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I’m a little dinosaur (soundtrack per dinosauri comunisti)

Jurassic_Park_logoJerry Rubin diceva che “i giornali di destra sono i nostri migliori alleati”. Non c’è dubbio. Se i media centrosinistri tendono a oscurare i comunisti da quando sono usciti dal parlamento a causa di leggi incostituzionali, quelli di destra ogni tanto non resistono e devono dar sfogo al loro stupore e alla loro voglia di irridere i nemici di sempre.

Il Giornale ci dedica un articolo che non posso non segnalare: Il proporzionale scongela i dinosauri comunisti. La sinistra radicale prova a tornare in Parlamento.  E’ vero che ci prende per i fondelli, cosa che fanno anche i quotidiani mainstream di area pseudo-progressista, però ai lettori “di sinistra” che leggono Repubblica o altri quotidiani difficilmente capita di leggere dichiarazioni di Paolo Ferrero. Anche il maccartismo, come il neoliberismo, in Italia è davvero bipartisan e i centrosinistri non li batte nessuno.

Come ha notato il mio amico Molecola:

“a parte la boutade sui dinosauri, l’articolo non e’ assolutamente denigratorio e addirittura parla sorprendentemente bene di Paolo Ferrero (anche se in un certo senso gli riconosce più che altro il cosiddetto “onore delle armi”, comunque in maniera molto rispettosa). decisamente meglio questo de l’Unità”.

“trapela inoltre un certo stupore – e perfino una punta di ammirazione – da parte dell’articolista nel descrivere l’attuale tenore di vita di quello che tutto sommato sarebbe pur sempre un ex ministro della repubblica (la cosa peraltro e’ perfettamente comprensibile considerando l’attuale tenore di vita dei loro ex ministri). oppure semplicemente pensa che Ferrero e’ pazzo e per educazione non lo scrive”.

Ma poi darci dei “dinosauri” dobbiamo considerarlo offensivo? 

2017tesseraCerto come sentenziava  Guy Debord in Panegirico: “Quando essere assolutamente moderni è diventata una legge speciale proclamata dal tiranno, ciò che l’onesto schiavo teme sopra ogni cosa è che lo si possa sospettare di essere passatista”.

Ma si diventa comunisti perchè si rifiuta il ruolo di “onesti schiavi” per sè e per gli altri. O no?

“questo nome è popolarmente legato a un mondo lontanissimo nel passato – tant’è che il dinosauro è diventato l’antonomasia dell’estremamente vecchio, e perfino del retrivo” [da unaparolaalgiorno.it]

E’ da tempo che il neoliberismo ha impugnato la bandiera del “nuovo” e la usa come un randello. Il “grande balzo all’indietro” ce lo presentano da anni come “il nuovo che avanza” e al quale bisogna inevitabilmente adeguarsi. Un tempo era il contrario, le sinistre radicali comuniste e socialiste rappresentavano il progresso e quelli che difendevano i privilegi del capitale erano considerati e si autopercepivano come “conservatori. Sul tema sono state scritte intere biblioteche e non mi dilungo. certo che se le mode del momento sono la xenofobia e il razzismo, le mille varianti del neoliberismo o dell’integralismo religioso, c’è da andare fieri di non essere in sintonia con lo spirito del tempo. Anzi di andare in direzione ostinata e contraria. Meglio dinosauri che stronzi, direbbe un filosofo materialista.

A dire il vero i dinosauri non hanno mai popolato il mio immaginario come qualcosa di positivo. Non sono neanche andato al cinema a vedere Jurassik Park. Sarà perchè lessi da teen ager il celebre articolo di Robert Fripp dopo lo scioglimento dei King Crimson che profetizzava il punk come riappropriazione del rock dal basso:  “il mondo sta cambiando, Noi viviamo in un periodo di transizione tra il vecchio mondo e il nuovo. Il vecchio era caratterizzato da quello che un filosofo contemporaneo ha definito “la civiltà dei dinosauri”. Unità enormi, massicce, non molto intelligenti, proprio come i dinosauri. Un esempio in campo della politica, può essere una superpotenza come gli STATI UNITI. Oppure, nell’ambito musicale, un supergruppo rock, con decine di tecnici, tonnellate di materiale, milioni di dollari d’investimento. Tali unità, all’origine, sono nate per rispondere ad un bisogno reale. Poi si sono messe a fabbricare bisogni artificiali per prolungare la loro esistenza. In altri termini, sono divenute dei vampiri. Il nuovo mondo appartiene alle piccole unità mobili indipendenti ed intelligenti”.

Sulla scia di Fripp verrebbe da dire che dinosauri sono altri, per esempio quei grandi partiti della (ex-)sinistra che erano nati per “rispondere a un bisogno reale” ma che ora hanno come ragion d’essere solo la propria sopravvivenza come strutture di potere e si son trasformati da tempo in “vampiri”.  Noi al massimo siamo “piccole unità mobili indipendenti ed intelligenti”. Piccoli di sicuro, indipendenti al prezzo di tante diserzioni, intelligenti è da dimostrarlo.

In ogni epoca di restaurazione i comunisti sconfitti paiono una specie estinta e inoffensiva facile da prendersi in giro.  Non è certo questa la prima volta nella storia. Dinosauri anche perchè sotto sotto rimane sempre la paura di quella “bestia spaventosa” per chi sta in alto, come ci ricordavano Negri e Hardt in un libricino degli anni ’90. Quindi prendiamolo come un buon auspicio. E stiamo al gioco. Siamo piccoli, ma con una lunga storia e memoria. Piccoli dinosauri?

Come cantava Jonathan Richman “Well I’m a little dinosaur”…

Certo a molti, di sicuro a quelli de Il Giornale, dobbiamo apparire dei tipi davvero strani.

Lo ammetto dunque sono un dinosauro e me ne vanto.

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