Sono abituato alle battaglie solitarie, ma ogni tanto fa piacere ricevere qualche segnale di incoraggiamento. Come noto sto conducendo in Consiglio regionale, insieme al compagno Saia, una battaglia per la riduzione delle aperture domenicali e più in generale per limitare il dilagare della grande distribuzione. Come sempre si registrano alti e bassi anche perchè il quadro delle forze in campo è decisamente a nostro sfavore. Qualche punto l’abbiamo incassato, per esempio con la norma che obbliga alla chiusura infrasettimanale in caso di apertura festiva che però a causa di un subemendamento del centrodestra è stata impugnata dal Governo oppure con la riduzione del numero complessivo da 44 a 38. Un risultato strappato con giorni di ostruzionismo sulla finanziaria regionale. Si tratta comunque di un numero spropositato di aperture in una regione, tra l’altro, che grazie all’ignoranza e alle connivenze del ceto politico registra la più alta densità di grande distribuzione di Italia e di Europa. Mentre noi ci battiamo per cercare di attirare l’attenzione sull’impatto socio-economico nonchè urbanistico e ambientale di questa subalternità bipartisan della politica abruzzese nei confronti dei centri commerciali ovviamente la grande distribuzione esercita fortissime pressioni sulla politica al fine di ottenere l’abolizione delle nostre parziali conquiste. Proprio ieri le strutture dell’area di Città S.Angelo si sono riunite per chiedere di aumentare le aperture trovando nell’amministrazione comunale una sponda (trovate l’articolo da Il Centro quì sotto).
E’ a me evidente da tempo che è indispensabile costruire un’ampia coalizione di forze e sensibilità sul territorio per contrastare una lobby potentissima. Per questo mi fa molto piacere condividere con voi questa lettera che ho ricevuto dal Presidente dei panificatori della Confesercenti abruzzese. Racconta molto bene quale sia l’impatto su quel comparto di aziende locali del numero così eccessivo di aperture domenicali. Buona lettura! Continue reading LE APERTURE DOMENICALI AMMAZZANO I PANIFICATORI ABRUZZESI








Il blitz del centrodestra nel Consiglio Regionale con lo stralcio della norma per recupero abitativo dei sottotetti dal Testo Unico dell’edilizia è una furbata sbagliata nel merito e nel metodo.
La battuta di Nichi Vendola su Cuba nel corso dell’affollato comizio romano di domenica scorsa hanno suscitato le ire funeste e l’indignazione di tanti compagne e compagni in giro per l’Italia. Nichi a un certo punto avrebbe esclamato: “Io che ho amato il volto del Che dico che libertà e democrazia sono temi che devono valere anche per Cuba, se non ora, quando?”. Anche a me la battuta di Nichi non è piaciuta. Mi è sembrata troppo facile di questi tempi. Detta con la massima sincerità mi ha ricordato lo stillicidio di “svolte” che dal PCI hanno condotto al Pd, quelle dichiarazioni tipiche del ceto politico ex-comunista volte a sdoganarsi e riposizionarsi. Insopportabili e di solito poco originali! Certo che però certe critiche a Nichi sono francamente incredibili. Da iscritto alla associazione non posso che esprimere perplessità sul comunicato di Italia-Cuba:
Presentato anche alla Regione Abruzzo il progetto di legge scritto in collaborazione
Finalmente il TAR del Lazio si è espresso sul ricorso presentato dal sottoscritto in qualità di consigliere regionale e dai consiglieri comunali di Rifondazione dell’Aquila Enrico Perilli e di Bussi Salvatore La Gatta avverso l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3833 del 22.12.2009. Il ricorso è stato curato dagli avvocati Isidoro Malandra dell’associazione OltreAbruzzi, Fausto Corti di Italia Nostra e Pietro Adami di Giuristi Democratici.