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Abusi sulla spiaggia: Comune e Regione si costituiscano parte civile

Comunicato stampa

La tutela del demanio marittimo dai fenomeni di abusivismo edilizio è un dovere di chi amministra la cosa pubblica.

Purtroppo la storia della nostra città e della nostra Regione è stata caratterizzata da una sostanziale disattenzione rispetto a questo compito.

E’ nota la battaglia che da alcuni anni il sottoscritto e Rifondazione, con comitati e associazioni ambientaliste, abbiamo intrapreso per riaffermare il principio che la spiaggia è di tutti e per sollecitare regole e controlli.

Le competenze relative al demanio marittimo sono state trasferite dallo Stato a comuni e regioni ed è loro dovere quindi costituirsi parte civile nei procedimenti che riguardano abusi sul demanio marittimo.

Nei giorni scorsi ho contattato direttamente il sindaco facente funzioni di Pescara Camillo D’Angelo e il presidente della Regione Gianni Chiodi per fare presente che gli enti che rappresentano sono tra le parti offese nel procedimento che la Procura di Pescara ha intentato nei confronti di un noto imprenditore.

Il decreto di citazione in giudizio del cavalier Filippo Antonio De Cecco è stato sicuramente da tempo notificato a Comune e Regione come persone offese e, quindi, ci attendiamo che entro la data di inizio del processo, udienza fissata per il 26 febbraio 2009, predispongano la costituzione parte civile.
Si tratta di un atto dovuto e sarebbe molto grave un’eventuale “dimenticanza”.
 
Maurizio Acerbo
consigliere regionale PRC-SE
 
 vedi anche SPAGHETTI BOOMERANG:
http://www.maurizioacerbo.it/blogs/?p=1

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