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Pierre Bourdieu: L’opinione pubblica non esiste (1976)

bourdieu

Io dico che opinare significa parlare e che l’opinione consiste in un discorso esplicita­mente pronunciato.

Platone, Teeteto, 190 a.

 
Desidero innanzi tutto precisare che il mio proposito non è quello di denunziare in modo meccanico e sbrigativo i sondaggi d’opinione. Se è indubbio che i sondaggi d’opinione non sono ciò che si vuol far credere, essi non sono nemmeno ciò che comune­mente si dice quando si intende demistificarli. I sondaggi possono dare un contributo utile alla scienza sociale a condizione di essere trattati in modo rigoroso, cioè con particolari precauzioni. In altre parole, non è mia intenzione mettere sotto accusa chi si occupa dei sondaggi d’opinione: costoro fanno un certo mestiere che, se non è riducibile ad una pura e semplice vendita di prodotti, non è nem­meno del tutto identificabile con una vera e propria ricerca scien­tifica acheter viagra sans ordonnance.

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VILLA BASILE: L’IMPORTANTE E’ BLOCCARE IL CEMENTO

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L’inceneritore di Brescia

inceneritore-bresciaOgni volta che i politicanti di centrodestra e centrosinistra devono spiegarci l’opportunità di realizzare inceneritori citano quello di Brescia.

L’inceneritore di Brescia è diventato più famoso della mitica casalinga di Voghera o dell’idraulico polacco. Un archetipo delle ecoballe che ci raccontano ogni giorno.

Quante volte ho sentito qualcuno dire: “andate a Brescia”, “a Brescia hanno l’inceneritore in città, va benissimo e nessuno si lamenta”, ecc.!

Uno penserebbe che la città lombarda sia una capitale dell’ecologia e della sostenibilità tanto viene citata ad esempio. Se l’inceneritore va bene a Brescia figurarsi altrove!

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L’Aquila: chi ha paura di Casematte?

 

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SOLIDARIETA’ A NICOLA ZUPO

bEsprimo la più totale solidarietà a Nicola Zupo, involontario protagonista di una polemica
inqualificabile.
In questo paese capovolto chi fa il proprio dovere diventa oggetto di polemiche mentre si applaudono
i rinviati a giudizio e gli indagati.
Francamente trovo assurdo che gli amici del PD, evidentemente ancora affetti dalla variante locale del berlusconismo di centrosinistra, polemizzino per la vicenda del Delfino D’Oro.
Vorrei ricordare che è stato il sottoscritto in Consiglio Comunale, durante l’approvazione di una delibera relativa ai lavori di ampliamento della Questura, a proporre al Sindaco e all’assemblea tutta che il Comune di Pescara conferisse un riconoscimento al capo della Squadra Mobile che stava lasciando la nostra città per altro incarico.
Nessuno, dico nessuno, prese la parola per contestare l’opportunità della proposta.
E’ davvero sciocco sostenere che il conferimento del Delfino d’Oro sia una captatio benevolentiae da parte del PDL. Primo perchè l’idea è venuta da un’esponente di Rifondazione Comunista, secondo perchè con questa presunta benevolenza ormai ci farebbero il brodo visto che Zupo ha concluso il suo lavoro a Pescara, terzo perchè si tratta di un riconoscimento civico non di partito.
Argomenti davvero inconsistenti se si considera poi il vasto numero di esponenti di primo piano del PDL che sono stati colpiti dalle inchieste.

Mi scuso con Zupo che ho coinvolto, suo malgrado, in un clima avvelenato.
E’ evidente che c’è chi non ha ancora metabolizzato rancore e risentimento.
 
 
Maurizio Acerbo, consigliere comunale e regionale PRC