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MA D’ALFONSO NON DOVEVA TAGLIARE STIPENDI DEI CONSIGLIERI REGIONALI?

La prevedibile metamorfosi da Luciamion a Dalfocchio

#‎dalfonsate: in campagna elettorale ‪#‎Dalfocchio disse che avrebbe tagliato stipendi consiglieri e assessori regionali ‪#‎Abruzzo,anzi che sarebbe stato uno dei primi provvedimenti. Non ha fatto nulla!  Non si fa così, gli impegni elettorali si mantengono!

dalfocchio acerbo

In campagna elettorale D’alfonso disse che avrebbe tagliato gli stipendi di consiglieri e assessori regionali. In molti dibattiti televisivi sostenne che sarebbe stata la prima misura che avrebbe adottato.

Giunse ad annunciare “LA RIVOLUZIONE delle corrispondenze di competenze economiche che noi faremo agli eletti della Regione, i parlamentari regionali verranno parametrati ai sindaci delle grandi città capoluogo di regione” (ascoltatelo dal minuto 2:52 di guarda il video).

L’impegno ripetuto in tutte le salse durante la campagna elettorale era quello, tradotto in una lingua comprensibile, di portare la retribuzione complessiva degli eletti regionali a circa 5.000 euro lordi (la cifra precisa andrebbe chiesta al Sindaco dell’Aquila).

È passato un anno dalla campagna elettorale ma D’Alfonso non ha mantenuto l’impegno. Ad essere precisi: non ha fatto nulla!

Non ha nemmeno presentato una proposta di legge. L’ha fatto il M5S ma la maggioranza non lo ha finora fatto andare avanti facendo persino mancare il numero legale.

Non mi stupisce perché è quello che sistematicamente accadeva quando proponevo analoghe misure di taglio dei costi della politica nella precedente legislatura.

C’è una differenza però: Chiodi non aveva mai promesso di tagliare gli stipendi consiglieri, D’Alfonso si. Quindi il comportamento dei centrosinistro è molto più grave. E’ una aperta e spregiudicata presa in giro, un comportamento di palese violazione della parola data.

Ci si aspettava che Luciamion nella prima seduta del Consiglio portasse la proposta di legge, abbiamo atteso la seconda, la terza, la quarta ma dopo un anno non si è visto nulla. Il camion delle promesse ha finito la benzina ed è rimasta in campo la solita vecchia politica.

Per questo abbiamo ribattezzato simpaticamente il Presidente della Regione Dalfocchio non volendo usare espressioni e aggettivi più diretti di uso popolare.

D’Alfonso e la sua coalizione hanno assunto un impegno programmattico, hanno la maggioranza per attuarlo e la competenza è interamente nelle loro mani. Non si tratta di uno dei tanti temi complessi su cui Dalfocchio ha promesso mari e monti andando ben oltre le proprie competenze istituzionali.

Per tagliare gli stipendi dei consiglieri regionali basta una legge regionale, anzi un emendamento di poche righe!

Non ci vuole Mandrake ma semplicemente una persona seria che mantenga la parola data.

Noi ovviamente non abbiamo mai creduto nelle promesse di D’Alfonso e conoscendolo non l’abbiamo appoggiato. Sapevamo benissimo – per esperienza – che quella coalizione non avrebbe portato avanti obiettivi di rinnovamento reale. Ciò non toglie che sia doveroso richiamarli al rispetto degli impegni assunti e che a noi si associno tutti i cittadini abruzzesi.

Negli ultimi tempi D’Alfonso ha minacciato di azioni legali chi ne mette in discussione l’onorabilità. Gli facciamo presente che nessun avvocato potrà restituirgli l’onorabilità se non mantiene la parola data come ha fatto finora.

Non dimenticate come l’Unione Sovietica ha salvato il mondo da Hitler

La-bandiera-rossa-sul-ReichstagLa rimozione storica mi sembra che stia preparando una nuova epoca di guerra, imperialismo e colonialismo. Trovo davvero aberrante che i governanti della Russia siano stati deliberatamente esclusi dalla cerimonia di commemorazione del 70° anniversario della liberazione di Auschwitz che – come non si stancava di ripetere sempre Monicelli arrabbiato con Benigni – fu opera dell’Armata Rossa. L’espansione della Nato a Ovest e il diffondersi nei paesi entrati nell’orbita occidentale di leggi di messa al bando dei comunisti, accompagnano in maniera assai inquietante questo 70° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Il fatto che i capi di stato occidentali diserteranno la grande festa della vittoria a Mosca è un segnale di guerra, Tutto questo avviene in un clima di amnesia storica che serve a giustificare le politiche di espansione che si stanno portando avanti in maniera dissennata da parte di Nato, UE e USA. Come si fa a rimuovere l’immenso sacrificio pagato dal popolo sovietico per sconfiggere Hitler? Come si può non comprendere che quel popolo risponderà col nazionalismo e il riarmo all’accerchiamento a cui viene progressivamente sottoposto con missili e basi militari ai suoi confini? Tutto il mondo e tutti i democratici dovrebbero in queste ore rivolgere un pensiero di ringraziamento verso quel popolo e la sua storia. Ho tradotto un articolo da fonte non sospetta – il giornale americano Washington Post – che fa riflettere sulla spirale di guerra in cui stiamo pericolosamente entrando. Continue reading Non dimenticate come l’Unione Sovietica ha salvato il mondo da Hitler

Lavoro nero: legge regionale stoppata da veto organizzazioni mondo agricolo

Kazimir Malevic - Testa di contadinoRingrazio il Centro per aver ricordato oggi la mia  proposta di legge per il contrasto del lavoro nero in agricoltura e la Flai-Cgil per aver rimesso al centro la questione con due giorni di iniziative nella Marsica nel corso delle quali viene ricordato anche un grande compagno di Rifondazione e maestro per generazioni come Romolo Liberale.

