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L’inceneritore di Brescia

inceneritore-bresciaOgni volta che i politicanti di centrodestra e centrosinistra devono spiegarci l’opportunità di realizzare inceneritori citano quello di Brescia.

L’inceneritore di Brescia è diventato più famoso della mitica casalinga di Voghera o dell’idraulico polacco. Un archetipo delle ecoballe che ci raccontano ogni giorno.

Quante volte ho sentito qualcuno dire: “andate a Brescia”, “a Brescia hanno l’inceneritore in città, va benissimo e nessuno si lamenta”, ecc.!

Uno penserebbe che la città lombarda sia una capitale dell’ecologia e della sostenibilità tanto viene citata ad esempio. Se l’inceneritore va bene a Brescia figurarsi altrove!

Stamattina su Liberazione leggo un articolo dell’ottimo Daniele Nalbone che riferisce dati non proprio esaltanti relativi ad alcuni primati del Comune di Brescia. Per l’Agenzia europea per l’ambiente Brescia è la terza città più inquinata d’Europa, per il Sole 24 Ore (dati Qualità della vita 2009) la prima in Italia per decessi causati da tumore e la prima in Lombardia per consumo di suolo agricolo.

Quando vi capita di sentire qualcuno citare l’inceneritore di Brescia mandatelo a cagare e ditegli che noi preferiamo San Francisco, la città dei diritti civili, del rock psichedelico, della beat generation e ora della strategia “rifiuti zero”.

 

P.S.: ricordo ai distratti che è stata una norma imposta da Rifondazione a un riluttante centrosinistra (la soglia del 40% di differenziata) che ha impedito finora che in Abruzzo si realizzassero inceneritori. Era la norma che gli indagati nella recente inchiesta intendevano cancellare.

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