
Nel 2000 Sanders ha pubblicato il poema narrativo The poetry and the life of Allen Ginsberg ma non è stato tradotto in Italia
Ho tradotto una conferenza che il poeta, musicista (Fugs), giornalista e attivista Ed Sanders tenne nel luglio 1998 a Naropa un anno dopo la scomparsa di Allen Ginsberg. Oggi 3 giugno, in occasione del centenario, Ed Sanders ha raccontato in un articolo su Counterpunch come scoprì Urlo di Ginsberg:
Nell’autunno del 1957, iniziai a frequentare la libreria studentesca dell’Università del Missouri, dove il tavolo con i libri della Beat Generation, galvanizzata dalla vittoria di San Francisco nel processo Howl, cambiò il corso della mia vita. Acquistai Howl and Other Poems di Allen Ginsberg, soprattutto dopo aver letto l’introduzione di William Carlos Williams. (…) Nella mia vita, leggere “Howl” è stato un evento epocale. Per me, a 18 anni, è stato ciò che Poe era stato per me a 15, con la differenza che Ginsberg era una fonte di energia, mentre Poe tendeva a calmare. Ho subito percepito che i Beat ci spingevano verso un’inebriante miscela di spontaneità e erudizione, e a non aver paura di sperimentare sia nella vita che nell’arte. Quando tornavo nella mia città natale nei fine settimana, cantavo interi brani di “Howl” ai miei compagni di bevute mentre guidavamo senza meta a mezzanotte bevendo birra, un’esperienza descritta in “A Book of Verse” in Tales of Beatnik Glory, Volume I. La casa in cui sono cresciuto era accanto a una fattoria, con mucche e persino un toro che tendevano a radunarsi lungo la recinzione vicino al nostro prato. Quando tornavo a casa dal college, urlavo letteralmente a squarciagola pezzi di “Howl” alle mucche e ai tori mentre ballavo avanti e indietro davanti a loro. (…) Sono rimasto particolarmente colpito dalle parole iniziali, “Ho visto le menti più brillanti della mia generazione…”, e quando l’anno successivo ho fatto l’autostop fino a New York per frequentare la NYU, ero determinato a conoscere alcune delle “menti più brillanti della mia generazione”. Nel giro di pochi anni, sono riuscito a incontrare il mio eroe Allen Ginsberg e altri suoi amici, tra cui Gregory Corso, Jack Kerouac e William Burroughs e ho iniziato ad avere i miei libri di poesia pubblicati… Ma prima ho conosciuto una ragazza al corso di greco per principianti di nome Miriam, e abbiamo iniziato a vederci dopo le lezioni e a uscire insieme. Un giorno stavamo passeggiando per Washington Square Park e dissi a Miriam: “Credo che dovremo unirci alla Beat Generation”. «Cos’è?» rispose lei, e la risposta l’avremmo appresa appieno nei decenni successivi.
LA CONFERENZA DEL 1978
Ok, la vita di Allen Ginsberg, ovviamente, è una vasta rapsodia e un intreccio intimo di moltissimi fili diversi. Ha vissuto circa undici vite contemporaneamente, era una persona molto complessa. E così, si arriva alla domanda: perché… perché studiamo le vite dei poeti? Perché lo facciamo? Per me il motivo è simile a quello per cui potremmo seguire le ultime ricerche in cosmologia o fisica delle particelle. È per cercare di capire cosa sta succedendo a noi e ai nostri cari negli ottanta o novanta anni in cui siamo al di sopra della temperatura ambiente. Dai nostri studi sulle vite dei poeti speriamo di ottenere qualcosa di più specifico rispetto, per esempio, al “Something is happening here but I [sic] don’t know what it is” di Bob Dylan, e, naturalmente, nella nostra era di conservazione dei dati, si potrebbe recitare una biografia di Allen Ginsberg di ventimila pagine. Quindi quello che farò sarà semplicemente afferrare un filo dal meraviglioso groviglio di mille fili, annodati, intrecciati del tempo che è stata la vita di Allen Ginsberg, e userò come testo le note che io… le note poetiche che ho creato per un corso che ho tenuto alla Schule Fur Dichtung a Vienna l’anno scorso intitolato “La poesia e la vita di Allen Ginsberg” e che ho pubblicato a puntate sul giornale di Miriam (mia moglie) e mio, The Woodstock Journal. Quindi ho fotocopiato le sette sezioni… o sei sezioni… che abbiamo pubblicato finora, e se pagherete le spese di fotocopiatura (due dollari e cinquanta, tre dollari, qualcosa del genere) potrete averne una. Ne ho fatte circa venti copie.
Quindi, Allen Ginsberg – L’origine di Allen Ginsberg, in realtà, si trova in questa mappa della parte settentrionale di quella che è conosciuta come la Zona di residenza ebraica e in una piccola città chiamata Nevel sul fiume Msta. Il fiume Msta scorreva attraverso la Zona di residenza ebraica fino alla foce del Mar Nero a Odessa. La famiglia di Miriam, mia moglie, proveniva da Mogilev, che si trova a circa trenta chilometri a sud dei nonni di Allen Ginsberg e i suoi antenati genetici si trovano in due filoni rivoluzionari, un filone rivoluzionario nato dall’assassinio dello zar Alessandro II nel 1881 e un filone nato dalla grande ondata rivoluzionaria in Russia nel 1905. Nel 1881, una società segreta (in Russia la situazione era molto simile a quella di uno Stato di polizia, quindi se si voleva intraprendere qualsiasi azione politica aperta bisognava… (si) agiva praticamente nella clandestinità, e questo valeva sia per i decembristi del 1825 che per i violenti populisti rivoluzionari dei Norodniki del 1881). Comunque, riuscirono a far fuori lo zar Alessandro II e ci fu un’immediata… e una delle persone che avevano condotto l’assassinio era ebrea, quindi si scatenò un’enorme ondata antisemita in Russia. Lo zar bandì il teatro yiddish a Mosca, gli ebrei furono espulsi poco dopo da Mosca e dalle grandi città, così che l’amico di Anton ?echov , il grande, meraviglioso pittore russo Isaac Levitan, dovette vivere fuori Mosca e fare il pendolare… (era ebreo)…doveva fare il pendolare per il suo studio. Così, da quel tumulto nel 1881 e negli anni successivi emerse il padre di Louis Ginsberg , Pincus, (che) fuggì dalla Russia, fuggì dalla Zona di residenza obbligatoria, proprio nel periodo dell’assassinio dello zar Alessandro II, per poi stabilirsi a Newark, dove conobbe una donna di nome Rebecca Schechtman. Louis Ginsberg nacque negli Stati Uniti nel 1895.
