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Ho tradotto un articolo della filosofa belga Chantal Mouffe, uscito sul blog della New Left Review, sulle recenti elezioni francesi e le strategie di Jean Luc Melenchon e La France Insoumise. Chantal Mouffe – teorica del populismo di sinistra con il suo compagno Ernesto Laclau, scomparso nel 2014 – è stata definita da Le Monde “la filosofa che ispira Melenchon” e la madrina di Podemos.Â
Il forte risultato di Jean-Luc Mélenchon al primo turno delle elezioni presidenziali francesi di quest’anno ha mostrato che il populismo di sinistra non è una breve ‘parentesi’ seguita da un ritorno a una forma più tradizionale di politica di classe. Naturalmente, il momento populista “caldo” a cui abbiamo assistito nell’ultimo decennio in Europa occidentale è ora passato e molti dei suoi portabandiera – Syriza, Podemos, Corbyn’s Labour – hanno subito battute d’arresto. Ma ciò non significa che il populismo di sinistra sia diventato obsoleto. Sarebbe sbagliato respingere una strategia politica solo perché alcuni dei suoi aderenti non hanno raggiunto i loro obiettivi al primo tentativo. La politica, come ci ricorda Max Weber, “consiste in un lento e tenace superamento di dure difficoltà â€. Continue reading CHANTAL MOUFFE: NOI E LORO. SU MELENCHON, LA NUPES E IL POPULISMO DI SINISTRA
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E’ bene leggere qualche frammento di quel j’accuse:
“Occorre affrontare questo spettacolo inaspettato: lo “streap-tease” del nostro umanesimo. Eccolo qui tutto nudo, non bello: non era che un’ideologia bugiarda, la squisita giustificazione del saccheggio; le sue tenerezze e il suo preziosismo garantivano le nostre aggressioni. Voi sapete bene che siamo degli sfruttatori. Sapete bene che abbiam preso l’oro e i metalli, poi il petrolio dei «continenti nuovi» e li abbiamo riportati nelle nostre vecchie metropoli. E quel mostro supereuropeo, l’America del Nord? Che cicaleccio: libertà , uguaglianza, fratellanza, amore, onore, patria? Questo non c’impediva di tenere nello stesso tempo discorsi razzisti. Spiriti buoni, liberali e delicati – neocolonialisti, insomma – si pretendevano urtati da questa incongruenza; errore o malafede: niente di più congruo, da noi, che un umanesimo razzista, poiché l’europeo non ha potuto farsi uomo se non fabbricando degli schiavi e dei mostriâ€.
Continue reading Assange e noi
La scomparsa della celebre attrice Angela Lansbury ha suscitato un’onda di ricordi su giornali, tv e ovviamente social media. Non poteva che essere così per una figura familiare al grande pubblico. Un particolare della sua biografia non mi pare che non sia stato messo in evidenza. Democracy Now e Jacobin magazine hanno ricordato che Angela Lansbury era una compagna e che la sua famiglia aveva una storia gloriosa di impegno nel movimento socialista. La popolare attrice si definiva “un’orgogliosa socialista”. Suo nonno, George Lansbury, fu una figura leggendaria e capo del partito laburista dal 1932 al 1935, fortemente schierato contro il capitalismo e l’imperialismo, pacifista cristiano e sostenitore del diritto di voto per le donne. Non si arricchì mai e visse sempre in un quarteire poverissimo dell’East End londinese dove da sindaco guidò la Poplar Rates Rebellion nel 1921. Nonno Lansbury si dimise dal partito laburista nel 1935 a causa del suo estremo pacifismo.Â
Non fu solo il nonno di Angela Lansbury ad avere una biografia militante, ma anche suo padre Edgar  che fu arrestato per la rivolta del 1921. Dal 1924 al 1925 Edgar Lansbury fu sindaco di Poplar. Fu il secondo sindaco comunista del Regno Unito dopo Joe Vaughan ed entrò a far parte del Comitato Centrale del Partito Comunista della Gran Bretagna.