Vorrei far presente che la legge fu bloccata a seguito dell’offensiva congiunta delle organizzazioni del mondo agricolo che giunsero a negare il fenomeno del lavoro nero e l’urgenza di norme regionali per contrastare il fenomeno.

Purtroppo l’allora maggioranza che inizialmente aveva espresso parere favorevole in commissione fece immediatamente marcia indietro e la legge finì nel congelatore.

Come accade sempre in Abruzzo la politica è subalterna a tutti gli interessi corporativi imprenditoriali anche quando sostengono posizioni poco plausibili come nel caso del lavoro nero.

Quanto previsto nella legge non aveva nulla di fantasioso ma si rifaceva alle norme in vigore in altri paesi europei per quanto riguarda gli indici di congruità.

Le inchieste della magistratura periodicamente rivelano che migliaia di immigrati vengono sfruttati con paghe da fame e questo è particolarmente grave in un settore che beneficia di contributi pubblici consistenti. Non si capisce perché debbano avere accesso alle risorse pubbliche quelli che pagano due euro all’ora chi si spacca la schiena al lavoro.

Nella mia iniziativa legislativa non vi era nulla di persecutorio o denigratorio verso il mondo agricolo. Semplicemente qualche regola di prevenzione e maggior coordinamento istituzionale per combattere un fenomeno che nessuna persona perbene può accettare.

Maurizio Acerbo

Ecco l’articolo da Il Centro del 7 Maggio 2015: Continue reading Lavoro nero: legge regionale stoppata da veto organizzazioni mondo agricolo

Lettera aperta di studiosi ed esperti dell’Ucraina sulla cosiddetta “legge anti-comunista”

azov

Fake from LNR (Russia), its not Azov

Ho tradotto una appello sottoscritto da studiosi americani, inglesi, canadesi, tedeschi, svedesi e ucraini contro la promulgazione delle due leggi approvate lo scorso 9 aprile. Non è certo opera di putiniani né di comunisti ma dà l’idea di quali mostri stiano risvegliando i governi USA e UE ai confini con la Russia. Mi sembra che in Italia non ci sia stata la dovuta reazione di fronte a un fatto di così inaudita gravità da parte di un regime che gode del sostegno degli USA dell’UE e del nostro governo a cui va ricordato che la Costituzione reca in calce la firma di un comunista e che il 25 aprile si festeggia una Liberazione alla quale i socialcomunisti hanno portato il contributo di gran lunga più consistente prima nei lunghi anni della lotta antifascista e poi nella Resistenza. Continue reading Lettera aperta di studiosi ed esperti dell’Ucraina sulla cosiddetta “legge anti-comunista”

COMMISSIONE EUROPEA BOCCIA ABRUZZO SU VALUTAZIONE INCIDENZA AMBIENTALE, LA MIA LEGGE AVREBBE EVITATO QUESTA FIGURACCIA

orso pnalmLa Commissione Europea ha scritto all’Italia censurando la maniera con cui vengono gestite le procedure per la VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale): tra le “regioni-canaglia” rispetto alle quali l’Unione ha aperto una procedura di pre-infrazione c’è l’Abruzzo.
Davvero una figuraccia per quella che dovrebbe essere la Regione verde d’Europa e la Regione dei parchi.
La cosa triste è che il Consiglio Regionale aveva approvato una mia proposta di legge, elaborata insieme al movimento ambientalista, che adeguava la nostra normativa regionale alla Direttiva Habitat dell’Unione Europea.
Come hanno ricordato gli amici del Forum Abruzzese dei movimenti per l’acqua, la mia legge appena approvata fu immediatamente contrastata dal direttore oggi inquisito Sorgi e da Confindustria che ottennero che fosse subito congelata con un nuovo provvedimento.
Ennesima conferma che abbiamo una classe dirigente politica, amministrativa e imprenditoriale da terzo mondo.
L’Unione Europea boccia una gestione bipartisan della materia durata più di un decennio, con centrosinistra e centrodestra, e che solo noi di Rifondazione e il movimento ambientalista abbiamo contrastato proponendo una normativa conforme alle direttive europee.
L’Abruzzo continua a essere privo di una normativa decente sulle valutazioni ambientali e l’unica iniziativa del Presidente D’Alfonso è stata quella di accentrare nelle proprie mani le nomine dei componenti della commissione VIA.
Posso affermare con orgoglio che ciò che l’Europa prescrive era contenuto nella nostra legge. Purtroppo le lobbies degli inquinatori e dei cementificatori continuano a tenerci lontani dall’Europa.

Maurizio Acerbo, ex-consigliere regionale Rifondazione Comunista Abruzzo

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