Nel 1882, il movimento rivoluzionario in Russia non si era ancora pienamente sviluppato. Era un po’ come il movimento rivoluzionario americano, esemplificato dalle rivolte di Haymarket a Chicago e dai Cavalieri del Lavoro. Non esisteva quasi nulla… non c’erano sindacati pienamente sviluppati, e certamente non c’erano leggi sul lavoro minorile, né previdenza sociale, né indennizzi per infortuni sul lavoro, niente di simile. Era un movimento molto primitivo. E la situazione era la stessa in Russia, solo che in modo ancora più accentuato. La tradizione di Louis Ginsberg era quella dei socialisti, dei socialisti democratici. In Russia, la situazione peggiorò considerevolmente durante l’ultima parte del XIX secolo. Così grave che nel 1905 ci fu un grande evento (grande, nel senso che ebbe un impatto mondiale tra coloro che volevano riforme, riforme economiche. E fu una cosa chiamata “Domenica di Sangue”, che fu un inizio… Nel 1905 c’erano… era abbastanza ben sviluppato. C’erano centinaia di migliaia di manifestanti e protestanti. Era molto… Molti di loro avevano fame, ma anche quelli che volevano cose come una giornata lavorativa di otto ore, più paga e il diritto di voto (non c’era ancora un sistema parlamentare). Questa cosa che accadde nel 1905 in Russia fu di innesco per l’inizio del parlamento… il parlamento, la duma, in Russia. E queste centinaia di migliaia di manifestanti marciarono sul Palazzo d’Inverno dello Zar e i soldati spararono e un centinaio furono uccisi. Ma scatenò una serie massiccia di scioperi in tutta la Russia che sostanzialmente paralizzarono il paese. La Russia era un enorme impero che improvvisamente era diventata… Il telegrafo combinato con i primissimi telefoni (?echov, il grande ?echov, ottenne prima che morisse di tubercolosi, riuscì a parlare al telefono con Tolstoj) e le ferrovie unificarono la Russia in un modo tale che si poteva viaggiare abbastanza facilmente in tutto l’impero russo. Ma ciò ha anche favorito la diffusione tra i proletari della consapevolezza dell’importanza della giornata lavorativa di otto ore e di un salario più alto, nonché del diritto effettivo che avevano di guadagnare abbastanza per sfamarsi.
Quindi questa… questa grande ondata di violenza in Russia ebbe un effetto mondiale, ma provocò anche, ancora una volta, un’ondata di pogrom («pogrom» è la parola russa che significa devastazione) – L’immagine, credo, dei pogrom (ho sempre letto molti libri meravigliosi, libri incredibili e spaventosi, sui pogrom in Russia), ma l’immagine delle strade piene di piume che volavano – loro… sai, il fatto non era solo radunare, accoltellare, sparare agli ebrei e bruciare le loro case, ma anche cercare soldi, e loro strappavano i materassi di piume e gettavano le cose fuori dalla finestra e le strade sembravano un vortice di piume). E in questo contesto di vorticosi pogrom e tempeste di piume, Naomi Ginsberg si trasferì con i suoi genitori a New York City (fuggirono – la prima… l’ondata socialdemocratica, i genitori di Louis Ginsberg arrivarono negli anni ’80 del XIX secolo dopo i violenti pogrom antisemiti degli anni ’80, e poi nel 1905… Quindi lei nacque… Louis nacque negli Stati Uniti ma Naomi nacque a… era di Nevel, e si trasferirono, di nuovo, in una città, Vitebsk? (Non sono del tutto sicuro di come si pronunci), vicino a Nevel, dove c’era un forte movimento proletario clandestino, molto più di sinistra (Ricorderete che (fu) nel 1903 che si formarono i bolscevichi, alla grande Conferenza bolscevica di Londra, e c’era una censura totale della stampa ma avevano un modo per stampare le cose all’estero e poi riportarle nel paese, così che ci fu un bel… .movimento comunista davvero visibile in Russia già nel 1905 ((e la famiglia di Naomi era più comunista, più vicina alla forma più pura di socialismo proletario delle origini, pre-staliniano).
Queste sono dunque due delle correnti, delle correnti genetiche, che hanno attraversato il giovane Irwin Allen Ginsberg, quando la tradizione socialdemocratica incontrò la più veemente tradizione comunista nella stessa linea cellulare.
Il cognome era quindi Livergant – per quanto riguarda la linea materna di Naomi (ma, ovviamente, non si poteva mai sapere come avrebbero modificato il proprio cognome a Ellis Island, e così “Livergant” divenne “Levy”
Mendel Livergant era il padre di Naomi e, una volta filtrato da Ellis Island, “Mendel” divenne “Morris” e “Livergant” divenne “Levy”. In precedenza il suo lavoro era stato vendere macchine da cucire Singer alla popolazione rurale intorno a Nevel nel Pale ebraico. Mendel aveva sposato una donna di nome Judith e avevano avuto quattro figli, Eleanor, Naomi, Max e Sam (nomi che troverete nella poesia di Allen Ginsberg)
Ma ci concentreremo sulla madre, Naomi, che… è nella tensione tra Louis e Naomi… (Non ho mai conosciuto Naomi, ma conoscevo Louis, e ho potuto capire cosa contribuiva all’ispirazione di questo giovane poeta). Naomi è cresciuta parlando yiddish e si può vedere il grande di Allen… (una delle poesie che ha scritto in età avanzata… “Yiddishe Kopf”). Suonava il mandolino (quindi c’era una tradizione musicale, di cui parlerò)…
(Sapete che andrò avanti a ruota libera finché non ci sarà più tempo, perché è una storia molto complicata e quindi mi prenderò il mio tempo.)
