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ORDINARIA OMOFOBIA ISTITUZIONALE ALLA ASL

allen-ginsberg-and-peter-orlovskyLa protesta dell’associazione Jonathan è talmente sacrosanta che la Asl di Chieti-Lanciano-Vasto ha già dovuto annunciare che cambierà il decalogo.
 
Rimane l’amarezza di dover constatare che i responsabili a tutti i livelli non abbiano nemmeno pensato che carico di discriminazione e violenza omofoba ci sia in quelle parole.
 
Immaginate una persona che abbia deciso di donare il sangue per aiutare persone care - un parente, magari un genitore - e che si sia trovata davanti un documento che lo respingeva a causa del suo orientamento sessuale.
 
Non mi stupirei che quel decalogo sia adottato anche in altre ASL.
 
Per questo invito il Presidente-commissario Chiodi a una rapida verifica. Continue reading ORDINARIA OMOFOBIA ISTITUZIONALE ALLA ASL

Philippe Marlière: Il radicalismo di sinistra di Jean-Luc Mélenchon

melenchonHo trovato su Counterpunch un articolo su Mélenchon e ve lo propongo nella mia solita traduzione raffazzonata. La sinistra radicale e i comunisti in Francia stavano solo pochi anni fa assai peggio di noi (1,97%), ora sono la rivelazione della campagna elettorale. Giustamente Paolo Ferrero ha citato l’esperienza francese come buon esempio nell’interlocuzione con i compagni che hanno lanciato il manifesto per un nuovo soggetto politico. Buona lettura!

Superbamente ignorato dai media fino a poco tempo fa, Jean-Luc Mélenchon è la nuova moda del momento nella campagna presidenziale francese. In verità, durante il tentativo di conto per il suo drammatico aumento nei sondaggi – ultime notizie lo danno al 17% dei voti – la maggior parte dei commentatori non poteva fare a meno di ridicolizzare il candidato del Fronte della Sinistra.

Un’indagine dei principali articoli recentemente pubblicati dai media britannici fornisce un interessante “case study” su pregiudizi e incomprensioni politiche. Mélenchon è descritto come un “Anglo-Saxon basher con una voce lamentosa” (The Independent), un “populista” che è “all’estrema sinistra” (tutti i giornali) e un “bullo e un narcisista, venutofuori per provocare” (BBC ). Commenti più comprensivi lo paragonano a George Galloway o lo raffigurano come un “agitatore di estrema sinistra”, un “anticonformista” e il “pitbull dell’anti-capitalismo”. Continue reading Philippe Marlière: Il radicalismo di sinistra di Jean-Luc Mélenchon

Montesilvano incredibile: Dossier candidati 2012, l’unico cambiamento è quello di casacca.

cantagallo 2

L'ex-sindaco Cantagallo (PD) con l'ex-assessore e co-imputato Paolo Di Blasio che ora è capolista della Lista Arcobaleno che sostiene la candidata sindaco del PDL Musa.

In tutto il mondo dilagano gli indignados, a Montesilvano gli indagados e i trasformers. Ma dovranno vedersela con il nostro incredibile candidato Corrado Di Sante che ha realizzato un dossier in continuo aggiornamento. Prime anticipazioni sono uscite sui quotidiani Il Centro e Il Tempo (assai divertente il titolo: La “la banda degli onesti” è bipartisan). Gandhi parlava di “forza della verità“, Cochi Ponzoni di “sputtanamento” il dato di fatto che laddove c’è qualcuno che rompe il clima di omertà e assuefazione poi qualche risultato si ottiene. Infatti a forza di martellare sui giornali sulle liste pulite alla fine l’ultima notte prima della presentazione delle liste il centrosinistra ha finalmente deciso di escludere i suoi indagados. Quando ci schierammo tanti anni fa contro la “balena bianca dai denti di cemento” il “sistema Montesilvano” era potentissimo. Poi le nostre denunce uscirono confermate dal Ciclone giudiziario. Ma…non cantiamo vittoria perchè decine di indagados stanno dietro e accanto alle coalizioni che si contendono il governo di Montesilvano. Continue reading Montesilvano incredibile: Dossier candidati 2012, l’unico cambiamento è quello di casacca.

