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Terrorismo: quale data per il «Giorno della memoria»?

piazza_fontanaOggi si celebra il «Giorno della memoria». Ero deputato nel 2007 quando si istituì con una legge tale ricorrenza: “La Repubblica riconosce il 9 maggio, anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, quale «Giorno della memoria» al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice.
In occasione del «Giorno della memoria» di cui al comma 1, possono essere organizzate, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, anche nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche”.

Io feci in aula un intervento critico (interrotto da un deputato di AN, poi passato a La Destra e poi al PDL) sulla scelta della data di cui ho riletto oggi il resoconto stenografico. Non ho cambiato idea. Continue reading Terrorismo: quale data per il «Giorno della memoria»?

Luigi su Marte

mascia1“Due abusivi invece hanno steso a terra il materiale, all’altezza dello stabilimento balneare La Sirenetta, sperando forse di sfuggire ai controlli, ma quando hanno visto avvicinarsi gli agenti si sono dati alla fuga lasciando a terra  il materiale, in tutto 195 pezzi, materiale ovviamente posto sotto sequestro. Complessivamente sono stati sequestrati 27 Dvd, 30 Cd, 11 occhiali da sole, altri 90 paia di occhiali pronti per essere taroccati e venduti, 12 foulard di false griffe, una cintura, 8 portamonete e 16 orologi da polso, materiale ovviamente contraffatto. L’intervento odierno dimostra l’attenzione dell’amministrazione nel garantire ordine sul litorale, specie con l’approssimarsi della bella stagione”

estratto dal comunicato del sindaco di Pescara*

 

La lettura del comunicato odierno del sindaco di Pescara non può che suscitare ilarità. Il tono trionfalistico ricorda Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti o le Sturmtruppen di Bonvi. Ora capisco le sue omissioni al 25 aprile!  Continue reading Luigi su Marte

David Harvey: Crises of Capitalism (cartone animato)

Meriterebbe una versione in italiano. Consiglio di visitare il sito di David Harvey e di leggere i suoi libri.

Gramsci: «I luoghi comuni a rovescio»

«I luoghi comuni a rovescio». Per molti essere «originali» significa solo capovolgere i luoghi comuni dominanti in una certa epoca: per molti questo esercizio è il massimo della eleganza e dello snobismo intellettuale e morale.

Ma il luogo comune rovesciato rimane sempre un luogo comune, una banalità. Forse il luogo comune rovesciato è ancora più banale del semplice luogo comune. Il bohemien è più filisteo del mercante di campagna. Da ciò quel senso di noia che viene col frequentare certi circoli che credono essere di eccezione, che si pongono come una aristocrazia distaccata dal vivere solito. Il democratico è stucchevole, ma quanto più stucchevole il sedicente reazionario che esalta il boia, e magari i roghi. Nell’ordine intellettuale Giovanni Papini è un grande fabbricatore di luoghi comuni rovesciati; nell’ordine politico erano tali i nazionalisti vecchio stile, come Coppola, Forges-Davanzati, Maraviglia, e specialmente Giulio De Frenzi. Nella stessa serie intellettuale è da porre il Farinelli col suo lirismo e pateticismo, che sono pi stucchevolmente pedanteschi che non gli scritti dello Zumbini.

(L’espressione «luogo comune a rovescio» è impiegata da Turgheniev in Padri e Figli. Bazarov ne enuncia il principio così: «È un luogo comune dire che l’istruzione pubblica è utile, è un luogo comune al rovescio dire che l’istruzione pubblica è dannosa», ecc.)

 

Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere

[uno dei frammenti a me più cari del Quaderni]

PP2: ANTONELLI ROBIN HOOD ALLA ROVESCIA

42-15242408Oggi l’assessore Antonelli ha presentato in commissione urbanistica una delibera di indirizzi relativa alla rimodulazione del Piano particolareggiato n.2 – zona portuale.
 
La sensazione è che dopo due anni di apparente stasi comincino a delinearsi una strategia finora elaborata al di fuori delle sedi ufficiali.
 
Con una serie di scuse si chiede al Consiglio Comunale il mandato di rifare il Piano Particolareggiato in variante al PRG, ma non vengono prefigurate idee per rendere quelle aree strategiche della città una reale occasione di riqualificazione urbana e di rilancio economico e turistico della città.
 
Un dato però è certo: si chiede il mandato di modificare una scelta assai lungimirante del passato, cioè quella di destinare gran parte della quota di volumi residenziali previsti in quelle aree ad edilizia residenziale pubblica.
 
In questa maniera il valore delle aree farebbe un balzo notevolissimo e anche i margini di profitto per i costruttori.
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