Community

Already a member?
Login using Facebook:
Powered by Sociable!

Archivi

David Harvey: sulle culture prevalenti nei movimenti della sinistra radicale

Un piccolo estratto dal libro di David Harvey “Diciassette contraddizioni e la fine del capitalismo“.

Non solo le elite capitaliste e i loro accoliti intellettuali e accademici che sembrano incapaci di produrre una rottura radicale con il loro passato o di definire un’uscita percorribile dalla crisi di crescita ridotta, stagnazione, elevata disoccupazione e perdita di sovranità statuale a vantaggio del potere dei possessori di bond. Le forze della sinistra tradizionale (partiti politici e sindacati) sono palesemente incapaci di fare una opposizione solida al potere del capitale. So stati bastonati da trent’anni di assalti politici della destra, mentre il socialismo democratico è stato screditato. Il collasso stigmatizzato del comunismo oggi esistente e la “morte del marxismo” dopo il 1989 non hanno fatto che peggiorare le cose. Quello che rimane della sinistra radicale ora opera in gran parte al di fuori di tutti i canali istituzionali o di opposizione organizzata, nella speranza che azioni a piccola scala e l’attivismo locale alla fine possano sommarsi e dare qualche sorta di macroalternativa soddisfacente. Questa sinistra, che stranamente riecheggia un’etica libertaria e addirittura neoliberista di antistatalismo, è nutrita intellettualmente da pensatori come Michel Foucault e da tutti quelli che hanno rimesso in piedi i frammenti del postmoderno sotto la bandiera di un poststrutturalismo, in gran parte incomprensibile , che predilige le politiche dell’identità ed evita l’analisi di classe. Ovunque sono evidenti prospettive e azioni autonomiste, anarchiche e localiste. Ma mentre questa sinistra cerca di cambiare il mondo senza prendere il potere, una classe capitalista plutocratica sempre più consolidata resta senza sfidanti nella sua capacità di dominare il mondo senza vincoli.  Questa nuova classe dominante ha l’aiuto di uno Stato di sicurezza e di sorveglianza che non ha alcun ritegno a usare i suoi poteri di polizia per mettere a tacere ogni forma di dissenso, nel nome della lotta al terrorismo.

Se Crozza vede le interviste di Amicone lo fa diventare più famoso di Razzi

Acerbo-AmiconeIl direttore generale dell’Arta Mario Amicone mi ha onorato con un comunicato di due pagine che ovviamente non smonta nemmeno uno delle ragioni per le quali l’ho criticato dalla sua nomina fino alle vicende estive relative a balneazione, depuratori e divieti (il comunicato di Amicone lo trovate sul sito di Rete8). Questa è la mia replica all’amico di Lavitola.

La lettura del comunicato con cui Mario Amicone replica alle mie critiche argomentate conferma che solo in una repubblica delle banane un soggetto del genere può fare il direttore generale dell’Agenzia per la Tutela dell’Ambiente.

Se Crozza vede le interviste rilasciate da Amicone nelle ultime settimane lo fa diventare più famoso di Razzi. Se un turista ascolta alla tv un’intervista a Amicone sui problemi di balneazione sicuramente fa le valige e se ne va. Continue reading Se Crozza vede le interviste di Amicone lo fa diventare più famoso di Razzi

L’Aquila No Renzi: prive di fondamento dichiarazioni del Questore Terribile, un video lo smentisce

takimiriVi segnalo dichiarazioni del Questore dell’Aquila Terribile all’ANSA che poi sono rimbalzate sulla stampa:

Proteste all’Aquila: Questore, agente ferita in volto

‘Spinta durante tentativo di sfondare cordone Forze dell’Ordine’

25 Agosto , 20 : 24 (ANSA) – L’AQUILA, 25 AGO – “Durante momenti di tensione che si sono verificati oggi pomeriggio all’Aquila una donna poliziotto è rimasta ferita al volto riportando fratture multiple al setto nasale”. Si legge in una nota della segreteria del Questore del capoluogo abruzzese, Alfonso Terribile, diffusa in serata. “La donna – è scritto ancora – è stata spinta durante uno dei due tentativi, posti in essere da numerosi appartenenti al mondo anarco-insurrezionalista provenienti da altre province della regione, di sfondare con violenza i cordoni delle Forze dell’ Ordine posti a tutela di zone e obiettivi considerati sensibili”. (ANSA).

Basta andare sul sito di Repubblica dove c’è un video che mostra chiaramente come è caduta sbattendo la faccia l’agente a cui facciamo gli auguri di buona guarigione.