PESCARA: VOGLIONO SPOLPARSI IL PP2

pp2cDa anni si dice che quella del Piano Particolareggiato 2 (che ricomprende la porzione di città occupata dall’ex-Cofa e sale lungo via Andrea Doria) rappresenta un’area strategica per il rilancio economico della città incentrato soprattutto sul turismo, ecc. 

 A molti è sfuggito che il cosiddetto “decreto sviluppo” (Legge 106/2011), in assenza di una normativa regionale, regala ai privati la possibilità di bypassare il Piano Particolareggiato e fare da soli.

Praticamente i privati – l’apripista credo sia il noto avvocato Milia e altri – presentano progetti sulle proprie aree fregandosene ampiamente dell’interesse collettivo a una pianificazione organica dell’intero Piano Particolareggiato.

Il motivo è semplice: in base all’articolo 5 della Legge 106/2011 i proprietari di aree e immobili ricadenti nel PP2 possono realizzare più  volumetria di quella consentita dal Piano Regolatore (ricordo che nella variante voluta da Rifondazione avevamo fortemente ridotto il carico urbanistico sul PP2 proprio per favorire una riqualificazione all’insegna della qualità ambientale).

Inoltre i privati non cedono le aree per standard (verde, parcheggi, strade, ecc.) e non pagano le opere di urbanizzazione che ricadranno sulla comunità.

Praticamente se si dice sì a questi progetti dei singoli privati si consegnerà il PP2 che avrebbe dovuto rappresentare nelle aspettative l’occasione di rilancio dell’immagine e dell’economia della città a un’operazione speculativa da anni ’60.

Ovviamente il Comune ha la possibilità di dire no a queste pretese portando i progetti eventualmente presentati – in primis quello che è già passato al vaglio di una inutile commissione edilizia* – in Consiglio Comunale e in quella sede bocciarli perchè in contrasto con gli obiettivi della comunità cittadina.

E’ chiaro che se la maggioranza e la Giunta non blocca queste operazioni vuole dire che il centrodestra ha deciso di lasciare ai soliti noti ricchi e potenti di questa città la possibilità di spolparsi il PP2.

Se non si blocca il progetto esaminato dalla commissione edilizia non si potrà ddire no anche a tutti gli altri proprietari di aree e immobili ricadenti nel perimetro del PP2.
Non accampino i ritardi della progettazione urbanistica pubblica come scusa.

Il PP2 era stato oggetto dello studio di fattibilità per una S.T.U. che è stato archiviato insieme ai progetti già pronti lasciati in eredità dalla precedente amministrazione.

Come avevo già denunciato due anni fa l’accantonamento della S.T.U. è stato un regalo ai costruttori pescaresi che temevano di perdere le loro rendite di posizione (la STU prevedeva che i partner privati del comune fossero selezionati mediante bandi). Ora ci si disfa persino della pianificazione urbanistica.

Maurizio Acerbo, consigliere comunale e regionale PRC


* andrebbe abolita visto che non è più prevista dall’ordinamento e quindi è oggettivamente inutile.

 

dalle nostre parti sempre attuale:

MEGALO’ 2 LA VENDETTA

pauraDue giorni fa (11 aprile) ho mandato un comunicato agli organi di informazione che ha suscitato una certa attenzione.  Ne consiglio vivamente la lettura e la più ampia circolazione. 

LA MOLTIPLICAZIONE DEI MEGALO’

Prosegue l’invasione della Val Pescara da parte di mega strutture commerciali e operazioni speculative.
I commercianti possono ringraziare centrodestra e centrosinistra per aver aperto le porte anche a Megalò 2 la Vendetta.

Non so chi gestirà le raccomandazioni ma sicuramente gli indiziati sono molti! Continue reading MEGALO’ 2 LA VENDETTA