Molto azzeccato il titolo di prima pagina del Manifesto su Ombrina. So che la considerazione darà fastidio ai tanti elettori di centrosinistra che hanno con noi manifestato in Abruzzo contro la petrolizzazione ma è indiscutibile che con il centrodestra al governo della Regione e del paese ottenemmo lo stop a Ombrina (decreto Prestigiacomo).
Ricordo anche che Gianni Chiodi, che pure non è un ambientalista, ottenne da Berlusconi l’impegno a bloccare anche il Centro oli di Ortona il cui iter era andato avanti col centrosinistra. D’Alfonso con grande disonestà intellettuale raccontò che avrebbe bloccato gli “ufo” pur sapendo che il suo partito avrebbe fatto il contrario.
L’ufo è il PD e gli amministratori locali che con noi hanno sinceramente condotto la battaglia farebbero bene a ragionare su doverose rotture col partito e il governo che stanno aggredendo il nostro territorio.
Mentre la vecchia destra si è dovuta preoccupare della mobilitazione popolare e in qualche modo tenerne conto (fecero marcia indietro anche su pensioni, art.18 e tante altre cose), la nuova destra dei centrosinistri va dritta come un bulldozer confidando che le proprie ramificazioni nell’associazionismo, nell’informazione, nel potere locale e soprattutto lo spauracchio di Salvini comunque gli conserveranno il “voto utile” di tanto popolo di sinistra.
Ritornato dopo qualche giorno nel parco nazionale d’Abruzzo scopro che la Giunta Alessandrini dopo averci fatto fare il bagno nella merda senza degnarsi di avvisare cittadinanza e apporre divieti di balneazione si prepara a sgombrare il mercatino dei senegalesi dall’area di risulta.
Pensare che nel 2013 i consiglieri del PD e di Sel vennero a manifestare con noi la solidarietà ai senegalesi oggetto di una protesta di Forza Nuova che ne chiedeva lo sgombero. Oggi la loro amministrazione comunale chiede di predisporre “sgombero coattivo” con forza pubblica (vedere ordiinanza 412). Allora Sel definiva “disumani” quelli di Forza Nuova che chiedevano sgombero mercatino. Gianni Melilla diceva al microfono: ” è veramente vergognoso che quattro mascalzoni fascisti che dovrebbero stare nelle fogne invece si permettono di mettere in discussione che cosa poi… un mercatino che viene utilizzato da tanta povera gente italiana” (servizio tg regionale Rai). Attendo analoga determinazione nei confronti del sindaco Marco Alessandrini e di un centro-“sinistra” che ormai è davvero difficile definire anche a Pescara come “meno peggio”.
Avendo assunto da sempre una posizione assai critica verso l’operazione palazzi della Regione-LaCity mi limito a dire che bene ha fatto il M5S ha presentare un esposto per fare chiarezza.
Voglio fare delle considerazioni politiche sulle due più grandi operazioni edilizie in corso che vedono coinvolti ambienti molto influenti della città e della Regione e non solo nel campo economico.
Non si può non constatare che nella vicenda de LaCity come in quella della società Pescaraporto nel PP2 le operazioni partite con Mascia-Chiodi continuino con Alessandrini-D’Alfonso.
L’amministrazione comunale di centrodestra rilascia un permesso di costruire illegittimo alla Pescaraporto srl e poi si costituisce al TAR a sostegno dei privati invece di difendere il suo diritto a fare un piano particolareggiato.
