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Piano spiaggia:  Sel ricordi cosa dichiarava nel 2013 e si opponga sul serio

giovanni di iacovoGiovanni Di Iacovo chiedeva a Mascia nel 2013 di far rispettare una norma del Piano Spiaggia che oggi la giunta di cui fa parte vuole abolire. 

Il terrificante “piano spiaggia” approvato dalla Giunta Alessandrini prevede non solo l’aumento del 30% del volume degli stabilimenti balneari ma anche altre schifezze che darebbero il colpo di grazia alla poca vista mare rimasta a Pescara.

Torno a segnalare che sparirà anche la disciplina sulle “strutture mobili” che imponeva, laddove Comune e Capitaneria facevano controlli, di rimuoverle alla fine della stagione balneare.

A fine stagione non si dovrà smontare niente, neanche le strutture accessorie e di facile rimozione (dunque anche i pali dei palmoni potranno adornare la spiaggia anche in inverno). Con il nuovo “piano spiaggia” si potrà costruire di tutto con una semplice SCIA e lasciarlo sulla spiaggia per l’intera durata della concessione.

Immagino già quante giochi, recinzioni, casotti, tende, gazebo, palificazioni ecc. “mobili” sorgeranno per rimanere in eterno in aggiunta al già tantissimo costruito e dilatato col 30% di aumento previsto nel piano.

Vorrei ricordare all’assessore Giovanni Di Iacovo e a Sel cosa dichiaravano nel 2013 ai tempi della giunta Mascia:

Giovanni e Sel lamentavano che finita la stagione balneare molti operatori non rispettavano la norma del piano spiaggia che prevedeva la rimozione delle strutture mobili.

Giustamente dichiaravano in un comunicato del 18 ottobre 2013:

Il 15 ottobre è scaduto, ai sensi dell’attuale piano demaniale comunale (altrimenti conosciuto come piano spiaggia), il termine ultimo per eliminare dalle spiagge in concessione le strutture mobili. Alcuni balneatori stanno disattendendo questo termine, le spiagge della nostra città sono disseminate di pali di ogni misura e dimensione, di scheletri di strutture ombreggianti e di steccati divisori fra le concessioni (…) Si precisa, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, che sono da ricomprendersi tra le strutture mobili anche gli scheletri delle strutture di ombreggio. Le strutture mobili possono essere autorizzate esclusivamente per il periodo dell’anno compreso tra il 15 aprile ed il 15 ottobre.(…) la nostra spiaggia é il più grande parco della città, é necessario salvaguardare questa importante risorsa ambientale e cercare il più possibile di preservarne le caratteristiche naturali. La nostra spiaggia é un bene comune e tutti ne devono poter godere in maniera eguale, per questo chiediamo con forza il rispetto del vigente piano spiaggia e più controlli da parte degli enti a ciò preposti“.

Faccio presente a Giovanni che la sua Giunta quella norma di cui invocava il rispetto l’ha abrogata, cancellata dal Piano spiaggia. Credo che sia il caso di farsi sentire e che Sel chieda che questo piano sia ritirato e che il Comune ufficialmente apra – anche sul piano del contenzioso giuridico – una battaglia per la modifica dello stesso PDM regionale.

Non credo che Sel possa rimanere in una giunta regionale e comunale che approva questo genere di norme scritte da gente come Padovano. O no?

Noi sosterremo tutti i consiglieri che si batteranno per lo stop a questo piano, siano essi di Sel, M5S, centrodestra, o di qualsiasi altra provenienza. Noi non siamo in Consiglio ma prepareremo migliaia di emendamenti a disposizione di chi farà opposizione per fermare lo scempio.

#iovogliovedereilmare

Maurizio Acerbo, Rifondazione Comunista

P.S.: caro Giovanni riscopri il dj punk rock che è in te. Lo sappiamo che sotto le vesti di assessore batte ancora il cuore di un rude boy.

…………………………..

Nel frattempo il mio amico Enrico Coppola, un tempo poeta punk pescarese oggi videomaker del Gambero Rosso, si è fatto una passeggiata sulla riviera con me e ne è venuto fuori un video e un hashtag:
#iovogliovedereilmare

Fatevi una passeggiata anche voi armati di telefonino e caricate sui social foto e video con l’hashtag #iovogliovedereilmare

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