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Trotsky su Fontamara

Bulgaria, 20 luglio 1933

Fontamara

Un romanzo di I. Silone 

Zurigo 1933

Dalla prima all’ultima riga è diretto contro il regime fascista in Italia, contro le sue bugie, la sua violenza. Fontamara non è solo un libro di appassionata accusa politica. La passione rivoluzionaria è elevata qui a tal punto da creare un’opera davvero artistica. Fontamara è solo un povero villaggio abbandonato da dio nel Sud dell’Italia. Nello spazio delle duecento pagine del libro, questo nome diventa un simbolo di tutta la campagna italiana, della sua povertà, della sua disperazione, ma anche della sua indignazione.

Silone conosce molto bene i contadini italiani: i primi 20 anni di vita l’autore, secondo le sue stesse parole, li trascorse a “Fontamara”. Abbellimento e sentimentalismo gli sono estranei. Sa come vedere la vita così com’è, come generalizzare ciò che vede per mezzo del metodo marxista e quindi incarnare le sue generalizzazioni in immagini artistiche. La storia è raccontata dai contadini, dai cafoni, dai poveri stessi. Nonostante l’eccezionale difficoltà di questo stile, l’autore lo esegue come un vero maestro. Alcuni capitoli hanno una forza stupenda!

Questo libro è apparso in Unione Sovietica*? Ha attirato l’attenzione delle case editrici del Comintern? Il libro merita una diffusione di milioni di copie. Ma non importa quale sia l’atteggiamento della burocrazia ufficiale verso le opere di letteratura veramente rivoluzionaria, Fontamara – ne siamo convinti – si farà strada nella burocrazia ufficiale [qualche testo mancante qui]. Contribuire alla diffusione di questo libro è un dovere di ogni rivoluzionario.

L. Trotsky

* Fontamara fu pubblicato in Unione Sovietica nel 1935. In Italia dopo la Liberazione.

In questo articolo trovate ricostruito il rapporto Silone-Trotsky

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