E così Vitebsk, da dove provenivano nella Zona di residenza obbligatoria, era il luogo in cui Marc Chagall aveva vissuto da giovane (poi distrutto dai nazisti).
Quindi, la prima cosa che fecero a New York fu andare a Orchard Street (sapete, è ancora una strada dove si possono trovare tessuti e abbigliamento a buon mercato). Si trasferirono lì e suo padre, Morris (ora Mendel Morris), aprì un negozio di dolciumi nel Lower East Side. Poi la famiglia… C’era tutto questo… Li chiamavano “principianti” – ed era… era molto spiacevole… non c’era… la gente vendeva cose su… prendevano due barili di sottaceti e ci mettevano sopra una lastra e trovavano qualcosa da vendere, perché non c’era una piattaforma sociale, non c’erano assegni mensili da nessuna parte. Quindi era una situazione molto cruda, darwiniana, senza un soldo. Ma erano venuti, ovviamente, in America, non solo come porta d’oro, ma come la zona d’oro della rivoluzione.
Così, i genitori di Naomi si trasferirono a Newark, dove… (Il comunismo, a quei tempi, non aveva ancora assunto l’immagine o la sostanza del Gulag che avrebbe assunto in seguito; allora era piuttosto… non c’era nessun J. Edgar Hoover che apriva un fascicolo su di te se pensavi di voler diventare comunista, perché si trattava di prendere il controllo dell’economia in nome del popolo e gestirla democraticamente, per distribuire la ricchezza a tutti, quindi non c’erano fanatici del potere o tipi da segrete a far cagliare il latte galattico in quel periodo)
Allora, Naomi, come capita a tutti voi, anche a te. – (Se avessi scelto russo, invece del greco, non avrei mai incontrato Miriam, quindi quello che è successo è che – ci siamo conosciute al corso di greco alla NYU – quindi, e, è stata una cosa dell’ultimo minuto, stavo per scegliere russo fino a un paio di giorni prima – lei dice: “Cavolo, se solo avessi scelto (il greco)…” – no, no, scusa, Miriam!)
Quindi Naomi frequentava la Barringer High nel 1912, e c’era tutta quella storia delle palline da biliardo dell’abisso che rimbalzano, e lì incontrò un ragazzo di nome Louis. Aveva diciassette anni. Ed entrò in gioco un altro filone (questo avveniva sei anni prima di Allen Ginsberg, sette anni prima che Allen Ginsberg nascesse nel 1926). Quindi lei era una giovane attivista comunista che incontrò una persona un po’ più… un po’ più… un percorso diverso, una famiglia socialdemocratica, incontrando la famiglia Ginsberg. E Naomi allora, da giovane… da adolescente, ebbe il suo primo crollo nervoso. E si manifestò non con quelle strane sensazioni di fili nella testa e bastoni nella spina dorsale di cui si legge nella grande poesia di Allen, “Kaddish”, ma con… la luce, la luce era dolorosa. Quindi, durante il suo primo esaurimento, rimase sdraiata in una stanza, una stanza buia, per tre settimane finché non passò. Fu proprio in quel periodo che era diventata… stava diventando un’insegnante, e aveva questi attacchi inspiegabili che la costringevano a isolarsi. Ora, il fatto che sia tutto buio, sai, c’è un verso di (Robert) Creeley che dice: «l’oscurità ci circonda…» (nella poesia “I Know A Man”), quindi potrebbe essere stato un po’ quello, un po’ di analisi metafisica dell’universo e, comunque, lei si immergeva in questi prolungati… E, sai, i suoceri non vogliono proprio che la donna che il figlio sta per sposare stia in una stanza buia per un mese, capisci cosa intendo? Quindi c’era una certa tensione nella famiglia Ginsberg riguardo a Naomi, ma, se guardate le foto di Naomi e Louis, Louis Ginsberg, sono davvero meravigliosi e affascinanti, pieni di vita ed energia, si vede l’intelligenza, la speranza e l’aspettativa che traspaiono dai loro volti, quindi loro… sapete… Voglio dire, tutti noi… Se dai retta ai tuoi anziani su chi dovresti sposare?… Voglio dire, sai, tu… Comunque, sono andati avanti, li hanno mandati al diavolo e si sono sposati.

Ebbero un figlio, Eugene, nel 1921, e, ancora una volta, il socialismo vinse sul comunismo, una grande differenza, perché il figlio, ‘Gene’, fu chiamato così in onore del grande socialista americano, Eugene Debs , non si chiamava Vladimir, per esempio, o Leon. E avevano uno stile di vita… c’era tutta una cultura, una cultura di sinistra negli Stati Uniti prima dell’orrore dei processi farsa degli anni ’30, dove esisteva un’intera rete di circoli – le “Socialist Sunday Schools” – e andavano… andavano in un campo, i fratelli… questo è di Allen… ti chiedi perché… quali fossero le origini di “CIA Dope Calypso” e “Ballad of the Skeletons” e potrebbero derivare dalle sue esperienze in un campo di sinistra chiamato Camp Nicht-Gedeiget (che significa “Nessuna preoccupazione”, “Camp No-Worry”). dove andavano d’estate (non lontano da dove viviamo io e Miriam) a Orange County, a nord di New York City, ed è lì che… Allen ha imparato le sue prime canzoni in questi… sua madre (anche suo padre era un insegnante, ma era più… un po’ più corretto nel suo… nell’accettabilità delle sue attività politiche, ma la madre apparteneva a una cellula comunista segreta – che non aveva le connotazioni negative che avrebbe potuto avere negli anni ’50 e durante i processi ai Rosenberg, ma erano… si incontravano semplicemente, era una specie di circolo sociale, capisci), e Allen imparò le sue prime canzoni alle riunioni comuniste di sua madre – “On The Line” e “The Red Flag”, e altre canzoni socialiste, che credo probabilmente alimentarono… e lei suonava il mandolino, ovviamente, quindi questa tradizione musicale, di sinistra, portò alle sue grandi canzoni populiste degli anni successivi. Penso che questa sia stata la prima traccia che lo ha portato in quella direzione, verso la musica popolare.