La zia di Angela Lansbury, Daisy Postgate, sorella di Edgar, aiutò la leggendaria suffragetta comunista Sylvia Pankhurst a sfuggire alla polizia travestendosi da lei. Daisy sposò Raymond Postgate , giornalista e membro fondatore del Partito Comunista Britannico, nel 1918.
Paul W. Fleming del sindacato degli attori e dei lavoratori creativi UK Equity a cui è stata iscritta per una vita l’ha salutata così su twitter: “Angela Lansbury può essere stata una dama, ma è sempre stata una compagna”.
In occasione delle elezioni del 2017 Angela Lansbury espresse pubblicamente il suo sostegno a Jeremy Corbyn:Â “Sono un’attrice… sono anche socialista”.Â
David Swanson e altri pacifisti USA avevano scritto una lettera aperta al Washington Post che non è stata pubblicata. Poi Swanson ha scritto questo articolo che non ha avuto miglior sorte.Â
Cosa c’è di peggio che rischiare la distruzione della vita sulla Terra attraverso la guerra nucleare e la creazione di un inverno nucleare? Cosa c’è di più importante che proteggere il mondo da un rapido collasso climatico che sarebbe un’apocalisse nucleare?
Vuoi che dica “coraggio†o “bontà †o “libertà â€? O “tenere testa a Putin”? Non lo farò. La risposta ovvia è quella giusta: niente. Niente è più importante che preservare la vita. I morti hanno pochissima libertà e praticamente non si oppongono a Putin.
Se vuoi che i criminali di guerra siano ritenuti responsabili, chiedi al governo degli Stati Uniti di sostenere la Corte penale internazionale e lo stato di diritto per tutti, compresi gli americani, esattamente come promesso a Norimberga dal procuratore capo degli Stati Uniti, il giudice Robert Jackson. Ma non rischiare l’Armageddon.
Se avrò la miserabile fortuna di trovarmi solo tra le macerie e l’oscurità di un mondo abitato principalmente da scarafaggi, il pensiero “Beh, almeno abbiamo resistito a Putin”, non mi conforterà nel mio monologo interiore. Sarà subito seguito da questi pensieri: “Chi ha deciso di rendere così potente quel piccolo cretino? Avrebbero dovuto esserci altri millenni di vita, amore, gioia e bellezza. Avrebbe dovuto essere una nota a piè di pagina in oscuri testi di storiaâ€.
Ma qual è, vi chiederete, l’alternativa al rischio di una guerra nucleare? Sdraiarsi e dare agli invasori tutto ciò che vogliono? Anche se sarebbe davvero un’alternativa preferibile, ce ne sono di migliori disponibili e lo sono sempre state.
Un’alternativa sarebbe perseguire il cessate il fuoco, i negoziati e il disarmo, anche se ciò significa scendere a compromessi con la Russia. Tenete presente che i compromessi sono imprese a doppio senso: questi coinvolgerebbero anche la Russia che scenderebbe a compromessi con l’Ucraina.
Continue reading David Swanson: Cosa c’è di peggio che rischiare l’apocalisse nucleare?
LA “MISTERIOSA” SCOMPARSA DI UNIONE POPOLARE
Faccio presente che cancellare un soggetto politico dal sondaggio settimanale significa farlo sparire dalla percezione popolare. Al contrario citarlo ogni settimana ne fa alla lunga un soggetto riconosciuto.
Parlo di discriminazione perché nella tabella c’è una formazione come “Noi moderati” che alle elezioni ha preso lo 0,9% e che ora viene data dal sondaggio all’1,2%.
Dunque la formazione centrista ha una dimensione più piccola di Unione Popolare.
Non si capisce dunque perché Unione Popolare non sia menzionata.
Non so se siamo di fronte a un’operazione di killeraggio o semplicemente a distrazione. Non ci si venga a dire che siamo scesi sotto l’1 in questi giorni perché l’elettorato che ci ha votato è notoriamente molto convinto.
Più sensato immaginare che chi voterebbe UP abbia risposto “altre liste”.
Auspico che Enrico Mentana, Tg La7 o SWG pongano riparo.
È una questione di democrazia.
P.S.: Noi di Rifondazione Comunista ben conosciamo le conseguenze dell’oscuramento mediatico.Â
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