L’invasione da parte della “politica” di spazi che non dovrebbero essere colonizzati da logiche spartitorie è un fenomeno che sempre più suscita una sacrosanta indignazione nell’opinione pubblica.
Proprio perché riteniamo pericolosi qualunquismo e populismo riteniamo indifferibile avviare processi di riforma della politica e dell’amministrazione volti a restituire alla politica e ai partiti il ruolo assegnato dalla Costituzione che non è quello di occupare ogni ambito della vita pubblica.
Dentro questa ispirazione di fondo si colloca la proposta di legge regionale che abbiamo depositato ieri e che speriamo divenga rapidamente oggetto di confronto in commissione.
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Tra le tante aporie dell’attuale quadro normativo ne vogliamo segnalare una che è tanto evidente da sfuggire all’attenzione: persino funzioni di controllo che dovrebbero avere un carattere di terzietà divengono oggetto di ingiustificata spartizione partitica. Come al solito ci si è abituati a considerare normali cose che tali non sono. Infatti la prassi corrente implica una selezione politica, di maggioranza e minoranza, dei revisori e quindi una logica lottizzatoria che nel tempo tende a creare un rapporto fiduciario con i referenti politici in grado di garantire la nomina. Continue reading BASTA CON I REVISORI DI PARTITO: UNA RIFORMA POSSIBILE








Leggo sulla stampa che non si sa chi al Comune di Pescara smentirebbe i contenuti della mia 
FERROVIA PESCARA-ROMA DIMENTICATA