Poi nacque Allen e quando… intorno al 1929, lei (Naomi) subì un intervento al pancreas e ebbe un altro crollo nervoso. Questa volta fu più grave e dovette andare in una casa di cura. E la famiglia… c’era un legame familiare molto forte, che credo abbia portato alla preoccupazione di Allen per la famiglia e lui cercava di unire… i cugini più lontani, le zie e gli zii, i più… e lo estendeva ai professori, alle persone che aveva incontrato, con cui manteneva un contatto costante, era molto molto gentile con suo padre e con le sue matrigne e, naturalmente, “Kaddish”, la sua grande poesia dedicata alla madre, nacque da questo intenso senso della famiglia, e penso che in parte lo ricevette dalla determinazione di Louis, di Eugene e da se stesso, e… dal voler rispondere per la famiglia, qualunque cosa fosse successa alla madre, ma senza escluderla dal senso di famiglia che continuava a esistere, così che lei potesse… Questa volta rimase dentro sei mesi e finalmente uscì e si unì alla famiglia a Paterson nel (19)30, e andò avanti, e penso che insegnasse ancora, e poi, Allen non era ancora un adolescente, nel 1935, ebbe un altro periodo di grande crisi (di nuovo era la luce – quindi… Non so, non ricordo di aver letto nulla sulla luce e la depressione, ma comunque…) Quindi lei ha avuto questo. E…Il XX secolo è stato il periodo in cui sono state inventate le terapie di elettroshock, e tra la fine del 1935 e il 1936 lei ebbe un’altra ricaduta, fu mandata a Greystone e sottoposta a elettroshock. Rimase lì molto più a lungo. E, non so, sembra che non funzionassero, perché la sua paranoia aumentò durante gli anni ’30. Ora, negli anni ’30, sapete, quello che stava succedendo negli Stati Uniti era una cosa molto cruda e orribile, probabilmente molto peggiore di qualsiasi cosa avessero mai vissuto nella cultura in generale: la Grande Depressione, quando milioni di persone non avevano cibo a sufficienza, quando c’era un senso di orrore nella civiltà, le grandi migrazioni dal Midwest verso l’Ovest e così via… Il sogno dorato dell’America era diventato la tempesta di polvere dorata, quindi, potete… E in Europa si stava verificando questo fenomeno raccapricciante – il fascismo e il nazismo – e così Naomi era sensibile a queste cose, mentre Allen, nel frattempo, stava crescendo e scoprendo lentamente di essere gay.
Nel 1940, ad esempio, lui… ho trovato la prima prova di qualcosa che avevo imparato da giovane (lo imitavo) e cioè che è stato il primo “Jack-the-clipper” che abbia mai incontrato, nel senso che, quando era adolescente, accumulava grandi raccolte di ritagli di giornale su Hitler, Mussolini e la guerra civile spagnola (questo sarebbe stato un altro fattore a causare grande angoscia nella sinistra americana: la guerra civile spagnola… sapete, il movimento anarchico-sindacalista e il movimento socialista in Spagna, sembrava che ci sarebbe stata una vera e propria Repubblica al servizio del popolo anarchico-sindacalista, dove il popolo possedeva l’intera economia; sembrava che potesse funzionare, se non fosse stato per l’indifferenza americana, per Hitler che riforniva le forze di Franco e per questa orribile guerra che depresse la sinistra americana.
Comunque, Allen è stato il primo “Jack-the-clipper” che abbia mai incontrato, e non sapevo nemmeno che fosse un proto-Jack-the-clipper quando era ancora un adolescente, ma lui… sai, a noi che lo conoscevamo, ci passava sempre dossier sulla CIA o su James Angleton o su questa o quella causa; era un fenomeno precoce che aveva ereditato, forse dai suoi genitori… c’erano molti dibattiti, c’era molta tensione, non solo perché sua madre tendeva a dare di matto di tanto in tanto, ma anche per la politica, perché, sapete, negli Stati Uniti, il Partito Socialista fu fondato nel 1901 e crebbe, anche durante e dopo la Prima Guerra Mondiale, il Partito Socialista davvero… Voglio dire… c’erano membri del… sei o sette membri del Congresso che erano socialisti. C’erano un certo numero, quaranta, cinquanta, sessanta, sindaci che erano socialisti. Allora era un grande movimento. L’Oklahoma, che ci crediate o no (non lo si direbbe oggi, ma) l’Oklahoma era uno dei più grandi – e anche il Kansas era uno degli stati più grandi con infrastrutture socialiste. Quindi…
Ma nella famiglia Ginsberg c’erano molti dibattiti accesi su… Quando Allen nacque, questo concetto di avanguardia marxista-leninista era già emerso. I socialisti erano più inclini a un riavvicinamento con l’avidità, con l’avidità capitalista, mentre i comunisti erano determinati a instaurare una dittatura del proletariato, guidata da Mosca. E così ci fu un… proprio nel periodo in cui Allen entrò nell’adolescenza e poi ci furono i processi farsa di Mosca, ci fu l’esilio di Leon Trotsky e c’era tutta quella facciata robotica-comunista nella struttura della sinistra americana che in un certo senso gettò tutto… è un argomento molto complicato… che gettò tutto nella confusione e poi… Allen… travolse la mente, la mente ovviamente brillante, di Allen Ginsberg, questa tensione tra socialisti e comunisti, che arrivò… che era giunta al culmine nel… quando fu? Nel 1919? O nel 1920, quando i comunisti si separarono dai socialisti, e da allora in poi entrambi entrarono in una sorta di lento declino. [in realtà Trotsky fu costretto all’esilio nel 1929, i processi di Mosca nel 1936-38, ndt]
