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LA VARIANTE DI RIFONDAZIONE VINCE AL CONSIGLIO DI STATO

Comunicato stampa

 Comunico agli organi di informazione e alla cittadinanza che il Consiglio di Stato, con sentenza n.2894 del 2009, ha posto la parola fine sull’impugnativa dei costruttori per l’annullamento della VARIANTE al PRG proposta a suo tempo da Rifondazione e in particolare dal sottoscritto.

 

Il costruttore Iurescia e altri avevano impugnato la nostra VARIANTE in particolare relativamente a uno dei punti qualificanti:

il vincolo di inedificabilità assoluta che avevamo posto sulle aree ad alto rischio geologico.

Ricordo che questa era stata una battaglia solitaria che avevo condotto dall’opposizione alla giunta Pace e al suo PRG che spalmava l’edificabilità praticamente su tutto il territorio cittadino per la gioia dei palazzinari.

Ponemmo come condizione per l’accordo con il centrosinistra nel 2003 l’approvazione di una variante che salvaguardasse le aree di pregio della città.

La nostra Variante, figlia di una cultura urbanistica moderna, aveva suscitato le proteste dei costruttori e molto inchiostro si era sprecato per dichiarane l’illeggittimità.

Ventilare la minaccia dei ricorsi è sempre stata l’arma con cui i costruttori hanno fornito una scusa ai loro servitori nelle stanze della politica per non salvaguardare

i diritti collettivi a una città vivibile.

Con questi argomenti, del tipo “diritti acquisisti”, il centrodestra ha fatto regali per dieci anni ai costruttori con la complicità degli allora DS e Margherita.

Fu il sottoscritto durante mesi di ostruzionismo solitario al PRG della destra a far emergere il grande imbroglio dell’interpretazione delle norme a uso e consumo dei poteri forti della città.

Con questa sentenza, e più in generale con la Variante, Pescara segna una vittoria storica per la salvaguardia di quel pocoi che rimane delle colline.

Dopo il terremoto aquilano credo che possa essere chiara a tutti la lungimiranza delle nostre proposte urbanistiche.

Grazie a Rifondazione a Pescara le aree ad alto rischio geologico non sono più edificabili.

Ora su tratta di difendere con il voto questa conquista di civiltà.

L’anno scorso Mascia disse ai costruttori dell’ANCE che se lui vinceva si sarebbe tornati al PRG del 2003, quello della definitiva cementificazione del territorio cittadino.

I pescaresi hanno il diritto di sapere da lui, e da Alessandrini, quale sia il programma su questo punto.

 

Maurizio Acerbo,

candidato sindaco di Rifondazione Comunista

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