Possibile che in Abruzzo si debban sempre fare male? Un caso dalla Marsica su cui io e il compagno Totò Saia abbiamo presentato un’interrogazione.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Progetto ACIAM spa – Discarica di “Valle dei fiori†(Gioia dei Marsi)
IÂ sottoscritti, consiglieri regionali, Maurizio Acerbo e Antonio Saia,
 Premesso che
 -         in data 4 febbraio 2010 la Regione Abruzzo ha rilasciato l’Autorizzazione Integrata Ambientale n. 1/2010 per la realizzazione di una discarica per rifiuti non pericolosi da insediarsi nel Comune di Gioia dei Marsi – loc. “Valle dei fioriâ€;
-         le gravissime criticità ambientali del progetto presentato dalla società ACIAM spa hanno spinto il WWF ONG ITALIA ONLUS a proporre ricorso davanti al Tar avverso tale Autorizzazione, in data 22 giugno 2010;
-         in data 18 luglio 2011 il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo con nota RA/150217 convocava una Conferenza dei servizi per il «riesame» dell’A.I.A. n. 1/2010, finalizzata a valutare quanto trasmesso dalla ditta proponente l’intervento in ordine alle prescrizioni contenute nell’art. 11 dell’Autorizzazione stessa a proposito delle «modalità tecniche di spostamento e stoccaggio dei rifiuti [di una vecchia discarica abusiva] presenti nel sito [Valle dei fiori] oggetto di studio», delle «modalità tecniche di movimentazione e caratterizzazione del materiale in conformità alle disposizioni dell’art. 184 – bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.» nonché delle «migliorie apportate nella progettazione esecutiva ai sensi della DGR 1192/2008; Continue reading Progetto ACIAM spa – Discarica di “Valle dei fiori†(Gioia dei Marsi)









SIAMO TUTT* NO TAV
Chi guarda la tv ha bisogno di strumenti di autodifesa soprattutto in questi tempi di grande coalizione. Un primo efficace strumento è il vostro computer e un qualsiasi motore di ricerca. Si tratta di un esercizio di ricerca sul campo che consigliamo soprattutto alle persone di sinistra che tendono ad abbassare pericolosamente il proprio tasso di criticità nei confronti di questo governo “tecnico”.