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Giochi del Mediterraneo a Pescara: sono costati davvero 4,5 milioni? come li hanno spesi?

Giochi MediterraneopescaraLeggo sulla delibera della Giunta che la Regione Abruzzo ha stanziato un milione e mezzo di euro di fondi FAS per i Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia appena conclusi. A questi si aggiungerebbero altri fondi stanziati dal governo per un ammontare analogo. Siamo dunque a 3 milioni di euro. Non so con certezza se il CONI ci abbia aggiunto altre risorse ma la cifra è già considerevole. Dicono che in tutto sarebbero 4,5 milioni senza considerare sponsorizzazioni. A me la spesa sembra esorbitante ma potrei sbagliarmi.
Considerati i tagli che colpiscono tutti gli ambiti della vita regionale e la vita stentata di manifestazioni culturali e sportive storiche c’è da porsi qualche interrogativo. Di sicuro con cifre simili si dovrebbero realizzare eventi di ampia risonanza per lo meno nazionale.
Tralascio l’amara considerazione che tutto questo investimento di denaro pubblico che doveva servire anche e soprattutto alla promozione turistica della nostra Regione si è trasformato in un boomerang vista la figuraccia internazionale per i problemi di balneazione.
La decisione di ospitare a Pescara i Giochi risale alle giunte di Mascia e Chiodi e quindi si tratta di un’operazione bipartisan portata a compimento dall’attuale maggioranza.
Credo che sarebbe doveroso dopo gli ultimi fuochi di artificio far conoscere in maniera trasparente a quanto ammonti la spesa complessiva per la manifestazione e soprattutto dettagliare le singole voci. Sul sito dei Giochi non se ne trova traccia e non mi pare una buona cosa.

In generale sarebbe doverosa una riflessione sull’uso dei fondi FAS e la loro programmazione. Come ho contestato in passato c’è troppa estemporaneità e frammentarietà e considerato che viviamo in un tempo di vacche magre e di tagli per il sociale, la disabilità, la cultura, i trasporti, la scuola, lo sport credo che sarebbe il caso di discutere bene e in maniera pubblica le scelte e le priorità.
Per esempio: nel segno della solidarietà e anche per salvaguardare l’immagine della città e della Regione non sarebbe stato il caso di reperire le risorse prioritariamente per realizzare un dormitorio presso la stazione di Pescara visto il numero di persone senza casa che dorme la notte lì davanti?
Maurizio Acerbo, Rifondazione Comunista

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