Quindi Allen, alla fine del liceo, scoprì di essere gay. E aveva una cotta per un ragazzo della Paterson High School che… che era andato alla Columbia. Quindi lui… (quindi, parliamo di coincidenze!), quindi Allen voleva andare anche lui alla Columbia. E, la madre di Allen, credo quando lui andò per la prima volta alla Columbia, fu di nuovo ricoverata in ospedale. Così, nel 1943, avvenne il primo voto di Allen che ho trovato. (Era incline ai voti. Fece il suo famoso voto con Neal Cassady , fece un altro voto di amore e devozione con Peter Orlovsky ) . Amava questo – fare una specie di patto con l’universo. E (per) questo patto avrebbe… stava prendendo il traghetto da Hoboken a Manhattan nel 1943, mentre andava a sostenere gli esami di ammissione alla Columbia University, e fece un voto che, se fosse entrato alla Columbia, avrebbe dedicato la sua vita ad aiutare la classe operaia. E credo che sia stato proprio nell’adempiere a quel voto (i voti sono una cosa molto seria, dopotutto), credo che sia stato proprio nell’adempiere a quel voto che lui… (non è mai diventato (semplicemente) una persona qualsiasi… avrebbe concretizzato quel voto diventando un avvocato specializzato in diritto del lavoro). E penso che, in un certo senso, sia proprio quello che Allen è diventato, nel corso degli anni: un avvocato del lavoro senza studio, nel senso che era sempre sensibile alle sofferenze dei lavoratori (come nella sua grande poesia del 1969 (“Memory Gardens”) che recita: “E qual è il lavoro? – Finché sono qui, farò il lavoro. E qual è il lavoro? Alleviare la pena del vivere. Tutto il resto, muta farsa da ubriachi” – E questo è un modo più elegante di esprimere il suo voto, del 1943, di aiutare la classe lavoratrice, sul traghetto da Hoboken a Newark).
Così, nel 1943, all’età di diciassette anni, si iscrisse alla Columbia University, un ambiente ben poco incline a manifestare apertamente simpatie per i lavoratori, anche se all’epoca la Columbia vantava un interessante variegato corpo docente che includeva il grande genio marxista dell’arte Meyer Schapiro, mentore di Allen (e so che fino a un paio di anni fa andavano ancora a pranzo insieme). Oh, e c’è un’altra cosa che ho sempre ammirato in Allen: la sua capacità di rimanere in stretto contatto con i suoi professori alla Columbia, compresi quelli che non erano così amichevoli, come Lionel Trilling, un ex radicale che però, quando Allen si iscrisse alla Columbia, era una sorta di liberale della Guerra Fredda. E quello fu l’anno accademico in cui, alla Columbia, incontrò tutte le persone che in seguito si unirono per diventare quella che fu conosciuta come la Beat Generation. Ma allora erano la Generazione dei Giovani Uomini Confusi, Impazziti dal Testosterone. Incontrò un giovane repubblicano di nome Jack Kerouac, e fu influenzato da persone come Thomas Wyatt, che era uno dei suoi… poeti… e Christopher Smart. Stava cominciando a… sai, aveva questa… madre, sai, sapeva che la genetica è genetica, quindi aveva una madre che aveva lunghi periodi di crisi e di delirio, quindi lui… e lui stesso era incline ad avere visioni, e penso… So che lo faceva, sempre, molto spesso. La prima volta che sono uscito a bere una birra con lui, ne ha bevute alcune mentre eravamo seduti da Stanley’s Baron tra la 12esima e Avenue A, o Avenue B (Avenue B) –
Christopher Smart era importante perché era un tipo fuori di testa, ma capace di sfornare poesia davvero straordinaria…La sua poesia, «Jubilate Agno», cioè il «Giubilo dell’Agnello», scritta mentre era in preda alla follia, è sempre stata una delle preferite di Allen. Era un fanatico delle rime, e questa immersione precoce nel mondo delle rime ha dato i suoi frutti in seguito, durante la composizione delle sue poesie spontanee… Era incredibile… Si diceva sempre che Leonardo da Vinci fosse un incredibile poeta spontaneo. L’unico altro poeta spontaneo di livello geniale che conosco è Allen Ginsberg, che era in grado (ho delle registrazioni che lo dimostrano) di creare spontaneamente questi interessanti schemi in rima; l’ho visto farlo molte volte, e penso che in parte ciò derivasse dagli anni che aveva trascorso studiando (Thomas) Campion e i testi elisabettiani. Prendeva lo studio molto sul serio. Faceva liste di musica classica che voleva ascoltare, faceva liste di opere, andava all’opera. Sua madre, la sua pazza mamma, quando uscì dal manicomio, andavano insieme all’opera. E incontrò questi Beat, Kerouac e William Burroughs nel dicembre del (19)43, e l’ho sempre chiamato nelle mie poesie, quel concetto di “la barca dei libri”… Nel dicembre del (19)43, incontrò William Burroughs, e una delle sue prime esperienze con questi ragazzi non fu quella di scambiarsi battute da giovani brillanti e sfrontati, dato che dovevano tutti affrontare la questione se andare o meno in guerra nella Seconda Guerra Mondiale e rischiare di essere uccisi, ma… le barche-libro! Nel dicembre del (19)43 incontrò William Burroughs, e una delle sue prime esperienze con questi ragazzi non fu quella di scambiarsi battute argute da giovani sfrontati e brillanti, mentre tutti dovevano affrontare la questione se partecipare o meno alla Seconda guerra mondiale e rischiare di essere uccisi, ma… le “barche-libreria”! Sai, vivi la tua vita e accumuli questa montagna di libri, e Burroughs aveva una meravigliosa barca di libri. Lavorava come barista nel Village, William Burroughs, ma aveva questa biblioteca, dove Ginsberg lesse per la prima volta William Blake e (Charles) Baudelaire (Allen aveva una grande predilezione per la poesia francese nella sua estetica di cui non si parla molto e, sai, era piuttosto esperto, conosceva molto bene il francese, l’ho visto tradurre per Jean Genet durante una rivolta a Chicago nel 1968 ed era in grado di tradurre (e) parlare francese piuttosto bene durante un attacco con gas lacrimogeni, quindi… Allen aveva una predisposizione per la poesia francese, e scoprì Baudelaire per la prima volta nella biblioteca di William Burroughs. E lo stesso vale per (Jack) Kerouac. C’era… non c’è più, non si può comprare lì adesso, ma in quegli anni, gli anni ’40, ’50 e i primi anni ’60, c’era una fila di… sulla Quarta Avenue, tra, tipo, St. Marks e la Tredicesima, Quattordicesima Strada, c’erano tipo quaranta o cinquanta negozi di libri usati. Kerouac andava lì a prendere tutti i suoi libri. E così Allen… Tutti condividevano i propri libri, si facevano questa collezione di libri.
