Quand’ero bambina l’Irlanda era una teocrazia cattolica. Se arrivava un vescovo camminando per la strada, le persone si spostavano per cedergli il passo e se un vescovo partecipava a un evento sportivo nazionale la squadra s’inginocchiava per baciargli l’anello. Pensate che se qualcuno commetteva un errore, invece di dire, come si dice di solito, “nessuno è perfetto” dicevamo “Ah, certo sarebbe potuto succedere anche a un vescovoâ€.
L’espressione era più accurata di quanto ci rendessimo conto.
Questo mese Papa Benedetto XVI ha scritto una lettera pastorale di scuse, o così le ha chiamate, all’Irlanda per chiedere perdono per decenni di abusi sessuali sui minori da parte di sacerdoti di cui questi stessi bambini in teoria avrebbero dovuto fidarsi. Continue reading SINEAD O’CONNOR: la lettera del Papa è un insulto