Come superare il PP2 e far vincere Al Consiglio di Stato i privati di PescaraPorto srl. In parlamento a Natale approvata alla chetichella una norma per far costruire sulla riviera sud nelle aree adiacenti all’ex-COFA
Tutti dicono che le aree del Piano Particolareggiato 2 sono preziose, uniche, strategiche per la città di Pescara.Ma un muro di cemento con appartamenti vista mare verrà realizzato sulla riviera sud accanto all’ex-Cofa grazie a un comma inserito alla chetichella nella legge di stabilità (dicembre 2014). Un comma che la società Pescaraporto srl ha potuto usare per cercare di ribaltare al Consiglio Di Stato la sentenza con cui il TAR di Pescara aveva annullato il permesso rilasciato dal Comune. Un altro ecomostro dopo la caserma della GdF sul mare. Chi ha presentato l’emendamento? Qualche traccia: la relatrice al Senato del provvedimento era la senatrice NCD, stesso gruppo di Azzolini, Federica Chiavaroli.
Ad approvare la norma è stata la maggioranza PD-NCD ‪#‎DivinaProvvidenza‬
L’interpretazione autentica è più berlusconiana del decreto che aveva fatto Berlusconi.
Noi eravamo riusciti a bloccare questo progetto dimostrando che contrastava con la norma nazionale, L’hanno modificata a posteriori. Alla chetichella.
Il Comune di Pescara lo sapeva ma non l’ha detto a nessuno. Che ruolo ha svolto D’Alfonso?
ANTEFATTO
Negli anni scorsi riuscimmo a scongiurare un’operazione edilizia sconsiderata della precedente amministrazione comunale che aveva autorizzato la costruzione di tre edifici dell’altezza di 21metri da parte di privati sulla riviera sud, lato mare, nelle aree adiacenti all’ex-Cofa e nell’ambito del Piano particolareggiato 2.
Per legittimare l’operazione edilizia si era detto che sarebbe sorta una grande struttura turistico-ricettiva che avrebbe creato occupazione mentre in realtà i privati avevano già richiesto cambio di destinazione d’uso. Insomma il grande albergo era solo uno specchietto per le allodole. In realtà , comprensibilmente per loro, i privati vogliono realizzare appartamenti vista mare.
Ottennero dal Comune di Pescara un illegittimo permesso di costruire rilasciato sulla base di un’interpretazione assai fantasiosa del Decreto Sviluppo di Berlusconi e soprattutto della vergognosa legge regionale approvata dal centrodestra nella precedente legislatura sotto la dettatura dei “palazzinari†(scusate ma mi sembra il termine più appropriato a chi propone cose del genere).
La legge regionale regala sciaguratamente premi di volumetria dal 20% al 50%e e consente di derogare ai parametri fissati dai piani regolatori.
Dimostrammo ampiamente che quel permesso era illegittimo e il Tar bocciò quell’autorizzazione con relativo progetto in quanto: “lo strumento urbanistico vigente nel Comune subordina l’edificazione all’approvazione di piani attuativi(…) per cui la pianificazione della zona non avrebbe potuto essere stravolta e snaturata in ragione della dichiarata applicazione del c.d. decreto sviluppo (…) tale premialità di volumetria aggiuntiva non può essere ottenuta in una zona nella quale l’edificazione è subordinata alla approvazione di un piano particolareggiatoâ€.
Il TAR rilevava anche che l’intervento edilizio contrastava inoltre con il Piano particolareggiato non solo per quanto riguarda le volumetrie e la localizzazione degli edifici ma anche per il mancato rispetto della percentuale di aree di cessione prevista.
COSA SUCCEDE ALLA VIGILIA DEL NATALE 2014?
Nella legge 190/2014 (“legge di stabilità â€) approvata dal parlamento il 23 dicembre 2014 viene inserito all’art.1 un comma 271 che appare scritto proprio per consentire ai privati di ottenere al Consiglio di Stato la rivincita e il via libera al loro mega-intervento edilizio:
271. Le previsioni e le agevolazioni previste dall’articolo 5,commi 9 e 14, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito,con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n.106, si interpretano nel senso che le agevolazioni incentivanti previste  in detta norma prevalgono sulle normative di piano regolatore generale, anche relative a piani particolareggiati o attuativi, fermi i limiti di cui all’articolo 5, comma 11, secondo periodo, del citato decreto-legge n. 70 del 2011.Â
Difficile non pensare che la norma sia stata scritta per risolvere il caso pescarese (anche se può essere applicata nelle regioni, come Campania e Calabria, che hanno fatto leggi sciagurate in applicazione del “decreto sviluppo† che sono state copiate dall’Abruzzo).
