Sono abituato alle battaglie solitarie, ma ogni tanto fa piacere ricevere qualche segnale di incoraggiamento. Come noto sto conducendo in Consiglio regionale, insieme al compagno Saia, una battaglia per la riduzione delle aperture domenicali e più in generale per limitare il dilagare della grande distribuzione. Come sempre si registrano alti e bassi anche perchè il quadro delle forze in campo è decisamente a nostro sfavore. Qualche punto l’abbiamo incassato, per esempio con la norma che obbliga alla chiusura infrasettimanale in caso di apertura festiva che però a causa di un subemendamento del centrodestra è stata impugnata dal Governo oppure con la riduzione del numero complessivo da 44 a 38. Un risultato strappato con giorni di ostruzionismo sulla finanziaria regionale. Si tratta comunque di un numero spropositato di aperture in una regione, tra l’altro, che grazie all’ignoranza e alle connivenze del ceto politico registra la più alta densità di grande distribuzione di Italia e di Europa. Mentre noi ci battiamo per cercare di attirare l’attenzione sull’impatto socio-economico nonchè urbanistico e ambientale di questa subalternità bipartisan della politica abruzzese nei confronti dei centri commerciali ovviamente la grande distribuzione esercita fortissime pressioni sulla politica al fine di ottenere l’abolizione delle nostre parziali conquiste. Proprio ieri le strutture dell’area di Città S.Angelo si sono riunite per chiedere di aumentare le aperture trovando nell’amministrazione comunale una sponda (trovate l’articolo da Il Centro quì sotto).
E’ a me evidente da tempo che è indispensabile costruire un’ampia coalizione di forze e sensibilità sul territorio per contrastare una lobby potentissima. Per questo mi fa molto piacere condividere con voi questa lettera che ho ricevuto dal Presidente dei panificatori della Confesercenti abruzzese. Racconta molto bene quale sia l’impatto su quel comparto di aziende locali del numero così eccessivo di aperture domenicali. Buona lettura! Continue reading LE APERTURE DOMENICALI AMMAZZANO I PANIFICATORI ABRUZZESI