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Caserma sul mare: sono possibili altre soluzioni

La scelta del sito per la nuova sede della Guardia di Finanza, il lungomare di Portanuova, non ci sembra davvero felice.

Stupisce che vecchia e nuova amministrazione abbiano digerito così supinamente tale ubicazione. Continue reading Caserma sul mare: sono possibili altre soluzioni

Berardo Carboni: «Shooting Silvio, rifarei quel film»

shootingsilvio1Appena ho visto in tv le immagini dell’aggressione a Berlusconi ho pensato al film di Berardo. Come ho scritto su fb: Shootin Silvio Profetico. Per motivi assai diversi numerosi esponenti dell centrodestra, tra cui il nostrano senatore Pastore, hanno rilanciato le accuse contro un film che non hanno visto o capito (oppure lo hanno capito troppo bene). Oggi il Centro ha pubblicato una bella intervista al buon Berardo che oltre a essere un coraggioso regista è anche un mio caro amico.  Ve la ripropongo:«Shooting Silvio, rifarei quel film»Il regista pescarese Berardo Carboni: il mio Kurtz ha anticipato la realtà 
  
GIULIANO DI TANNA

PESCARA. «Sì, oggi rifarei “Shooting Silvio” senza cambiare niente dal punto di vista narrativo. Il film descrive la situazione problematica dell’Italia di questi anni, ma vuole anche ostracizzare proprio ciò che è accaduto nei giorni scorsi. E’ un film aderente alla realtà». Continue reading Berardo Carboni: «Shooting Silvio, rifarei quel film»

UNA LEGGE URBANISTICA PERICOLOSA

stop_consumo_territorio Martedì approderà in Consiglio regionale la nuova legge urbanistica sulla quale si è registrato il voto a favore in commissione del centrodestra e del PD. A nostro parere un testo così articolato e complesso avrebbe meritato un appropriato approfondimento in commissione.E’ vero che sul testo hanno lavorato prima la giunta Pace e poi la giunta Del Turco, ma come indica la recente storia abruzzese questo non è sicuramente un titolo di merito. Anzi. Continue reading UNA LEGGE URBANISTICA PERICOLOSA

Leonardo Sciascia: che cosa è questo paese

“…che cosa è questo paese ?  Un paese, sembra, senza verità; un paese che non ha bisogno di scrittori, che non ha bisogno di intellettuali. Disperato. Pieno di odio. E nella disperazione e nell’odio propriamente spensierato, di una insensata, sciocca vitalità. Sembra. E poi si scopre – come io l’ho scoperto in questi ultimi mesi – che c’è invece come nascosto, come clandestino, un paese serio, pensoso, preoccupato, spaventato. Ma intanto  dobbiamo fare i conti con quell’altro paese, quello del potere, dei poteri: quello che non vuole la verità, che non ci vuole, che ci costringe a quella che Moravia chiama estraneità dolorosa. Ed è davvero duro sentirsi come stranieri”

 Leonardo Sciascia, novembre 1978

 Oggi ricorre il quarantesimo anniversario della strage di Piazza Fontana. La citazione non è casuale.

Tim Costello working class hero

tim costello

La storia operaia sempre in movimento

di Tim Costello

Ferdinando Fasce

Con Tim Costello, scomparso qualche giorno fa a Boston, il mondo del lavoro e la sinistra perdono una delle voci più acute e autorevoli dei movimenti globali. Tim era nato a Boston 64 anni fa, figlio di un edile che gli aveva trasmesso il senso e il valore dell’organizzazione operaia. Camionista, guidatore di camion per il trasporto di olio combustibile, si era organizzato una specie di ufficio nel retro del camion, dove dedicava le pause allo studio e all’elaborazione per l’organizzazione sindacale (i «Teamsters» e i «Service Employees») e politica. Lettore insaziabile, aveva studiato alla New School a New York e alla University of Massachusetts, dove lo storico militante Jim Green lo definì «Cosmic Tim, che dava l’impressione di aver guidato camion per ogni dove e aver letto tutto». Continue reading Tim Costello working class hero