Esprimo la più totale solidarietà a Nicola Zupo, involontario protagonista di una polemica
inqualificabile.
In questo paese capovolto chi fa il proprio dovere diventa oggetto di polemiche mentre si applaudono
i rinviati a giudizio e gli indagati.
Francamente trovo assurdo che gli amici del PD, evidentemente ancora affetti dalla variante locale del berlusconismo di centrosinistra, polemizzino per la vicenda del Delfino D’Oro.
Vorrei ricordare che è stato il sottoscritto in Consiglio Comunale, durante l’approvazione di una delibera relativa ai lavori di ampliamento della Questura, a proporre al Sindaco e all’assemblea tutta che il Comune di Pescara conferisse un riconoscimento al capo della Squadra Mobile che stava lasciando la nostra città per altro incarico.
Nessuno, dico nessuno, prese la parola per contestare l’opportunità della proposta.
E’ davvero sciocco sostenere che il conferimento del Delfino d’Oro sia una captatio benevolentiae da parte del PDL. Primo perchè l’idea è venuta da un’esponente di Rifondazione Comunista, secondo perchè con questa presunta benevolenza ormai ci farebbero il brodo visto che Zupo ha concluso il suo lavoro a Pescara, terzo perchè si tratta di un riconoscimento civico non di partito.
Argomenti davvero inconsistenti se si considera poi il vasto numero di esponenti di primo piano del PDL che sono stati colpiti dalle inchieste.
Mi scuso con Zupo che ho coinvolto, suo malgrado, in un clima avvelenato.
E’ evidente che c’è chi non ha ancora metabolizzato rancore e risentimento.
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Maurizio Acerbo, consigliere comunale e regionale PRC








Questa mattina il Consiglio Comunale di Pescara ha approvato la mozione proposta da Rifondazione Comunista con la quale si impegna Sindaco e Giunta ad attivarsi nei confronti della GTM per l’introduzione sugli autobus di linea urbani e extraurbani di un servizio di trasporto bici e di intervenire presso la Regione Abruzzo affinché sia garantito il servizio di trasporto bici anche sulle autolinee regionali. Si tratta di una delle tante misure indispensabili per incentivare la mobilità sostenibile favorendo l’intermodalità tra trasporto pubblico e bicicletta. L’integrazione bici-bus richiede un semplice accorgimento già in uso in tutta Europa e in molti comuni italiani virtuosi: si tratta di posizionare sul retro o davanti ai bus di linea delle rastrelliere portabici che consentano agli utenti di agganciare la bicicletta.
La maggioranza di centrodestra è affondata oggi sulla norma che prevede la riduzione di un canone che ancora non ha pagato nessuno.
La protesta civile, democratica e nonviolenta che i cittadini del comitato spontaneo stanno portando avanti sulla strada-parco è emblematica del dissenso che circonda un progetto controverso come quello della filovia.
SCEMPIO EDILIZIO A ATESSA (Ch):