
Dall’Abruzzo guardiamo con interesse alle prossime elezioni amministrative partenopee perchè pensiamo che Napoli sia oggi l’esempio di un territorio resistente capace di mettere insieme le istanze provenienti dal basso della società meridionale.
Un esempio di come il sud e il suo popolo possa alzare la testa e con orgoglio candidarsi ad essere un motore di rinnovamento per la democrazia e per un modello di sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibile. Per questo prendiamo parola e chiediamo ai nostri amici e alle nostre amiche di Napoli di confermare quella irriverente sperimentazione iniziata 5 anni fa, quando un movimento di popolo ha eletto Luigi De Magistris a sindaco della città . I sud europei stanno vivendo un periodo di schiacciamento e di povertà nell’Europa a trazione tedesca. Un’Europa a due velocità che trasforma le periferie e i Paesi mediterranei in un laboratorio di imposizione violenta di un modello neoliberista senza democrazia, come in Grecia.
Territori su cui vengono scaricati i costi dello sviluppo industriale in declino. Spagna, Grecia, Portogallo e sud Italia sono luoghi inquinati, con percentuali di disoccupazione altissime e la fuga costante dei nostri giovani. La sanità pubblica e l’istruzione subiscono tagli costanti.
L’economia mafiosa definisce, qui, un modello di sviluppo perverso, che miete vittime innocenti mentre genera enormi profitti per pochi. Ma a Napoli negli ultimi anni abbiamo visto qualcosa di nuovo che ci permette di pensare al sud non solo come un territorio depresso dal quale fuggire. Il popolo napoletano e Luigi De Magistris ci dicono che è possibile invertire la rotta di questo destino triste. Continue reading Con De Magistris e la democrazia: il futuro si costruisce insieme