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REGIONE ABRUZZO: TAGLIAMO SUPER-PREMI AI DIRIGENTI

chialie brownCONFINDUSTRIA SE LA PRENDA CON CHIODI. NON BASTANO SLOGAN, BISOGNA PROPORRE RIFORME CONCRETE. NOI CI PROVIAMO

Le dichiarazioni di Confindustria sui dipendenti regionali, come accade troppo spesso e da troppo tempo, sono general generiche e quindi sbagliate perché non centrano il bersaglio. Da Confindustria ci aspetteremmo non battute “grilline” ma proposte concrete di cambiamento e riforma della macchina regionale che la Giunta Chiodi non ha saputo modificare (non che i predecessori abbiano brillato!).

Noi ci proviamo con la consapevolezza che va evitata la “guerra tra poveri”, tra dipendenti pubblici e privati o tra lavoro autonomo e lavoro dipendente, tutti colpiti dalle politiche europee e dai governi Berlusconi, Monti, Letta.

Con questo spirito abbiamo presentato una proposta di legge che interviene su oggettive posizioni di privilegio e risponde anche alle legittime proteste dei dipendenti regionali che rischiano di non prendere il salario accessorio mentre «non vengono toccati i dirigenti».

Che i dipendenti regionali subiscano le conseguenze di “riforme di facciata” come l’assorbimento del personale di enti e agenzie soppresse è un dato certo.

Che invece i dirigenti regionali abbiano beneficiato di superpremi è altrettanto certo. Continue reading REGIONE ABRUZZO: TAGLIAMO SUPER-PREMI AI DIRIGENTI

Allarme Ombrina: segnali molto negativi dal TAR Lazio. Parlamentari e governo datevi una mossa

royLa lettura dell’ordinanza del Tar Lazio sul ricorso di Medoilgas e Confindustria non può che suscitare preoccupazione.

Se è vero che il Tar Lazio non ha accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia, del provvedimento del Ministero dell’Ambiente del 9 luglio 2013 lo ha fatto fissando l’udienza di discussione del merito alla data assai ravvicinata del 9 gennaio 2014 “ai sensi dell’art. 55 comma 10 del codice di procedura amministrativa”.

E’ bene leggere con attenzione questo comma 10:

Il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito…”.

Dunque la richiesta di sospensiva non è stata accolta ma in quanto le esigenze della Medoilgas sono ritenute “apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente” nell’udienza del prossimo 9 gennaio.

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LUIGI ONORI SUL MANIFESTO RICORDA UMBERTO GAETA E LA SUA COLLEZIONE JAZZ

v discUL MANIFESTO E’ USCITO UN ARTICOLO DI LUIGI ONORI IN CUI SI RICORDA LA COLLEZIONE DI DISCHI RACCOLTA CON PASSIONE E AMORE DA UMBERTO GAETA. CREDO CHE DOVREMMO ADOPERARCI A PESCARA PER VALORIZZARLA come auspica ONORI NELL’ARTICOLO.  cERCHERO’ DI FARE LA MIA PARTE ANCHE PER SDEBITARMI: un giorno gaeta venne a trovarmi e mi parlo’ a lungo di quei dischi e della loro storia invitandomi a una serie di conferenze che stava organizzando (E alle quali purtroppo NON trovai  mai IL TEMPO di ANDARE).
V DISC · 60 ANNI FA LE TRUPPE USA PORTARONO LA MUSICA POPULAR IN EUROPA
Soldato Benny Goodman, in trincea con lo swing
8 milioni di dischi jazz, pop, classica abbinando l’azione liberatrice delle truppe con i suoni del nuovo mondo
Tre padelloni in vinile con al centro, su fondo bianco, la scritta stilizzata V DISC. I Victory Disc, dischi della vittoria, sono arrivati a casa mia per caso, dopo aver studiato sui libri (e verificato nei riversamenti su Lp e Cd) la loro grande importanza per la discografia jazz e per la diffusione della musica americana negli anni ’40. Appartenevano al papà novantenne di un’amica che li aveva conservati con cura e che mi sono stati donati il mese scorso dopo la scomparsa del proprietario. Quest’ottobre cade il sessantenario della «operazione V Disc» che portò in giro per l’Europa ed il Giappone (tra il 1943 ed il ’49) otto milioni di dischi jazz, di musica classica e popular, abbinando l’azione liberatrice delle truppe americane con musiche che venivano dal nuovo mondo e conquistarono le popolazioni europee sofferenti dopo anni di conflitto, fame e dittatura. Continue reading LUIGI ONORI SUL MANIFESTO RICORDA UMBERTO GAETA E LA SUA COLLEZIONE JAZZ

