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Natalia Ginzburg: in difesa del comunismo (1990)

Nell’ultimo periodo della sua vita la scrittrice Natalia Ginzburg, morta il 7 ottobre 1991, si schierò con il “fronte del no” al cambio di nome del PCI proposto da Occhetto con la svolta della Bolognina. Vi ripropongo un articolo molto bello pubblicato su L’Unità  del 1991.

Così Natalia Ginzburg, indipendente di sinistra, difendeva quella che Ingrao definiva la “tradizione” dei comunisti italiani. 

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Boris Kagarlitsky: Ucraina orientale, la logica di una rivolta (2014)

In effetti, la reputazione della Russia di Putin in Occidente non è niente di straordinario, addirittura peggiore di quella dell’Unione Sovietica di Breznev. Ma ciò a cui stiamo assistendo è del tutto fuori dai limiti del consueto. Non c’era niente che gli somigliasse né durante la Guerra Fredda, né durante il conflitto ceceno, né durante lo scontro tra Russia e Georgia. Non dovremmo nemmeno menzionare l’azione di Eltsin nel bombardare il parlamento russo; a quel tempo, l’Occidente liberale applaudiva.

A Mosca ci si aspettavano critiche dopo l’annessione della Crimea.

 Ma e’ successo più di un mese fa e da allora le autorità del  Cremlino non hanno fatto nulla di nuovo. Più volte al giorno ripetono, come un mantra, parole secondo cui rispettano l’integrita territoriale dell’Ucraina; che non hanno intenzione di annettere nessun altro; che hanno chiesto all’Occidente di elaborare con loro un approccio comune alla crisi, ma le critiche non sono cessate. Nel frattempo, quanto più assurde sono state le dichiarazioni rilasciate dagli attuali governanti di Kiev, tanto più avidamente e con gioia queste sono state accolte. Solo dopo la firma dell’accordo di Ginevra del 17 aprile tra Ucraina, Russia e Occidente si è verificato un certo ammorbidimento: i funzionari europei hanno scoperto all’improvviso che in Ucraina era “necessario trattare con gruppi che non rispondono né a Kiev né a Mosca”, e hanno riconosciuto che “mancavano prove chiare” dell’ingerenza di Mosca. Ma in ogni caso si è avvertito che se le autorita russe non si fossero comportate bene, presto forse ci sarebbero state prove del genere. Continue reading Boris Kagarlitsky: Ucraina orientale, la logica di una rivolta (2014)

ALFRED DE ZAYAS: La Responsabilità di Proteggere la popolazione armena del Nagorno Karabakh

Alfred de Zayas è professore di diritto presso la Scuola di diplomazia di Ginevra ed è stato esperto indipendente delle Nazioni Unite sull’ordine internazionale nel periodo 2012-2018. È autore di dodici libri tra cui “ Building a Just World Order ” (2021), “Countering Mainstream Narratives” 2022 e “The Human Rights Industry” (Clarity Press, 2021). Vi propongo un suo articolo da Counterpunch. 

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BUON COMPLEANNO AL COMPAGNO ROGER WATERS!

“Se sei una di quelle persone che dicono ‘Adoro i Pink Floyd, ma non sopporto la politica di Roger’, faresti bene ad andartene a fanculo al bar in questo momento”, è l’annuncio che apre i concerti di Roger Waters.
Roger Waters ha compiuto 80 anni e gli auguri sono davvero sentiti.
Nella sua lunghissima carriera artistica, con i Pink Floyd e da solista, è stato parte fondamentale della colonna sonora della nostra vita.
Ma è anche uno dei musicisti più politicamente coscienti e attivi della storia del rock e non si può non apprezzarlo per le prese di posizione coraggiose e controcorrente.
Il suo costante impegno nella campagna per la liberazione di Julian Assange ha contribuito a rompere il muro del silenzio e la colpevole “distrazione” dei media mainstream. “Non ho dimenticato Julian Assange. La sua detenzione è un oltraggio mostruoso. Dall’estate del 1789 a Parigi siamo risoluti nel rigettare il diritto divino dei re. Oggi resistiamo contro l’immenso ricco e moralmente corrotto impero degli Stati Uniti d’America e i suoi accoliti di Whitehall. Noi restiamo fuori queste camere stringendo le nostre penne al petto. Affrontiamo questo dilemma. La penna è più potente della spada e quindi il nostro amico Julian Assange sarà  libero. Se non oggi, domani e vivremo per amare e combattere un altro giorno”, ha scritto in un video nel 2021.
DIFFAMAZIONE E CENSURA
Le prese di posizione anticapitaliste, antifasciste e antimperialiste di Roger Waters sono rarissime tra le rockstar del suo livello dai tempi di John Lennon. Per questo si è cercato di colpirne la reputazione con accuse assurde come quella di antisemitismo per la sua costante solidarietà  con il popolo palestinese.

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THE INTERCEPT: L’FBI RACCOGLIE DNA A UN RITMO CHE RIVALEGGIA CON QUELLO DELLA CINA

L’FBI DETIENE 21 MILIONI DI CAMPIONI E CONTINUANO AD AUMENTARE

La Cina e gli Stati Uniti stanno raccogliendo la stessa percentuale dei profili DNA delle loro popolazioni – e l’FBI vuole raddoppiare il proprio budget per ottenere ancora di più. USA criticano Cina ma fanno la stessa cosa. Lo racconta  sul sito di giornalismo investigativo The Intercept. 

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