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UNA FOTO PER GAD LERNER

  

Alexis Tsipras con Paolo Ferrero nella sede di Syriza nella  notte dei risultati

Alexis Tsipras con Paolo Ferrero nella sede di Syriza nella notte dei risultati

Gad Lerner è un simpatico mistificatore.

A l’Infedele Lerner domanda a Vinicio Capossela come mai Atene non è diventata “la capitale di quelli che credono nella giustizia sociale”? Come mai i leader della sinistra europea si tengono alla larga?

A parte il fatto che non era certo il buon Vinicio l’interlocutore a cui porre domande del genere, non si può che constatare la evidente infondatezza delle stesse.

Chi lo ha detto che “la sinistra europea” si è tenuta alla larga da Atene?

La Sinistra Europea propriamente detta(Rifondazione, Linke tedesca, Bloco de Izquierda portoghese, Front de Gauche ecc.) c’era tutta domenica a Atene con Tsipras e Syriza. C’eravamo persino io e Caruso!

Tutta la sinistra radicale, i movimenti antiliberisti, gli intellettuali critici e non allineati, da Etienne Balibar o Tony Benn fino a Zizek, Rossanda, Toni Negri ecc.: il tifo per Syriza è stato generalizzato.

A tenersi lontani sono stati i leader ex-socialisti e ex-socialdemocratici europei (e ovviamente il PD) probabilmente perchè credono nella giustizia sociale assai meno che nei loro rapporti amorosi con il capitale finanziario.

Da Hollande fino al PD hanno tifato tutti apertamente per i partiti pro-memorandum e tirato la volata alla versione greca del PDL. E questo Gad Lerner lo sa bene e lo ha anche scritto su Repubblica.

Non dimentichiamoci che i socialiberisti corrotti del Pasok sono i primi sconfitti nella vicenda greca!

Lo stesso Nichi – al contrario di Ferrero – non è volato a Atene forse perchè il suo partito sta andando verso l’adesione al Partito Socialista Europeo di Papandreu abbandonando quel progetto di Sinistra Europea di cui proprio Rifondazione è stata il principale motore (cosa che i compagni di Syriza riconoscono apertamente). 

Se Luca Telesel un mese fa ha passato una serata in diretta a raccontare che Syriza era la versione greca di SEL (che esiste, si chiama Sinistra Democratica, è nata da una scissione da destra da Syriza e di Sinistra dal Pasok – vi ricorda qualcosa? – ed è entrata nella maggioranza di governo con la destra e i socialisti) Gad Lerner fa un’operazione più elegante ma piuttosto consueta.

Per Lerner “la sinistra” coincide con il centrosinistra (PD+ Sel con qualche spruzzata di movimenti ma solo a far da contorno) e quindi giunge a dire la corbelleria che a Atene non c’era la sinistra europea. C’era eccome ma non era quella che piace a Lerner! 

 Se la domanda invece che a Capossela l’avesse rivolta a Vassili Moulopoulos, il compagno di Syriza in collegamento da Atene, gli avrebbe risposto quello che ha detto a noi sabato pomeriggio: i partiti socialisti e socialdemocratici europei non sono più da tempo tali, meglio definirli socialiberisti. Per Vassili l’ultimo atto della vecchia socialdemocrazia è stata la lettera con cui anni fa Oscar Lafontaine lasciò la SPD per andare a fondare la Linke. Quando Vassili ci ha raccontato degli anni del suo esilio italiano e dei suoi compagni di allora a Lotta Continua come Gad Lerner ho subito pensato che i “sessantottini” di Syriza (che costituiscono un bel pezzo del gruppo dirigente) sono invecchiati un pò meglio dei loro coetanei italiani.

Non voglio essere equivocato. L’Infedele è un gran bel programma rispetto alla media dell’informazione televisiva italiana ma la sua linea politica editoriale è assai meno pluralista di quel che vuole lasciar credere.  

……………………….

P.S.: sono d’accordo con Paolo Ferrero: Costruiamo Syriza anche in Italia

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