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Porto Pescara: ok ministero a progetto per attracco esterno navi benzinare

sealineStamattina l’amico Enzo di Salvatore che vigila sui siti del Ministero dell’Ambiente per avvistare gli “ufo” in arrivo sul nostro mare mi ha segnalato su facebook che il ministero dell’ambiente ha dato il suo ok al progetto di realizzazione di sealine e un campo boe per lo scarico di gasolio e nafta da navi al largo del porto di Pescara.

Il decreto è dell’11 giugno e lo si trova insieme a tutta la documentazione sul sito del Ministero.

Ricordo che anni fa denunciai l’irresponsabile superficialità con cui si è consentito  l’ingresso nel porto di Pescara di navi cariche di benzina che rifornivano e riforniscono i depositi di carburante che prima si trovavano nelle aree di via Andrea Doria (che a seguito di nostra battaglia sono state recuperate come demanio civico comunale ma che credo non siano state ancora bonificate dall’impresa che le ha inquinate dopo averle occupate abusivamente per decenni) e dal 1998 sono ubicati nella zona industriale.

Le navi cariche di benzina entrano, stazionano e scaricano nel nostro porto nel pieno centro della città, a pochi metri da Comune, Provincia, strade e abitazioni. Una cosa pericolosissima e contraria a tutte le indicazioni dei protocolli tra ministeri della marina mercantile a livello internazionale sottoscritti anche dall’Italia. Un eventuale incidente nel porto canale con esplosione avrebbe conseguenze disastrose, basta guardare qualche foto di incidenti verificatisi negli ultimi anni per rendersene conto. Se l’incidente si verifica su una banchina isolata di un porto industriale è una cosa, altra se le fiamme divampano nel cuore di una città. Dobbiamo essere contenti che non sia mai successo niente, ma la prevenzione e la sicurezza sono cose diverse dalla fortuna. Di questa cosa la città sembra non rendersene conto eppure si fanno persino esercitazioni.

Purtroppo la capitaneria di porto di Pescara ha sempre autorizzato questa operazione con la connivenza attiva e passiva degli enti locali e della politica comunale e regionale (quando un nuovo comandante appena arrivato a Pescara decise di revocare l’autorizzazione parlamentari abruzzesi corsero a Roma al Ministero e ottennero che l’attività riprendessero).

Dopo i miei articoli Sabatino Di Properzio annunciò che l’impresa avrebbe predisposto un progetto per effettuare le operazioni di scarico all’esterno del porto.

I problemi di insabbiamento del porto di Pescara hanno consigliato all’impresa un ulteriore impegno in tal senso e nel 2012 il progetto è stato presentato. Ora c’è l’ok del Ministero.

Maurizio Acerbo

P.S.: sarà bene esaminare la documentazione perché il comitato VIA nazionale ha ampiamente dimostrato la sua scarsa attendibilità. C’è da tutelare la già non esaltante qualità delle acque.

E già che ci siamo nei prossimi giorni torneremo a occuparci delle aree adiacenti al porto del PP2: a che punto è la bonifica dell’area degli ex-serbatoi che doveva fare Di Properzio? che manovre sono in corso nelle aree ex-Cofa e dintorni?

 

 

 

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