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Jesse Jackson: Nell’era di Ferguson il coraggio di Malcolm X nel combattere il razzismo ispira più che mai

malcolm-x-and-martin-luther-kingCinquant’anni dopo l’assassinio di Malcolm X ciò per cui lui e Martin Luther King hanno combattuto è sotto attacco. Noi possiamo onorare la loro eredità portando a termine la loro missione

Quando Malcolm X fu assassinato nel 1965 – 50 anni fa sabato – ero un attivista del movimento per i diritti civili di Martin Luther King, un uomo di pace che ha guidato le proteste non violente che hanno abbattuto la segregazione in America e hanno portato le leggi per i diritti civili e i diritti di voto.

Malcolm era visto come un militante che vedeva la violenza come una risposta adeguata per l’oppressione dei neri. “La libertà con ogni mezzo necessario” è stato il suo più famoso slogan.

Non ero sempre d’accordo con Malcolm X in particolare con le sue critiche al Dr King e alla filosofia della resistenza non violenta. Ma ho sempre ammirato l’uomo Malcolm. Era un gigante: il suo coraggio ha squarciato l’oscurità del razzismo. E la storia della sua vita è ancora una fonte d’ispirazione. Continue reading Jesse Jackson: Nell’era di Ferguson il coraggio di Malcolm X nel combattere il razzismo ispira più che mai

Yanis Varoufakis: Confessioni di un marxista irregolare [testo completo]

yanis-varoufakisIl neoministro Yanis Varoufakis è diventato in pochi giorni una sorta di icona pop , il personaggio più noto accanto a Alexis Tsipras del governo di Syriza. Vi propongo grazie a Federico Vernarelli la traduzione di un suo lungo intervento che aiuta a comprendere il suo punto di vista sulla crisi e sui compiti della sinistra radicale in Europa. Il testo originale lo trovate sul blog di Varoufakis. Segnalo che l’editrice Asterios ha meritoriamente pubblicato in Italia il libro di Varoufakis Il Minotauro Globale. Buona lettura!

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Alberto Garzon: “Podemos ci ha letteralmente copiato”

alberto garzonDi Podemos si parla tantissimo in Italia. Io stesso ho proposto su questo blog un testo di Pablo Iglesias che sta circolando molto in rete. Assai meno attenzione e informazione c’è su quanto sta accadendo nelle relazioni con Izquierda Unida che è la formazione storica della sinistra radicale spagnola, aderente al Partito della Sinistra Europea e antesignana dei processi di aggregazione a sinistra come quello di Syriza in Grecia (IU è nata nel 1986). Mi è sembrato utile tradurre dal sito della Verso Books un’intervista al compagno Alberto Garzon di IU rilasciata al giornale francese Mediapart il 22 dicembre. Emerge chiaramente la tensione nella sinistra spagnola determinata dall’ascesa di Podemos e il terremoto che ha determinato in Iu che fino a pochi mesi prima delle elezioni europee era data in fortissima crescita elettorale. La provenienza e la contiguità con IU e la sinistra radicale dei dirigenti di Podemos è un altro elemento di cui tener conto. Proprio l’altro giorno è uscita da Izquierda Unida la deputata Tania Sanchez che è la compagna di Pablo Iglesias. Speriamo che si trovino le modalità per una convergenza unitaria vista la comune appartenenza al GUE/NGL gruppo parlamentare europeo della sinistra e il rapporto sempre più stretto tra Podemos e Syriza. Un segnale positivo arriva proprio da Madrid dove pare che Podemos e Izquierda Unida si presenteranno insieme alle elezioni amministrative.

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Stathis Kouvelakis: L’ equazione magica di Syriza

tsipras parliament

Ho tradotto da Jacobin Magazine il commento di Stathis Kouvelakis, docente di teoria politica al King’s College di Londra e membro del comitato centrale di Syriza, del discorso di Tsipras davanti al parlamento greco. Interessante notare che Kouvelakis, che appartiene alla componente di Syriza “Piattaforma di sinistra” che nel recente congresso aveva criticato Tsipras, esprime un giudizio molto positivo sui primi passi del governo di Syriza e del suo Presidente.

Si evince chiaramente che i compagni in Grecia fanno sul serio e confidano molto nel sostegno popolare del resto d’Europa. Diamoci sotto in vista della manifestazione di sabato 14 a Roma. Buona lettura!

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Nel suo primo discorso davanti al Parlamento greco Alexis Tsipras con tono di sfida ha respinto l’austerità.

Il discorso politico inaugurale del primo ministro greco Alexis Tsipras davanti al Parlamento è stato seguito con particolare attenzione all’interno della Grecia, tanto quanto nelle cancellerie europee – e senza dubbio anche alla Casa Bianca. In Grecia, dopo il ricatto della Banca Centrale Europea e gli attacchi continui da parte dei leader europei, vi è uno stato d’animo che si diffonde di mobilitazione, di dignità riconquistata, di un desiderio, sia di sostenere il governo di fronte al ricatto che di fare pressione su di esso per arrestare qualunque ritirata. Continue reading Stathis Kouvelakis: L’ equazione magica di Syriza

Michel Foucault: Introduzione alla vita non fascista

foucault (1)Durante gli anni 1945-1965 (mi riferisco all’Europa), c’era un modo di pensare ritenuto corretto, un preciso stile del discorso politico, una precisa etica dell’intellettuale.

Bisognava avere familiarità con Marx, non lasciare che i sogni vagabondassero troppo distanti da Freud, trattare i sistemi di segni “il significante“ col più grande rispetto.

Queste erano le tre condizioni che rendevano accettabile quella singolare occupazione che consiste nello scrivere e nell’enunciare una parte di verità su di sé e sulla propria epoca.

Poi giunsero cinque anni brevi, appassionanti, cinque anni di gioie ed enigmi. Alle porte del nostro mondo il Vietnam, ovviamente, e il primo grande colpo inferto ai poteri costituiti. Ma cosa stava accadendo esattamente così addentro le nostre mura? Un amalgama di politica rivoluzionaria e anti-repressiva?

Una guerra condotta su due fronti “ lo sfruttamento sociale e la repressione psichica? Un aumento della libido modulato dal conflitto di classe? È possibile. In ogni modo, è attraverso quest’interpretazione familiare e dualista che si è preteso spiegare gli eventi di quegli anni. Il sogno che aveva affascinato, tra la Prima Guerra mondiale e l’avvento del fascismo, le frazioni più utopiste d’Europa “la Germania di Wilhelm Reich e la Francia dei surrealisti“ era tornato ad abbracciare la realtà stessa: Marx e Freud illuminati dalla medesima incandescenza. Ma è accaduto proprio questo? È stata davvero una ripresa del progetto utopico degli anni Trenta, sul piano, stavolta, della pratica storica? O c’è stato, al contrario, un movimento verso delle lotte politiche che non si conformavano più al modello prescritto dalla tradizione marxista, verso una esperienza e una tecnologia del desiderio che non erano più freudiani? Sono stati branditi di certo i vecchi stendardi, ma la lotta si è spostata e ha conquistato nuove zone. Continue reading Michel Foucault: Introduzione alla vita non fascista