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VERSO LE 150.000 FIRME IN DIFESA DEL PARCO SIRENTE-VELINO

piani di pezza

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DOMANI MATTINA PRESIDIO DAVANTI ALLA REGIONE PER CONSEGNARE FIRME A PAGANO E CHIODI

Resoconto conferenza stampa, lunedì 16 dicembre, ore 11,30, Pescara, aula consiliare del Comune

Cresce la mobilitazione contro la proposta di riperimetrazione del Parco Sirente-Velino che purtroppo è ancora all’ordine del giorno. La seduta del Consiglio Regionale riprenderà domani proprio con la proposta di legge Ricciuti che non sappiamo se il Presidente Pagano deciderà di rinviare in commissione. Al momento non è chiaro neanche l’atteggiamento del Presidente Chiodi e del resto del centrodestra che non hanno assunto una posizione chiara.

Le associazioni oggi tutte qui riunite fanno appello all’intero Consiglio regionale affinché sia sventato il tentativo del Consigliere Ricciuti di riperimetrare il Parco regionale del Sirente–Velino sottraendo al suo regime di tutela un’area  tra le più belle e preziose del Parco.

La formidabile mobilitazione che ha permesso di raccogliere più di 140.000 firme di adesione alla petizione lanciata da Animal Amnesty e appoggiata da tutte le associazioni ambientaliste abruzzesi è un segnale importante che la classe politica regionale, ed in particolare la maggioranza che guida la Regione, non dovrebbe e non può permettersi di sottovalutare.

Il sistema Parchi della nostra regione è una risorsa che può essere discussa e riformata ma per essere resa più efficiente ed efficace per gli ambienti che protegge e per le popolazioni che vi abitano ma mai con procedure poco trasparenti che non coinvolgano tutti gli interessati o a favore di interessi limitati e poco chiari nelle loro finalità. Nessuno di noi scorda che poco più di un anno fa nello stesso Parco, nell’area del Comune di Aielli, si è già proceduto ad un taglio di territorio di circa 90 ha, purtroppo passato totalmente inosservato. Il risultato immediato è stata una mattanza organizzata da cacciatori giunti da fuori area talmente vergognosa che la locale ATC (l’associazione dei cacciatori locali) intervenne per ripristinare il divieto di caccia nella zona. A questo scempio, pochi mesi dopo, è seguita la costruzione, senza la prescritta valutazione d’Incidenza (V.I.A.), di una strada rovinosa sul piano ambientale e paesaggistico e di nessuna utilità pratica, se non quella di favorire il bracconaggio.

Piana Campo Felice

Piana Campo Felice

E’ questo il destino che vogliamo riservare ad una parte dei Piani di Pezza o alla Terranera? Aree di assoluta importanza naturalistica e paesaggistica, inserite, nella rete di Natura 2000, cioè nell’elenco delle aree di maggior valore naturalistico d’Europa, che gli Stati membri dell’UE sono tenuti a tutelare adeguatamente. La Comunità europea ha finanziato progetti di miglioramento ambientale e per consentire gli spostamenti indisturbati della grande fauna del nostro sistema Parchi tra cui spicca l’orso marsicano, animale simbolo della nostra regione ed in grave pericolo di estinzione. Che senso hanno gli impegni presi in suo favore verbalmente dalla Regione Abruzzo con il Ministro Orlando in un paio di recentissime riunioni tenutesi al Ministero dell’Ambiente se questi impegni vengono nei fatti poi disattesi ?

Si approvi invece il piano del Parco regionale atteso da quasi vent’anni , con una corretta zonizzazione che regolamenti e permetta le attività produttive e tradizionali dei luoghi con efficienza e  flessibilità senza inutili e vessatori vincoli che poi nemmeno il parco sa come far rispettare e si concentrino le attività di conservazione, ricerca scientifica, rinaturalizzazione e vigilanza nelle aree critiche e di maggior valenza naturalistica. Ma per far questo deve finire la stagione delle riperimetrazioni e dei tagli arbitrari e clientelari.

La mobilitazione di questi giorni dimostra che c’e’ un’opinione pubblica vigile e cosciente dell’importanza di difendere l’Abruzzo  regione verde d’Europa. Sta ora  alla classe politica regionale prenderne atto e comportarsi di conseguenza.

Domani saremo a L’Aquila per un presidio in difesa del Parco Sirente Velino a partire dalle ore 10 davanti alla sede del Consiglio Regionale. Prima che cominci la seduta cercheremo di consegnare le firme a Chiodi e Pagano.

