Da settimane seguo on line Occupy Wall Street di cui avevo dato notizia in anticipo su questo blog in coda alla traduzione di un articolo di Michael Moore e ho tradotto il discorso tenuto a Liberty Plaza da Slavoj Zizek. Sul sito del movimento oggi si racconta di una ricerca che fotografa la composizione politica e sociale dei frequentatori del sito stesso. Gli attivisti definiscono il loro movimento “post-politico” e insieme ai loro sostenitori al 70% si autodefiniscono come policamente indipendenti. Cosa che era abbastanza chiara visto che dall’inizio si erano detti al di là del tradizionale bipartitismo repubblicani/democratici. Credo che il mettere al centro la critica all’asservimento della politica americana al mondo degli affari derivi al tempo stesso dagli effetti della crisi economica e dalla delusione delle aspettative suscitate dalla presidenza Obama (solo il 27.3% di considera democratico). I dati su occupazione, reddito, scolarità , età meritano ulteriori approfondimenti. Sono giovani, ma non solo, più del 50% lavoratori, scolarità alta. Interessante un movimento che fa inchiesta/conricerca su se stesso. Eccovi la traduzione della sintesi apparsa oggi su  OccupyWallStreet
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