Le immagini smentiscono inequivocabilmente il questore (attenzione dal secondo 0.8): http://video.repubblica.it/politica/renzi-contestato-all-aquila-fuori-dall-abruzzo/210063/209190

Assurdo é stato il tentativo di impedire ai cittadini che protestavano di avvicinarsi al centro dell’Aquila e a Renzi per consentire la parata di regime senza fischi e pernacchie. Continue reading L’Aquila No Renzi: prive di fondamento dichiarazioni del Questore Terribile, un video lo smentisce

FOSSO PRETARO: DOPO SERVIZIO TGR ABRUZZO AMICONE DOVREBBE DIMETTERSI

I DATI ARTA SMENTISCONO DIRETTORE AMICONE

Il servizio del Tgr Abruzzo ( guarda: il rebus del depuratore) che ha inequivocabilmente mostrato che l’Arta era a conoscenza del cattivo funzionamento del depuratore di Fosso Pretaro andrebbe riproposto insieme alle interviste rilasciate in queste settimane dal direttore generale dell’Arta Mario Amicone che ha sempre dichiarato che non era il depuratore la causa dei problemi di balneazione. I dati dell’Arta smentiscono il suo direttore.

Esce confermato invece quanto avevo sostenuto nei giorni scorsi ritenendo poco plausibili le acrobatiche dichiarazioni di Amicone sulle rotture di una conduttura in mare come causa dell’inquinamento.

Ricordo che avendo il sottoscritto reso noto quanto riferito da un tecnico dell’Arta, cioè che il depuratore di Fosso Pretaro “funziona malissimo”, il direttore Amicone aveva minacciato sulla stampa provvedimenti disciplinari contro la “spia” e negato l’evidenza.

D’altronde non ci voleva uno scienziato per capire che se il depuratore funziona a dovere essendo l’acqua depurata anche in caso di rottura della condotta non ci sarebbe un grave impatto sulla balneabilità come quello registrato all’altezza di Fosso Pretaro.

Come Rifondazione Comunista e Forum Acqua avevamo fatto notare che gli unici dati ARTA disponibili on line relativi al marzo 2015 evidenziavano un gigantesco superamento dei limiti proprio relativamente all’Escherichia Coli nel depuratore di Fosso Pretaro.

Avevamo denunciato il fatto che nonostante una legge del 2010 lo prevedesse non erano disponibili su internet i dati sui singoli depuratori chiedendo all’Arta di pubblicarli.

Ora i dati vengono fuori e dimostrano che Amicone ha raccontato un sacco di fesserie.

Ho sempre contestato la nomina da parte di Chiodi di Mario Amicone a direttore generale dell’ARTA e la sua riconferma da parte di D’Alfonso perché ritengo che un’agenzia di tale importanza – secondo lo spirito della legge – dovrebbe essere guidata da persona con competenze scientifiche in campo sanitario e ambientale non da politici in pensione.

Non si può affidare l’ARTA a un esponente politico perché ha indirizzato le preferenze in una direzione o l’altra o perché parla al telefono con Lavitola.

Compito del direttore dell’Arta è assicurare alla cittadinanza controlli ambientali adeguati e corretta informazione sui rischi.

Da questa vicenda viene fuori tutta la pochezza della politica abruzzese che ha mal gestito le società che dovrebbero garantire depurazione e che ha affidato l’ARTA a un Amicone. L’inquinamento del mare è lo specchio dell’inquinamento della politica.

In queste settimane si è giustamente parlato di dimissioni del sindaco Alessandrini, ma credo che siano ancor più urgenti quelle di Mario Amicone.

Maurizio Acerbo, Rifondazione Comunista

Aridateci Guerino: il Comune finalmente revocherà la concessione?

guerino centroOggi su Il Centro grande spazio all’annosa questione dello stabilimento Guerino che sollevo da anni. Nel gennaio 2013 feci un accesso agli atti e portai la questione all’attenzione della commissione di vigilanza del Comune (leggi post) richiedendo la revoca della concessione. Ma nel luglio 2013 il Comune di Pescara decise di dare una proroga al concessionario (leggi mio comunicato). dato che è passato più di un anno dalla scadenza di quella proroga e Guerino continua a essere inscatolato ho riproposto nei giorni scorsi la questione in un’intervista a TvSei. L’amico Ivano Martelli, consigliere comunale di Sel e presidente della Commissione Urbanistica del Comune mi ha comunicato che il caso è stato affrontato e che la commissione ha invitato ad accelerare la pratica (che è in gran ritardo visto che la nuova amministrazione si è insediata da più di un anno). Tengo a precisare che non vi è stata alcuna “polemica a sinistra” tra me e Ivano ma un impegno comune nella medesima direzione. Non mi ero accorto della sua iniziativa semplicemente perché  non l’aveva resa pubblica e l’amministrazione comunale non ha ancora prodotto atti concreti come la revoca di cui ci si potesse accorgere. Giudico comunque molto positiva la presa di posizione di Sel e spero sia condivisa dall’intera amministrazione. Tra l’altro se il Comune finalmente procede mi risparmia il tempo da dedicare alla presentazione di un esposto all’autorità giudiziaria. Speriamo di porre fine al più presto a questo “scandalo alla luce del sole”.

Di seguito trovate articolo de Il Centro:

L’ufficio Demanio pronto a bloccare l’autorizzazione, Martelli (Sel): impossibile tollerare quel cantiere
La commissione Gestione del territorio ha dato l’indirizzo di accelerare la pratica
il parere del presidente Questo atto poteva e doveva essere fatto anche dalle giunte che ci hanno preceduto Non ci fermeremo Continue reading Aridateci Guerino: il Comune finalmente revocherà la concessione?