PESCARA: APPROVATA DETRAZIONE TARES 30% PER ESERCIZI NO-SLOT

NoSlot_definitivo-216x300Esprimo soddisfazione per l’unanime approvazione da parte del Consiglio Comunale della mia proposta di inserire nel regolamento sulla Tares una detrazione per gli esercizi pubblici che rinunciano alle slot machine.

Pescara è il primo comune in Abruzzo ad avere approvato una misura di incentivazione per bar e tabacchi “no-slot”.

Riducendo la TARES il Comune incentiva il comportamento virtuoso di quei titolari che rinunciano agli introiti delle macchinette. Pur essendo stato modificato il testo del mio emendamento quel che è positivo è che sia passato il principio che è compito dell’ente locale contrastare il diffondersi della ludopatia.

Questo il testo del comma 5bis dell’articolo 16 del REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI votato oggi: “E’ prevista una riduzione del 30% per gli utenti appartenenti alla Categoria BAR (codice ATECO 563000) e Tabaccai (codice ATECO 472600) che, in possesso alla data di entrata in vigore del presente regolamento dell’autorizzazione per l’installazione di apparecchi di cui all’art.110 comma 6 lettera a) di cui al R.D. 773/1931 (TULPS) rinuncino alla predetta autorizzazione e non abbiano fra i prodotti in vendita giochi di qualsiasi genere che prevedono premi in denaro”. Continue reading PESCARA: APPROVATA DETRAZIONE TARES 30% PER ESERCIZI NO-SLOT

Jakub Dymek: Due Solidarnosc? La Polonia è in sciopero

solidarnosc-strike-in-poland-6Visto che poco si è parlato in Italia dell’ondata di mobilitazione sindacale in Polonia contro le misure economiche del governo vi propongo una mia maldestra traduzione di un articolo di un giornalista polacco pubblicato sulla storica rivista di sinistra americana Dissent. Le lotte dei lavoratori polacchi piacevano ai media quando erano contro il regime socialista. Nella stessa Polonia dopo aver celebrato il ruolo di Solidarnosc, ora la nuova classe dirigente ne farebbe volentieri a meno anzi tratta i lavoratori che protestano come nemici dello Stato. Buona lettura!

Nel mese di settembre la Polonia è scesa in sciopero. In molti altri paesi colpiti da difficoltà economiche e severe misure di austerità, uno sciopero di massa non sarebbe una notizia. Ma in un paese dove i media senza sosta ribadiscono il dogma che il grande pubblico è “passivo” e non ci sono sindacati “con cui vale la pena di ragionare” questa è davvero una notizia.

A partire dall’11 settembre una vasta coalizione di sindacati (tra cui l’Alleanza dei sindacati di tutta la Polonia e Solidarnosc sono solo i più noti), anarchici, movimenti sociali e persone deluse dal governo di centro destra del primo ministro Donald Tusk si è impadronita di Varsavia. Manifestazioni e raduni di protesta sono durati per quattro giorni consecutivi e, per molti – grazie alla scala di massa e all’onnipresente bandiera rossa e bianca di Solidarność – ha suscitato la memoria della Solidarnosc originale del 1980, il movimento largamente responsabile per la decomposizione del sistema socialista. Continue reading Jakub Dymek: Due Solidarnosc? La Polonia è in sciopero