Sono intervenuti Federica De Angelis Animal Amnesty, Maurizio Acerbo consigliere regionale PRC, Mario Cipollone Salviamo l’orso, Luciano Di Tizio WWF Abruzzo, Angelo Di Matteo Legambiente, Augusto De Sanctis Stazione Ornitologica Abruzzese, Stefano Allavena LIPU, Antonella Agostini Lav, Antonio Perrotti Terre Pubbliche, Massimo Fraticelli Mountain Wilderness, Daniele Valfré Altura, Giancarlo Pelagatti Italia Nostra. Ha  inviato una lettera di adesione Simone Angelosante, presidente del Parco Sirente Velino.

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Messaggio inviato per la conferenza Stampa dal Presidente del parco Sirente-Velino

Pur non essendomi possibile essere presente per motivi lavorativi, con la presente aderisco con forza alla conferenza stampa ringraziando il Consigliere Acerbo ed i rappresentanti tutti delle Associazioni Ambientaliste per averla convocata e per quello che stanno facendo in tutela del Parco Naturale Regionale del Sirente Velino che mi onoro di presiedere.

A  nome del Consiglio Direttivo dell’Ente rinnovo l’appello alla sensibilità del Presidente Chiodi e dei Consiglieri Regionali affinché questa proposta non venga approvata per le seguenti motivazioni:

1-l’iter formativo della legge è stato confuso e farraginoso, sono state più di una le cartografie presentate ed a oggi non si saprebbe con certezza che cosa si andrebbe a “tagliare”, si conoscono però genericamente le aree (tutte di importante interesse naturalistico e vitali per il Parco

2-la proposta di legge in contrasto con quanto previsto nel “Codice dell’Ambiente” dLgs 152/2006 non è stata completata con uno studio di impatto ambientale (questo comporterebbe una possibile impugnativa della legge da parte del Governo)

3-le aree individuate ospitano numerosi habitat e specie protette indicate nella Dir. 92/43CEE Habitat e nella DIR 79/409 CEE Uccelli in gran parte inseriti ni formulari Natura2000 nonchè i due siti Natura2000 “Sirente Velino”  e “Monte Sirente e Monte Velino” Qui l’Ente Parco ha realizzato tre progetti LIFE NATURA finanziati dall’UE aventi l’obiettivo della conservazione dell’orso marsicano con piantumazioni e potature oltre alla bonifica dell’area nell’ambito di una altro progetto LIFE “Azioni urgenti nei SIC del Parco Sirente Velino” Nelle stesse zone il Parco assieme alla Regione Abruzzo ha sottoscritto il PATOM (protocollo d’azione per la tutela dell’orso marsicano) che individua nella zona di Monte Rotondo-Piani di Pezza una macroarea dove la specie può trovare zone idonee di diffusione oltre che corridoi di passaggio. Queste azioni comunitarie svolte in tali aree, comporterebbero in caso di approvazione della legge, una sicura apertura di PROCEDURA di INFRAZIONE con conto finale a carico degli Abruzzesi tutti.

4-le popolazioni locali sono contrarie all’iniziativa come si sta dimostrando dalla grande risposta che si sta ottenendo sul web, perché ormai dopo anni hanno impostato una economia basata soprattutto in estate sul “turismo sostenibile” quale valore aggiunto alla propria offerta.I turisti abituali si sono dichiarati nettamente contrari e si stanno organizzando in comitati di tutela e difesa del Parco perché temono l’attività venatoria e il rischio di cementificazione successivo. Questa proposta distruggerebbe anni di lavoro in cui si è passato nel territorio da un atteggiamento ostativo al Parco ad un atteggiamento oggi di condivisione soprattutto nelle giovani generazioni. Ricordiamo a tutti che questo Parco non è stato imposto da nessuno ma è stato fortemente voluto dai Comuni!.

Viviamo una fase di grande crisi economica e culturale, le aziende chiudono e delocalizzano, in questo splendido lembo di Abruzzo abbiamo un immenso patrimonio ambientale, artisitico, storico, culturale ed enogastronomico che ormai si identifica nell’Area protetta. Questo patrimonio non è delocalizzabile ed è la vera ricchezza del futuro. Le zone in questione: Piani di Pezza, Piano di Terranera, Monte Rotondo e Campofelice sono il cuore del Parco ed una estromissione non può essere considerata marginale ma segnerebbe la fine della ragion d’essere stessa dell’area protetta. Questa proposta distruggerebbe anni di lavoro in cui si è passati nel territorio da un atteggiamento ostativo al Parco ad un atteggiamento oggi di condivisione molto forte soprattutto nelle giovani generazioni. Ricordiamo a tutti che questo Parco non è stato imposto da nessuno ma è stato fortemente voluto dai Comuni!

Simone Angelosante

Presidente del Parco Regionale Naturale del Sirente Velino

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