Quindi. Incontrò un giovane di nome Kerouac, che all’epoca, intorno al maggio del 1944, era un marinaio mercantile. Era la Seconda Guerra Mondiale, ed essere un marinaio mercantile era piuttosto pericoloso perché i sottomarini tedeschi, o cacciatorpediniere, potevano bombardarti e mandarti in rovina, quindi era una sorta di partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale. Kerouac, ovviamente, era stato una stella del football. Era stato bocciato alla Columbia e si era arruolato in Marina. Poi era stato congedato dalla Marina, diciamo così, e si era arruolato nella Marina Mercantile. E c’era tutto questo gruppo di giovani, in fermento, un gruppo di giovani in fase iniziale, complicato e in continua evoluzione. Era una forma molto elevata di ciò che accade sempre al college tra i giovani, quando tre o quattro, cinque giovani stringono un legame. Ma nel suo caso era… non so se fosse una coincidenza, una decisione o una scelta deliberata, era un legame di “mente brillante”. Allen diceva sempre, sai, (e) parlava di… l’implicazione era di trovare le “menti migliori della tua generazione” nelle diverse forme d’arte e collaborare con loro. E attraverso questo e quello, (suppongo sia una forma di selezione naturale) ma quando… in registrazione, c’è un concetto chiamato “non saltare mai una ripresa”. In altre parole, stai facendo una serie di riprese di una canzone o di un pezzo e arriva un punto in cui hai fatto del tuo meglio e non serve a niente farlo di più e si chiama “non saltare una ripresa”, e quindi, nella scelta degli amici, durante il tuo… se sei uno scrittore, nella scelta degli amici quando sei giovane, non vuoi “saltare una ripresa”. Quindi non voleva superare Burroughs e non voleva superare Kerouac, quindi non voleva superare Lucien Carr e altri. E Allen era come la colla Elmer’s , voglio dire, non avrebbe lasciato… era come… come i gluoni, che legano insieme i neutroni nel nucleo di un atomo. Allen era un collante, quindi non avrebbe lasciato andare, non importa quanto strano fosse. Sì, un gruppo di giovani scrittori è un po’ come una rock band, è molto innaturale, è molto incline a starnuti e urla (e c’era un omicidio lì dentro, dove il ragazzo che veniva da St. Louis [David Kammerer] era in qualche modo ossessivamente attratto da Lucien Carr, giusto?, e, di nuovo, il fattore “collante” ha funzionato perché… è stato accoltellato e il corpo è stato legato e gettato nella corrente del fiume – era il 14 agosto 1944 – e William Burroughs ha dato a Carr dei soldi e Kerouac ha aiutato a capire come sbarazzarsi del coltello e degli occhiali).
E quella era l’epoca folle, gli anni di pura follia di Allen. Quando avrebbe potuto… sarebbe potuto succedere che la sua vita finisse proprio lì e che non fosse in grado di andare avanti, di fondare la Biblioteca Allen Ginsberg o di avere un tale impatto in tutto il mondo. Era a letto con Kerouac e (i college sono molto più liberali ora, ma la vita nei dormitori era un ambiente davvero regolamentato negli anni ’40 e ’50, e anche quando andai al college alla fine degli anni ’50, era piuttosto regolamentata; erano vestiti, ma comunque Kerouac era nella stanza di Allen e il Preside irruppe. E c’erano altre (cose), Allen aveva scritto alcune cose sul muro, sulla finestra, immagino, per… provocare una donna delle pulizie antisemita. Comunque, Allen si è messo in un guaio enorme. È il tipo di guaio in cui vogliono farti credere che sia la fine della tua carriera, ma… Fu sospeso dall’università e gli fu ordinato di vedere uno psichiatra e fu cacciato dalla residenza per aver ospitato il signor Kerouac per la notte, e si prese un anno di pausa dall’università. Lavorò (di nuovo, era il periodo della guerra, sapete, c’era Hitler, e quindi tutti, era una guerra a cui quasi tutti potevano partecipare in qualche modo). Lavorò come saldatore al Brooklyn Navy Yard nella primavera del 1945. Poi lavorò al Gotham Book Mart (l’unico che io abbia mai conosciuto a essere stato licenziato dal Gotham Book Mart, da Frances Steloff – beh, era una donna piuttosto tosta, quindi, non so, forse lui stava leggendo… quella meravigliosa sezione di poesia, probabilmente leggeva troppa poesia lì).
