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REGIONE ABRUZZO: APPROVATA NORMA PER LAVORATORI CENTRI COMMERCIALI

7121_1218689153550_1418520751_30612271_6874218_nFINALMENTE  REGOLE CHIARE PER I CENTRI COMMERCIALI:

NIENTE APERTURE DOMENICALI

SENZA RISPETTO DELLA LEGGE !

Rifondazione Comunista si batte da sempre contro il dilagare della grande distribuzione che in Abruzzo ha raggiunto una densità che non ha pari in Italia.

Siamo convinti che tutelare il piccolo commercio sia indispensabile sia per ragioni socioeconomiche che per fermare la desertificazione delle nostre città e dei nostri paesi.

Ma soprattutto riteniamo che vadano tutelati i diritti di migliaia di lavoratori e lavoratrici della grande distribuzione che già vivono le situazioni che Marchionne vuole imporre a Pomigliano.

Per questo mi sono opposto fino all’ultimo all’aumento delle aperture domenicali e festive. Continue reading REGIONE ABRUZZO: APPROVATA NORMA PER LAVORATORI CENTRI COMMERCIALI

Amiri Baraka: The Last Revolutionary (For Abbie Hoffman)

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RÉGIS DEBRAY: IL SOCIALISMO PERDUTO NELLA VIDEOSFERA

comuneVi propongo un bel saggio apparso sulla New Left Review, estate 2007. 

Una cavalcata attraverso una storia secolare. Davvero illuminante!

Socialismo: un ciclo di vita di Régis Debray*

Impossibile cogliere la natura della coscienza collettiva di un’epoca senza comprendere le forme e i processi materiali impiegati nella trasmissione delle idee: quelle reti della comunicazione che consentono al pensiero di avere un’esistenza sociale. In realtà, i successivi stadi di sviluppo di tali mezzi e rapporti di trasmissione (che nel loro insieme potremmo definire mediosfera) suggerisce una nuova periodizzazione della storia delle idee.1 Per prima cosa incontriamo quella che possiamo chiamare logosfera: un lungo periodo che va dall’invenzione della scrittura (e delle tavolette di argilla, dei papiri, dei rotoli di pergamena) sino all’avvento dei caratteri a stampa. È l’età del logos, ma anche della teologia, nella quale la scrittura è, prima di ogni altra cosa, trascrizione della parola di Dio, l’«intaglio sacro» del geroglifico. Dio ordina, l’uomo trascrive – nella Bibbia o nel Corano – e ordina a sua volta. Si legge ad alta voce, insieme agli altri. Compito dell’uomo non è inventare, bensì trasmettere le verità ricevute.

Un secondo periodo, quello della grafosfera, va dal 1448 al 1968 circa: dalla Rivoluzione Gutenberg alla diffusione della TV. È l’età della ragione, del libro, dei quotidiani e dei partiti politici. Il poeta o l’artista emerge come garante della verità, l’invenzione fiorisce in un’abbondanza di testi scritti; l’immagine è subordinata al testo.

Il terzo periodo, che va espandendosi ancora oggi, è l’era della videosfera: l’età dell’immagine, che ha tolto il libro dal suo piedistallo e nella quale il visibile trionfa sul grande invisibile delle epoche precedenti: Dio, la Storia, il Progresso.

Questa periodizzazione mediologica ci consente di inquadrare il ciclo di vita del socialismo (questa grande quercia ormai abbattuta della progettualità politica) entro gli ultimi centocinquant’anni della grafosfera e di esplorarne l’ecosistema, per così dire, attraverso i suoi processi di propagazione. Non tratteremo qui il socialismo secondo l’intrinseco valore di uno o dell’altro dei suoi rami. Lo scopo è cogliere piuttosto la comune base mediologica che sottostà a tutte le sue ramificazioni dottrinali (da Fourier a Marx, da Owen a Mao, da Babeuf a Léon Blum), avvicinandoci ad essa come a un insieme di uomini (militanti, leader, teorici), strumenti di trasmissione (libri, scuole, quotidiani) e istituzioni (sette, partiti, associazioni). L’ecosistema prende la forma di un particolare sociotipo, un milieu utile alla riproduzione di certi generi di vita e di pensiero.

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NO ALLE POMIGLIANO DEL COMMERCIO!

sordiDalle notizie in mio possesso, assunte da lavoratori della grande distribuzione, i centri commerciali aumentano il numero delle aperture domenicali senza applicare le restanti norme contenute nella nuova legge sul commercio.

E’ noto che Rifondazione ha contrastato fino all’ultimo, anche ricorrendo all’ostruzionismo, l’aumento delle aperture domenicali e festive per la grande distribuzione.

Soprattutto abbiamo posto l’accento sui livelli di sfruttamento schiavistico di lavoratori privi di potere contrattuale e fortemente ricattabili.

L’aumento delle aperture domenicali significa intensificare livelli di sfruttamento e privare una categoria di lavoratori della possibilità di “santificare le feste”, cioè di stare in famiglia o di godere del diritto al riposo, al tempo libero, allo svago, alle relazioni. Continue reading NO ALLE POMIGLIANO DEL COMMERCIO!

STOP PEDAGGI: IL TAR LAZIO CI DA’ RAGIONE

Lastop_sign1 La notizia che il TAR Lazio ha accolto i ricorsi contro l’aumento dei pedaggi presentati dalle Province di Roma e di Pescara è molto positiva.

Questa volta mi congratulo con il Presidente Guerino Testa e con il coordinatore provinciale PDL Sospiri che hanno dimostrato buon senso accogliendo la proposta che ho lanciato lo scorso 1 luglio di associarci alla Provincia di Roma nella battaglia legale contro un odioso balzello.

Lo faccio perché penso che l’onestà intellettuale sia un ingrediente fondamentale della politica e bisogna dare atto agli avversari quando fanno una cosa giusta e condivisibile.

Testa e Sospiri si sono dimostrati in questa vicenda più assennati dei parlamentari PDL come Fabrizio Di Stefano che avevano difeso l’atteggiamento del governo. Continue reading STOP PEDAGGI: IL TAR LAZIO CI DA’ RAGIONE