nel 1914 pubblicò un lungo articolo su Gesù Cristo. 

Poco importa se Gesù sia nato a Nazareth o a Betlemme. I resoconti sono contrastanti, ma la questione non ha importanza.

È importante, tuttavia, che Egli sia nato in una stalla e cullato in una mangiatoia. Questo fatto di per sé, su cui non vi è dubbio, certifica in modo inequivocabile il carattere proletario di Gesù Cristo. Se i suoi genitori non fossero stati poveri lavoratori – cambiavalute, usurai, mercanti, avvocati, scribi, sacerdoti o altri parassiti – non sarebbe stato partorito dal grembo materno su un letto di paglia in una stalla tra asini e altri animali.

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Charles Reitz replica alle accuse di Gabriel Rockhill contro Herbert Marcuse

Charles Reitz, autore di “Ecology and Revolution: Herbert Marcuse and the Challenge of a New World System Today”, smonta con una certa ironia le accuse a Herbert Marcuse contenute nel nuovo libro di Gabriel Rockhill  Who Paid the Pipers of Western Marxism? Sul filosofo consiglio su questo blog Angela Y. Davis: Le eredità  di MarcuseHerbert Marcuse per un comunismo democratico. Un dialogo con Aron Marcuse, Israele e gli ebrei.  

 

 

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Eliot Katz: Ricordando Abbie Hoffman

Ho tradotto un articolo del poeta Eliot Katz su Abbie Hoffman, scritto in occasione di quello che sarebbe stato il suo 83° compleannoriproposto il 30 novembre su The Allen Ginsberg Project per l’88° compleanno del leggendario rivoluzionario degli anni ’60. Abbie è stato, con Allen Ginsberg, una mia “spiritual guidance” fin da ragazzino che mi ha ispirato in molte azioni-tattiche-attitudini nel corso della mia lunga militanza di attivista e agitatore fuori ma anche dentro le istituzioni (debbo dire che da quando sono segretario nazionale del PRC mi sono un po’ imbolsito). Per sdebitarmi nel 2003 elaborai una sorta di conferenza-performance dal titolo ‘La rivoluzione dell’agnello sexy: storie e illuminazioni di Allen Ginsberg, Abbie Hoffman ed altri esploratori, ovvero della genealogia di Seattle’ che esordì a Pescara (che bel movement avevamo creato!) ed ebbe diverse repliche in giro per l’Italia. Ricordo che l’autobiografia di Abbie è stata meritoriamente pubblicata anni fa da Shake edizioni con il titolo Ho deriso il potere – Le imprese del più grande eroe controculturale americano. Su questo blog trovate vari post su Abbie Hoffman. Buona lettura!

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