Insomma in parlamento è stata approvata un’interpretazione autentica della norma che potrebbe ribaltare il giudizio del TAR e infatti nella memoria presentata al Consiglio di Stato dalla Pescaraporto srl. si fa ovviamente notare “come il legislatore si sia fatto carico di fornire un’ulteriore specificazione della portata e della finalità della legge n.106/11, ribadendo che, dalla sua promulgazione, questa dovesse sempre prevalere sulle disposizioni contenute nelle differenti normative generali e particolari previste in ambito localeâ€. Per l’avvocato della Pescaraporto srl. l’interpretazione autentica natalizia ha una “portata chiarificatrice†che comporta “l’incensurabilità dell’operato dell’organo comunale con riguardo al rilascio del permesso di costruireâ€!
Ricordo che l’interpretazione autentica ha un effetto retroattivo e quindi il parlamento approvando quel comma non ha solo legiferato sul futuro ma è anche intervenuto nel contenzioso in atto. Credo che questo comma meriterebbe l’approfondimento di qualche costituzionalista ma non mi avventuro.
E’ paradossale che un partito – il PD – che aveva votato contro il “decreto sviluppo” di Berlusconi invece di abrogarlo lo abbia “interpretato” in una maniera ancor più a favore del più totale arbitrio dei palazzinari. L’interpretazione autentica del PD è più berlusconiana del decreto che aveva fatto Berlusconi.
E’ stupefacente che in parlamento passi una sveltina del genere che è peggio di un condono edilizio (almeno in quel caso si pagava qualcosa alla comunità ). Vien da chiedere: di chi era la manina che ha inserito questa “porcata�
Di sicuro lo sa la relatrice al Senato della “legge di stabilità “ che guarda caso era la pescarese Federica Chiavaroli del NCD che fu anche la principale artefice con Sospiri e Pagano della pessima legge regionale in stile campano-calabrese. Chi conosce i lavori parlamentari sa che un emendamento non può sfuggire al vaglio del relatore del provvedimento e dunque come minimo la Chiavaroli ne era a conoscenza. Non escluderei che sia stato lei a presentarlo ma questo va verificato. Di sicuro la maggioranza PD-NCD l’ha approvato.
La Chiavaroli conosce benissimo la questione essendo stata in Consiglio regionale e comunale sostenitrice della Legge edilizia regionale che oltre a regalare premi di volumetria è stata fatta ad hoc per non consentire che ìl PP2 avesse un iter trasparente di approvazione in Consiglio Comunale. Impossibile che non si sia accorta della norma che ha votato e credo di poter dire che è facile immaginare che sia stata confezionata a Pescara dallo stesso legale dei costruttori che scrisse la legge regionale e che passava ore nel gruppo del PDL per assistere i consiglieri che dovevano fronteggiare miei argomenti.
Comunque siano andate le cose è che un progetto edilizio privato ha potuto giovarsi prima di una legge regionale del centrodestra e ora di una norma approvata in parlamento dal PD e dai suoi alleati. Se è comprensibile il sostegno della Chiavaroli e del NCD c’è da domandarsi come mai l’abbia approvata il PD. Forse converrà esaminare chi sarà beneficiato dalla norma approvata. E’ difficile non vedere una regia pescarese della sveltina romana.
Il 16 giugno si è tenuta l’udienza al Consiglio di Stato e se non era per un ex-parlamentare e consigliere come me la cittadinanza non ne saprebbe nulla.
Ancora una volta, come accade da troppi anni, è sempre Rifondazione che deve intervenire a difesa di interessi collettivi quando sono in ballo gruppi di potere assai influenti soprattutto in campo urbanistico edilizio.
