In terzo luogo, abbiamo bisogno di un quadro giuridico per i mercati dei dati. I dati sono spesso descritti come la linfa vitale dell’economia dell’IA, eppure le norme che ne regolano la proprietà e l’utilizzo rimangono poco sviluppate. Ciò non solo consente alle potenti aziende tecnologiche di appropriarsi di gran parte del loro valore, ma indebolisce anche gli incentivi a produrre e condividere i dati di alta qualità necessari per costruire sistemi di IA che integrino le competenze umane.

Innanzitutto, abbiamo bisogno di un dibattito lucido su ciò che l’IA può fare e su ciò che vogliamo che faccia. Il futuro dell’IA non dovrebbe essere determinato dai sogni di un piccolo gruppo di tecnologi, ma da scelte democratiche sul tipo di società che desideriamo costruire.