MEGA-PROGETTO DI TOTO NON RIGUARDA SOLO ALCUNI COMUNI: QUESTIONE DI RILEVANZA REGIONALE E NAZIONALE
Resoconto conferenza stampa Rifondazione Comunista, Pescara 22 luglio 2016
Il mega-progetto da 5,7 miliardi di euro e decine di chilometri di gallerie presentato da Toto al Ministero non è questione che riguarda solo alcuni comuni che comunque bene fanno a far sentire la propria voce. La questione ha una rilevanza regionale e nazionale.
Si tratta di uno dei principali interventi infrastrutturali in Italia dall’impatto ambientale e paesaggistico enorme e i cui costi ricadrebbero in primo luogo sui cittadini abruzzesi che già da anni subiscono il rincaro dei pedaggi. Non vi sono ragioni di interesse pubblico che giustifichino questa operazione e la messa in sicurezza dell’autostrada appare come la scusa per garantirsi l’allungamento per decenni della concessione e un appalto gigantesco.
L’affare è solo per Toto, mentre per gli abruzzesi ci sarebbe l’assurdità di nascondere alla vista di potenziali turisti la bellezza del nostro paesaggio e delle nostre montagne facendoli passare per decine di chilometri sottoterra.
Contro questa operazione è bene che si crei una grande coalizione ambientalista, civica, sociale e politica per la difesa del nostro territorio che avrebbe bisogno semmai di migliori collegamenti ferroviari con la capitale. C’è bisogno per difendere l’Abruzzo da questo scempio che si crei un movimento come quello che abbiamo costruito per fermare il terzo Traforo del Gran Sasso, il Centro Oli di Ortona e Ombrina.
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‘Nessuno a quel tempo poteva immaginarsi l’evoluzione degli eventi’ così la casa reale britannica ha giustificato la f
Il 15 luglio ho mandato questo comunicato agli organi d’informazione.Â
Il quotidiano Il Centro ricorda la mia battaglia per l’introduzione della doppia preferenza nella legge elettorale regionale. Allora praticamente tutti i partiti presenti in consiglio regionale si opposero apertamente o meno:
L’annullamento del Trofeo Matteotti è davvero una brutta cosa. Dopo la Liberazione i cittadini pescaresi – che ricordo erano allora in maggioranza socialisti e comunisti come si evidenziò nel referendum monarchia-Repubblica e nelle elezioni amministrative – dedicarono al martire dell’antifascismo la principale gara sportiva della città . Il Trofeo Matteotti andò a prendere il posto di quella che era stata sotto il fascismo la Coppa Acerbo. Uno sport popolare come il ciclismo sostituì gli assi dell’automobilismo sul circuito pescarese. Dopo un lungo ventennio di dittatura durante il quale la memoria del sacrificio di Matteotti non poteva essere pubblicamente manifestata i cittadini vollero rendere omaggio all’eroe mai dimenticato. Il Trofeo Matteotti divenne un pezzo forte di identità popolare per Pescara e l’Abruzzo (la