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Ermanno Ricci, noto esperto di mobilità, attacca oppositori filo(senza)via

ermanno ricci

Ermanno giovane ciclista

FILOVIA: POLITICI SMETTANO DI INSULTARE I CITTADINI

Dopo che gli esperti incaricati dalla Procura hanno confermato le critiche espresse da comitati e associazioni sarebbe ora che gli esponenti politici la smettano di insultare onesti cittadini che pagano le tasse ed esercitano i diritti sanciti dalla Costituzione.

Ermanno Ricci è sicuramente un esperto di mobilità visto che cambia sovente partito (l’ultimo comunicato è siglato “Rinascita popolare”, partito che non conosco ma di sicuro avvenire), ma questo non lo autorizza a offendere cittadini che tra l’altro sulla procedura della filovia hanno studiato molto più di lui.
Si possono nutrire opinioni differenti rispettando il prossimo. Io non voglio litigare con Ermanno di cui conosco la passione di vecchio democristiano. Mi limito quindi ai fatti suggerendogli amichevolmente che chi come lui si è battuto per far costruire De Cecco sulla spiaggia non ha il curriculum più adatto per dare lezioni di ecologia urbana.

Non è per nulla vero che il progetto è stato rallentato dai cittadini che non hanno potuto nemmeno presentare osservazioni visto che – grazie a sciagurate scelte bipartisan – sono stati derubati persino della V.I.A.
Tutte le lungaggini sono derivate non dalle sacrosante proteste o dai dibattiti ma dal fatto che all’epoca in cui l’amico Ermanno era assessore di Forza Italia nella giunta di Carlo Pace il centrodestra decise di annullare tutto e di ricominciare da capo (anche perché Nino Sospiri non voleva pali e fili).
Questa marcia indietro allora costò ai contribuenti molti soldini ma non ricordo barricate di Ricci che probabilmente non se ne era neanche accorto. Inoltre il nuovo appalto – quello su cui abbiamo presentato gli esposti –invece di coprire con la somma stanziata l’intero percorso Silvi-Francavilla si restrinse – ma con lo stesso costo! – al lotto Montesilvano-Pescara Centro.
Esponenti politici e istituzioni dovrebbero riconoscere il giusto merito al paziente lavoro svolto gratuitamente da comitati e associazioni che hanno cercato di evidenziare con civili proteste e innumerevoli iniziative di approfondimento le contraddizioni procedurali e progettuali.

Rivolgerci all’autorità giudiziaria con degli esposti è stato doveroso di fronte alla arrogante sordità di Comune, Regione e GTM di fronte a rilievi precisi ai quali non è stata offerta alcuna risposta.

Avendo presentato uno dei due esposti che hanno trovato positive conferme – secondo quanto appreso dalla stampa – dai super-esperti della Procura che abitano a centinaia di km dalla “strada-parco” consiglierei a tutti i responsabili politici e ammnistrativi di finirla con le polemiche e di studiare con umiltà le carte. Non vorrei che le loro superficialità e complicità facciano ricadere sulla comunità costi che altri dovrebbero pagare.

Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC

* Nel titolo mi riferivo alla mobilità dell’amico Ermanno dalla vecchia DC, poi Forza Italia, poi UDC, ora Rinascita Popolare con in mezzo partecipazione alla maggioranza di centrodestra con ruolo di assessore nella giunta Pace e poi passaggio nel centrosinistra dopo la vittoria di D’Alfonso (sicuramente ho perso qualche passaggio). Il mio non è un giudizio moralistico perchè questa velocità di movimento tra partiti e addirittura schieramenti è tipica di quasi tutti i post-democristiani e non solo nella seconda repubblica. Deve esserci qualcosa che non va in un sistema politico bipolare che causa questo nomadismo ininterrotto.

Ma c’è un altro Ermanno – quello sportivo – che poi è sempre lo stesso che conoscono tutti i pescaresi. Quello sì che se ne intende di mobilità sostenibile avendo pedalato alla grande in gioventù! Consiglio a Ermanno di riscoprire il ciclista che è in lui e di non rivolgere agli altri accuse che lo addolorebbero se rivolte nei suoi confronti. Io so che lui sostiene la bontà del progetto senza averne nulla da guadagnare ma solo per intima convinzione ma ciò non l’autorizza a offendere cittadini che hanno rivendicato il diritto di dire la propria sulla città in cui vivono e pagano le tasse. Da uno sportivo come lui non ci si aspettano certe cadute di stile!

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