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Su Imagine aveva ragione la sindaca leghista. E’ davvero un manifesto comunista

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Vari pseudo-progressisti hanno polemizzato con la sindaca leghista di un comune toscano tempo fa perchè aveva accusato di comunismo la celebre canzone di John Lennon Imagine( leggi articolo).

La giovane sindaca inorridiva perchè un coro di bambini aveva cantato l’inno comunista in una scuola.

Probabilmente aveva letto la polemica del giornale ciellino Tempi contro Imagine: “Per commemorare i morti di Parigi, non cantate Imagine di John Lennon. È un inno alla violenza“.

Aveva davvero ragione Jerry Rubin: «I giornali di destra con la loro stupidità spesso sono i nostri migliori alleati».

Vanno ringraziati questi esponenti delle destre per l’omaggio involontario al compagno John Lennon, probabilmente la rockstar che più di ogni altra ha gettato il proprio corpo nella lotta negli anni ’60 e ’70 (sempre consigliabile la visione del film USAvsJohnLennon).

Effettivamente Lennon voleva proprio scrivere un “manifesto comunista”.

Rileggendo il testo di Imagine ci si rende conto del perchè la leghista definisca “aberrante” la canzone:

Immagina che non ci sia il Paradiso

è facile se provi

Nessun inferno sotto di noi

Sopra di noi solo il cielo

Immagina tutta la gente

Vivere per l’oggi

 

Immagina che non ci siano nazioni

non è difficile da fare

Niente per cui uccidere o morire

e nessuna religione

Immagina che tutti

vivano la loro vita in pace

 

Tu puoi dire che sono un sognatore

ma non sono il solo

Spero che ti unirai anche tu un giorno

e che il mondo diventi uno

 

Immagina un mondo senza proprietà

mi chiedo se ci riesci

senza necessità di avidità o rabbia

Una fratellanza di uomini

Immagina tutta la gente

condividere il mondo intero

 

Puoi dire che sono un sognatore

ma non sono il solo

Spero che ti unirai anche tu un giorno

e che il mondo diventi uno

Imagine è stata una dichiarazione sincera. Era Working Class Hero con sopra un po’ di cioccolato. Cercavo di pensarla come una canzone per bambini. Imagine dice le stesse cose di Working class hero, Mother e God nel primo disco. Ma il primo disco era troppo vero per la gente, e infatti nessuno se l’è comprato. Le radio l’hanno bandito. Ma Imagine, la canzone, dice “Immagina che non ci sia religione, né nazioni, né politica” che in pratica equivale al manifesto comunista, nonostante io non sia propriamente comunista e non faccia parte di nessun movimento. Vedi Imagine contiene lo stesso messaggio, ma lo ricopre di zucchero. Ora Imagine è diventata quasi ovunque una hit; una canzone antireligiosa, antinazionalistica, anticonformista, anticapitalistica, ma visto che è ricoperta di zucchero viene accettata. Adesso capisco che cosa bisogna fare. Convincere la gente del tuo credo politico mettendoci un po’ di miele. (…)

da John Lennon, LIVE! Un’autobiografia dal vivo, Minimum Fax, 2000, pag.88-89

 

(continua)

 

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