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2 giugno: una festa senza trombe e uniformi

basso lelioMentre scorrono in tv le immagini della parata militare per la Festa della Repubblica mi sembra opportuno riproporre un articolo scritto nel 1976 da LELIO BASSO in occasione della sospensione della parata decisa dall’allora ministro DC Forlani a seguito del terremoto in Friuli. Lelio Basso è stato una delle figure più belle della sinistra italiana del Novecento e consiglio vivamente di approfondirne la conoscenza visitando il sito dedicato alla sua memoria. Socialista di sinistra* e antistalinista, militante antifascista fu membro dell’Assemblea Costituente e fino alla morte parlamentare nelle file prima del PSI, poi del PSIUP e successivamente come indipendente in quelle del PCI. Dirigente politico, intellettuale e studioso di statura internazionale ci ha lasciato un prezioso archivio conservato nella fondazione che porta il suo nome. Ecco come la pensava sulla parata del 2 giugno uno di quelli che hanno scritto la Costituzione e la Repubblica l’hanno conquistata. Da leggere e far circolare.

Sono personalmente grato al ministro Forlani per avere deciso la sospensione della parata militare del 2 giugno, e naturalmente mi auguro che la sospensione diventi una soppressione.

Non avevo mai capito, infatti, perché si dovesse celebrare la festa nazionale del 2 giugno con una parata militare. Che lo si facesse per la festa nazionale del 4 novembre aveva ancora un senso: il 4 novembre era la data di una battaglia che aveva chiuso vittoriosamente la prima guerra mondiale. Ma il 2 giugno fu una vittoria politica, la vittoria della coscienza civile e democratica del popolo sulle forze monarchiche e sui loro alleati: il clericalismo, il fascismo, la classe privilegiata. Perché avrebbe dovuto il popolo riconoscersi in quella sfilata di uomini armati e di mezzi militari che non avevano nulla di popolare e costituivano anzi un corpo separato, in netta contrapposizione con lo spirito della democrazia?

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Zapatismo per turisti radicali (2006)

Pochi giorni fa il sub-comandante Marcos ha annunciato che “smetterà di esistere” (qui trovate il discorso). Marcos e l’Ezln in questi venti anni sono stati per me una costante fonte di ispirazione per le scelte di vita e militanza. Lo continueranno a essere. Ripropongo un testo che scrissi per un libro edito da Carta nel 2006.

ezln Continue reading Zapatismo per turisti radicali (2006)

Istruzioni per un voto di sinistra, ambientalista, onesto

Acerbo_altra_regionePE_fb

In Provincia di Pescara se volete votarmi dovete scrivere Acerbo accanto al simbolo della lista “Un’altra regione con Acerbo”.

Nelle altre province abruzzesi sono candidato “solo” come Presidente e quindi non potete darmi la preferenza (ma le liste sono piene di persone in gambissima).

Vi ricordo che alle elezioni regionali non è previsto il voto disgiunto (non potete votare il presidente di una lista e il consigliere di un’altra).

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L'altra-città-PEAl Comune di Pescara la nostra lista è L’Altra cittàl'altra città montesilvano

e ci presentiamo con lo stesso nome

anche al Comune di Montesilvano

(si tratta di liste di movimento, di sinistra e ambientaliste)

a Teramo sosteniamo la lista Prospettiva Comune

a Giulianova la lista Il cittadino governante

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Alle europee nella circoscrizione Sud (Abruzzo-Molise-Puglia-Campania-Calabria-Basilicata)

europee scheda


Les Paillottes: quando si abbattono gli abusi?

spiaggia Ci sono battaglie che solo noi combattiamo perché gli altri non vogliono inimicarsi il potente di turno. Ricordo che per aver sollevato la questione degli abusi di De Cecco sono persino stato a suo tempo querelato. Poi la giustizia ci ha dato ragione e De Cecco è stato condannato in via definitiva. Inutile dire che dà l’idea di quale sia il rispetto dei beni comuni se si consente di coprire la vista mare persino su Piazza Le Laudi in corrispondenza della Riserva Naturale Pineta Dannunziana e dell’ex-Aurum. La battaglia per la tutela del demanio marittimo non è limitata soltanto a questo caso ed è un nostro impegno sia a livello comunale che regionale. Per questo vi chiedo di votare per Un’altra regione con Acerbo e la lista L’altra città a Pescara che è guidata da Loredana che con il comitato Mare Libero e il WWF è stata la compagna che più ha seguito la questione spiaggia. Subito dopo le elezioni si riaprirà la questione del Piano Demaniale Marittimo regionale.

Eccovi l’aggiornamento dal fronte Les Paillottes dalle pagine de Il Centro:

Les Paillotes, la procura sollecita l’abbattimento della pizzeria dello stabilimento

De Cecco: «Permessi in regola, così si colpisce un’azienda che dà lavoro»

Lido dei vip, il pm insiste: demolire la parte abusiva Continue reading Les Paillottes: quando si abbattono gli abusi?

La vera storia del ponte del mare.

sul-ponte016-1024x682Ieri il Tempo e il Messaggero si sono occupati della questione del Ponte del mare. In due trasmissioni Luciano D’Alfonso ha negato che la proposta sia stata avanzata da Rifondazione Comunista.

La cosa gli dà fastidio perchè quel ponte è il segno del suo passaggio sulla terra e l’emblema della sua amministrazione su cui ha costruito una mitopoiesi francamente eccessiva. Tolto il ponte rimangono un po’ di lavori pubblici a volte discutibili come la risistemazione di Piazza Salotto (non è che ci vuole molto a spender soldi in cantieri, c’è riuscita persino la giunta Mascia!).

Che l’idea del ponte ciclo pedonale sia di Maurizio Acerbo lo irrita profondamente e quindi deve negare l’evidenza (abitudine che caratterizza chi ha sovente a che fare con la giustizia). Continue reading La vera storia del ponte del mare.