Allora, fu chiamato alle armi e disse loro che era gay. E cosa fecero? – Lo mandarono alla scuola di addestramento della Marina Mercantile! – E all’inizio di agosto del 1945 era nella Marina Mercantile… nel Servizio Marittimo degli Stati Uniti. E quello fu l’anno così intensamente importante per Jack Kerouac, in cui suo padre stava morendo di cancro. Quindi Jack passava molto tempo… Ed è allora che hanno iniziato a discutere di questo concetto di “New Vision” (la parola “Beat” era ancora un po’ lontana, ma parlavano di questa “New Vision”, e Allen, ovviamente, si era innamorato di Jack (Jack non era un… È una storia complicata, immagino che non si possa approfondire. Comunque, Kerouac era fondamentalmente eterosessuale, aveva avuto alcune esperienze omosessuali, anche con Allen). E nel (19)46, Allen fu riammesso alla Columbia, e nello stesso autunno, Kerouac era a Ozone Park, a lavorare al suo primo romanzo, The Town and the City. E fu un anno piuttosto buono – Lou Carr era uscito di prigione, dopo due anni per l’accoltellamento che aveva commesso. E, ancora una volta, mostrando l’interazione con suo padre, Allen, sai, il tipico giovane, giovane scrittore… Voglio dire, si può pensare al giovane Edgar Allan Poe, al giovane (Arthur) Rimbaud, al giovane (Paul) Verlaine, al giovane… mio Dio! I giovani impazziti dal testosterone – immagino si possa estendere a… della donna selvaggia – beh, ci sono molti esempi nel ventesimo secolo anche di giovani poetesse selvagge). Comunque, Allen aveva questo intenso scambio con suo padre, in ogni momento, durante ogni (evento), un’analisi minuziosa (erano come dei maoisti: era un continuo alternarsi di critica e autocritica, capisci, questo continuo botta e risposta, ed era soprattutto il padre che cercava di impedire al suo brillante figlio di, insomma, spingersi troppo oltre).
Nell’autunno del 1946 arrivò a New York City, con una moglie diciassettenne di nome LuAnne, un giovane proveniente dai bassifondi di Denver di nome Neal Cassady, dotato di grande loquacità e affascinato dalla metedrina, che era la droga segreta di quella… parte di quella generazione; erano “stimolanti”, molte delle poesie (e) dei romanzi furono scritti, in parte, sotto l’effetto di… , sai, una volta potevi aprire l’inalatore nasale e tirarne fuori la benzedrina, mandarla giù, o prendere… sai, prima che tu faccia schiocco con la lingua e rabbrividisca, sai, qualsiasi medico di mezza età che abbia frequentato la facoltà di medicina negli anni ’60, sai, ha superato l’università grazie alle “bennies”, specialmente gli esami finali. Quindi era disponibile. L’altra droga principale, ovviamente, era l’erba, che proveniva dal bebop, dal mondo del jazz. Kerouac era un grande conoscitore del mondo del bebop e del jazz di New York City, quindi lui… comunque, incontrando quelle persone. Comunque, Allen incontrò Neal Cassady nel gennaio del 1947, Cassady era già un amico di Kerouac. E Allen e Neal. Neal era… Aveva un impianto di Viagra, ok? – era molto attivo sessualmente, Neal. Voglio dire, lo conoscevo un po’, abbiamo avuto qualche avventura. Direi che ha stabilito il record mondiale per l’impianto di Viagra. Quindi era una specie di bisessuale, poliamoroso. Comunque, lui e Allen erano amanti occasionali. Uno dei… ecco… Allen è l’unico grande…ha scritto questa bella poesia dedicata al sedere di Cassady, è una lettura piuttosto interessante: per la prima volta un poeta di grande rilievo ha celebrato il sedere di una persona dello stesso sesso. Cassady faceva avanti e indietro da Denver. Nell’estate del (19)47 –
Okay, ho solo… posso percorrere il sentiero di Ginsberg. Ma il punto è che quello che sto dicendo a proposito di (tutto questo), sto riprendendo gli elementi della vita di Allen che mi interessano perché è quello che succede quando si leggono le vite dei poeti, si sceglie questo (complicato quanto si vuole) questo filone di aneddoti e di interesse. Perché quello a cui voglio davvero arrivare è un aspetto della sua personalità in cui aiutava altri scrittori (non credo di essere…), in cui si portava dietro il manoscritto di Denise Levertov, cercando di trovare, cercando disperatamente di trovare un editore, e si portava dietro i manoscritti di (Gary) Snyder, (Gregory) Corso. Ha dattiloscritto Pasto nudo (molto di Pasto nudo , l’ha dattiloscritto), ha procurato a (Jack) Kerouac due contratti editoriali, sapete, questa determinazione ad aiutare, ad essere… qual è questa sua bella melodia? – “Generosità” (“Do The Meditation”). Comunque, non era ancora nella fase in cui si portava dietro il manoscritto. Nel 1947 Kerouac e Ginsberg… Kerouac era anche affascinato da Neal Cassady per la sua capacità di essere spontaneo. Kerouac proveniva da una situazione molto rigida, politicamente rigida, quindi la capacità… lui lo aiutò a sfuggire a questa rigidità attraverso il be-bop, attraverso gli assoli jazz, sai, il fatto che Jack Kerouac fosse in grado di battere su una bottiglia di Chianti durante la prima recita di “Howl” di Allen, e gridare “Vai!, vai!”, fu un atto enorme per lui, dato il suo background. Ed era affascinato da Neal Cassady per questa sua capacità, che alcuni di noi hanno sperimentato almeno un po’, di trasformarsi all’istante e parlare di ciò che sta accadendo in un modo interessante, fluido, pulsante.
Allen era innamorato perso di Neal e lo seguiva, ma Neal era… doveva… Carolyn , e… Neal vedeva… c’era un… non so… un triangolo amoroso – qual è il passo successivo? – un quadrilatero? un quadrilatero amoroso, comunque erano. – eh? – sì… un poligono, o qualcosa del genere, lui era un poligono con un numero di lati indeterminato. Ma Allen scrisse una delle sue prime buone poesie in quell’estate del (19)47, “L’ora di pranzo del muratore” . E, di nuovo, stava scrivendo quartine in rima, che tendevano a… anche lui, sai, stava cercando di uscire dal Campion-Wyatt. C’era molta strada da fare, mancavano ancora alcuni anni alla linea di dieci leghe che riuscì a trovare a San Francisco nell’estate del 1955 quando scrisse “Howl”. Ma poi era, sai, roba molto disciplinata, in rima, tipo distici settecenteschi.