Stranamente su queste aree di cui si parla tantissimo da anni a nessuno è venuto in mente di dirci che era stata confezionata una norma ad hoc per la cementificazione selvaggia. Tutta Pescara ne parla – l’onnipresente presidente della Regione D’Alfonso ne ha fatto un cavallo di battaglia dell’area ex-Cofa – eppure nessun politico ha avvisato la cittadinanza.
Persino l’amministrazione comunale attuale non esce bene da questa vicenda: la Giunta comunale dovrebbe conoscere la cosa visto che la norma è citata nella delibera di costituzione in giudizio di fronte al Consiglio di Stato. E’ proprio lì che l’ho scoperta leggendo la relazione sull’albo pretorio on line alla delibera con cui la giunta Alessandrini si è costituita in giudizio davanti al Consiglio di Stato in difesa dei privati e non del proprio diritto di pianificare l’area, proprio come aveva fatto la Giunta Mascia. Possibile che nessuno in Giunta abbia letto la relazione a una delibera su un’area così strategica?
Basta andare sull’albo pretorio on line per trovare la delibera di giunta VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 234 Del 21/04/2015. Nella relazione allegata c’è il chiaro riferimento al comma natalizio: “anche in considerazione della recente normativa di cui all’art. 1 comma 271 della L. 23 dicembre 2014 n. 290 si propone la costituzione del Comune di Pescara nel giudizio di appello R.G. 9277/2013 pendente dinanzi al Consiglio di Stato e la resistenza all’appello incidentale promosso dalla soc. Angela srl”. Dato che la delibera è dell’aprile 2015 e che udienza del Consiglio di Stato era ben lontana il Comune poteva/doveva informare cittadini e chiedere al PD in parlamento di abrogare quella porcheria. Per complicità o distrazione invece hanno lasciato correre, anzi ad esser precisi, si sono costituiti al Consiglio di Stato a difesa del permesso rilasciato durante l’amministrazione Mascia.
Innanzitutto qualche parlamentare per bene dovrebbe farci sapere chi ha presentato l’emendamento, poi bisognerebbe immediatamente presentare una proposta di abrogazione.
Ampio spazio ha dedicato anche il Messaggero intervistando il sindaco Alessandrini e la senatrici Federica Chiavaroli che hanno dichiarato di non saperne nulla.
Ancora conferme della nostra battaglia per legalitÃ
Â
La notizia dei provvedimenti cautelari a L’Aquila nei confronti dell’esponente storico di Forza Italia Pierluigi Tancredi, di imprenditori e funzionari comunali merita una valutazione politica e un’indispensabile esercizio di memoria.
Ancora una volta emerge in Abruzzo il livello di inquinamento della politica e della pubblica amministrazione e la necessità della massima intransigenza sulla questione morale.
Emergenza e ricostruzione sono stati un terreno su cui le tradizionali reti politico-affaristiche locali e ogni sorta di cricca nazionale han messo gli occhi fin dall’inizio come tragicamente noto.
Non posso che ringraziare i nostri compagni aquilani per la battaglia portata avanti contro la scellerata iniziativa del sindaco Cialente che voleva nominare Tancredi delegato alla ricostruzione degli edifici pubblici, una scelta che c’è da domandarsi a quali ambienti volesse strizzare l’occhio.
Si è confermato sacrosanto anche l’insistere da parte del nostro capogruppo Enrico Perilli, più volte oggetto degli strali del sindaco, per la rotazione degli incarichi dentro la macchina comunale.
Ricordo poi la nostra battaglia contro lo scandalo dei puntellamenti che ci portò a uscire dalla prima giunta Cialente con le dimissioni del nostro assessore Antonio Lattanzi che dimostrò che la diversità comunista non è solo cosa del passato.
Non possiamo che esprimere tutto il nostro apprezzamento per l’operato della magistratura a cui va tutto il nostro appoggio nel suo esercizio del controllo di legalità .