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LA FILOVIA ARRIVA AL COMITATO V.I.A. GRAZIE AI NOSTRI ESPOSTI E ALL’INTERVENTO DELLA PROCURA

filo6FILO'(SENZA)V.I.A.: COMITATO V.I.A. ESAMINERA’ RELAZIONE PROCURA.
 
La notizia che il comitato V.I.A. della Regione dovrà occuparsi finalmente del progetto della filovia non mi sorprende ma mi intristisce perchè ci sono voluti esposti e indagini per una cosa normalissima in qualsiasi paese europeo.

Nel 2010 avevo presentato in qualità di consigliere di Rifondazione Comunista (a cui si aggiunse pochi giorni dopo un altro esposto sottoscritto da comitati e associazioni) un esposto alla Procura della Repubblica mettendo in evidenza una serie di profili da approfondire sul piano della legittimità e della liceità.
 
La Procura ha aperto un fascicolo e incaricato un esperto come CTU.

Pare che la Procura abbia trasmesso alla Regione la relazione del CTU e che il direttore Sorgi la sottoporrà all’attenzione del Comitato V.I.A. 

Avrei voluto richiedere la documentazione ma il direttore Sorgi mi ha detto che non è possibile fornirmela per i vincoli di segretezza imposti dalla Procura sull’indagine in corso.

Attendo con fiducia gli esiti dell’indagine certo di quanto abbiamo sostenuto fin dall’inizio: un’opera strategica come la filovia andava sottoposta a Valutazione d’Impatto Ambientale e il non averlo fatto è stata una scelta di gravità inaudita*.

Una scelta ancor più grave se pensiamo che l’approvazione del progetto non è passata neanche per i Consigli Comunali di Pescara e Montesilvano! 

Nell’esposto avevamo segnalato varie criticità (tra cui la mancanza di V.I.A.) che sono state anche oggetto di un intervento del WWF presso la Commissione Europea.

Debbo con amarezza constatare che il sottoscritto insieme a cittadini e associazioni aveva richiesto la sospensione dei lavori proprio per discutere questi temi ma ci scontrammo con il muro del centrodestra e del Presidente della GTM Michele Russo.

La questione della V.I.A. era stata snobbata con una certa arroganza, ora grazie all’intervento della magistratura dovranno studiare meglio la questione.

Risulta surreale che il progetto arrivi al comitato V.I.A. solo dopo l’intervento della magistratura con milioni di euro già spesi.

Emerge con nettezza per l’ennesima volta che la battaglia che conduciamo da anni sulla gestione della V.I.A. alla Regione Abruzzo è fondatissima.

Maurizio Acerbo, consigliere Rifondazione Comunista

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COMUNICATO STAMPA DEL WWF

22/06/2012

 

Filovia a Pescara. Il WWF: svolta clamorosa sul contestato progetto?

Il 3 luglio il Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione dovrà riesaminarlo   

 

Nello stesso giorno si esaminerà un altro punto fondamentale per il trasporto pubblico nell’area metropolitana, il ponte sul Saline.

Il WWF: destinarlo al solo mezzo di trasporto pubblico

 

Il WWF ha appreso che il prossimo comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo convocato per il 3 luglio 2012 dovrà riesaminare il contestatissimo progetto della Filovia Pescara-Montesilvano.

 

In particolare da come emerge leggendo la convocazione del Comitato, la richiesta di esame è pervenuta direttamente dall’Ufficio Affari Giuridici . E’ sintomatico che la richiesta sia stata fatta sulla base dell’Art.29 del Dlgs 152/2006 (testo unico sull’Ambiente) intitolato “CONTROLLI E SANZIONI”.

Si ricorda che il WWF aveva inviato un esposto sulla mancanza della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale che per l’associazione era evidentemente necessaria sulla base delle normative comunitarie. Tale procedura avrebbe comportato la pubblicazione degli atti per dare la possibilità ai cittadini di presentare osservazioni sul progetto, anche migliorative. Invece nel 2008 il Comitato VIA della Regione Abruzzo presieduto dal Dr. Sorgi ritenne di escludere completamente il progetto da tale procedura.

Ovviamente le scarne notizie a disposizione non consentono al WWF di entrare nel merito delle eventuali contestazioni sollevate sul progetto che hanno portato a questo inconsueto passaggio in comitato. Per capire cosa stia succedendo l’Associazione ha chiesto di essere audita dal Comitato.

Il WWF  ritiene che la mobilità a Pescara e dintorni abbia bisogno di un trasporto pubblico di massa veloce ed efficiente ma che non si può imporre sulla testa delle persone mettendo in contrapposizione il diritto alla mobilità sostenibile con quello della fruizione di spazi urbani liberi da mezzi. Proprio per risolvere queste problematiche, a parte le questioni giuridiche, era necessario svolgere una corretta, approfondita e partecipata procedura di V.I.A. In cui contemperare le diverse esigenze. Ciò anche per valutare se il progetto oggi in fase di realizzazione, sia per tracciato sia per scelta del mezzo, fosse quello più idoneo a risolvere i problemi della mobilità.

Per capire come la mancanza di tali procedure sia una “scorciatoia per il caos” si evidenzia che nella stessa seduta del VIA del 3 luglio si discuterà il progetto del nuovo ponte alla foce del Fiume Saline (altri due sono stati già approvati più a monte), intervento che era stato previsto anche per le auto private. Solo l’azione del WWF in fase di osservazioni ha posto l’attenzione sulla necessità di destinare quest’opera al solo trasporto pubblico di massa e alla pista ciclabile per prolungare un asse veloce di trasporto pubblico fino a Città S. Angelo ed oltre (visto che un altro ponte è stato appaltato a Silvi sul Piomba). Qualsiasi mezzo di trasporto pubblico si scelga deve viaggiare su sede preferenziale altrimenti diventa non efficiente. Ovviamente il WWF chiede che il Comitato VIA faccia propria questa osservazione.

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