Quindi era il periodo proto- On The Road , sai. Si faceva l’autostop in giro. Eisenhower non aveva ancora costruito le autostrade interstatali, quindi non era così facile fare l’autostop negli Stati Uniti come lo è ora, prendere la I-70 e, boom, sei lì. C’erano cose come la Highway 40 che non era… C’era la legge… la legge era più attenta a un autostoppista negli anni ’40… Quindi facevano l’autostop. Burroughs aveva un ranch di erba a New Waverly, in Texas, dove coltivava cannabis, e andarono lì a dare un’occhiata, e questo era un altro voto – è qui che Allen (forse un po’ convinto da Neal, ma…) – (una sorta di sottostruttura della poesia di Allen, “The Green Automobile” è il voto che lui e Neal Cassady fecero, in Oklahoma (un tempo uno degli stati più radicali degli Stati Uniti… mostra come cambiano le cose, ora non così radicale). Comunque, lo fecero insieme – un voto di amore e fedeltà – [ risposta inappropriata in classe – ES: di cosa ridi? ] – Ginsberg abbandonò di nuovo la Columbia e andò in Africa. C’è un’altra cosa – questo concetto di andare per mare – erano tutti… erano stati affascinati da (Herman) Melville e tutti leggevano Pierre e (anche) le opere marinare. Quindi anche questi erano i sottotesti della Beat Generation, era il Il fenomeno ottocentesco di On The Road, ovvero andare per mare. E così arriviamo a…
Non ho molto tempo, ma…ma siamo arrivati ??al punto che ha davvero portato alla grande poesia “Kaddish” , (ho) iniziato a condurci – cioè che gli anni 1947 e 1948 furono cruciali per lo sviluppo di Allen Ginsberg. Uno è che sua madre viveva con… chi era?… sua sorella, Edie – era sua sorella? – Sì – ed Edie era un’organizzatrice sindacale, ma Naomi, di nuovo, nel 194, impazzì, iniziò a sbattere la testa contro un muro, e la portarono al Pilgrim’s State a Long Island , e una fonte della terribile angoscia di Allen per sua madre venne quando firmò i moduli che autorizzavano una lobotomia, e penso che sia rimasta lì al Pilgrim’s State fino alla sua morte nel 1956. Quindi, e quando morì, non c’era un minyan di dieci uomini, quindi il rabbino non recitò il Kaddish . E fu in… (e Allen, naturalmente, si trovava a San Francisco), e fu in quest’angoscia per il fatto che sua madre non avesse avuto una degna sepoltura che nacque la bellissima, lamentosa, grande poesia, una delle più importanti di questo secolo, “Kaddish”.
E poi, l’ultima cosa, nel 1948, che lo aiutò a controllare questa propensione genetica alla follia, e fu la grande visione a Spanish Harlem (East Harlem, scusate). Tornò alla Columbia nel (19)47 e (19)48. Penso che fosse… sapete, era determinato a continuare la sua formazione e scrisse un saggio su Cézanne per Meyer Schapiro e andava al Museum of Modern Art e fissava Cézanne per ore, cercando di capire… sapete, quei piani multipli… cercando di capire come potessero relazionarsi a una forma di scrittura rapsodica a più livelli, che in seguito emerse in cose come “Howl” e ” Plutonian Ode”. E, di nuovo, un altro atto di serendipità improvvisato nell’universo, aveva questo appartamento, con scaffali fatti di cassette di arance, pieno di libri interessanti (la libreria galleggiante di qualcun altro).
Così salì sulla barca-libro di qualcuno e poi ebbe alcune di queste immagini da “Howl” – Santa Teresa d’Avila, Plotino , San Giovanni della Croce , libri sulla Cabala , che lui, essendo un lettore veloce (chiunque lo conoscesse sapeva che poteva… era un lettore più veloce di IFStone, voglio dire, era un lettore veloce magnifico… il campo di competenza del più grande studente laureato della storia mondiale, poteva semplicemente leggerlo e sarebbe stato messo sul disco rigido della sua testa). Ma stava vivendo nel giugno e luglio del 1948 – e poi concludo – quando ebbe questa visione, questa visione uditiva – sentì una voce che cantava “Ah girasole, stanco del tempo … ” di William Blake e “La rosa malata “, e “La bambina perduta” . Da quella visione nacquero alcune interessanti poesie giovanili – quella intitolata “Sulla lettura di The Sick Rose di William Blake”, ma, era un modo per controllare questo problema di allucinazione che aveva plasmato… in altre parole, questo udire primordiale questa voce, che interpretò come la vera voce di William Blake, in una calda giornata ad Harlem, East Harlem, nel 1948, divenne il punto di riferimento per i successivi quindici o sedici anni della sua vita, in cui cercò di codificare questa voce che aveva sentito da William Blake, fino alla poesia che scrisse dopo essere tornato dal Giappone, in visita a Joanne (Kyger) e Gary (Snyder), “The Change”, sai, dove voltò le spalle a questa determinazione di essere questo genio visionario totale, e questa rientrò nel suo corpo. Ma durante quel periodo… un altro racconto ammonitore, da questa esperienza, Quindi ha sentito la voce di William Blake. Cosa fa? Commette un errore metafisico. Mai… Dopo aver sentito William Blake cantare per te, non fare quanto segue: non strisciare fuori sulla scala antincendio, non bussare alla finestra dell’appartamento accanto e, quando due donne vengono a scoprire chi sei, non dire: “Ho visto Dio!”
Grazie!
[ conferenza tenuta il 7 luglio 1998 ]

Allen Ginsberg and Ed Sanders, NYC, January 26, 1985








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