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TI RICORDI CARO FRANCO GIORDANO IL TUO COMIZIO DI MONTESILVANO?

Franco Giordano a Montesilvano: «L’Unione scelga tra morale e affari». Era il 2007.
 
Mi dicono che domani il compagno Franco Giordano verrà a Montesilvano per la campagna elettorale di Sinistra Ecologia e Libertà.
Sono passati 5 anni da quando Franco, allora segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, tenne a Montesilvano un comizio precededuto dagli interventi del sottoscritto e di Cristian Odoardi.
Sono sicuro che Franco ricorda quel bel pomeriggio in quella piazza.
Allora Franco Giordano sosteneva fermamente la nostra linea sulla questione morale come facilmente si può desumere dagli articoli che allego.
Ora devo supporre che abbia cambiato opinione oltre che partito e non ritenga più dirimente la nostra richiesta di escludere dalle liste gli indagati.
Spero invece che sia semplicemente poco informato sui fatti di Montesilvano e che eserciti la sua influenza di dirigente di spicco di SEL per chiedere al suo partito e al centrosinistra di operare quel rinnovamento morale che invocava un tempo.
Come noto a Montesilvano il centrosinistra si è rifiutato di sottoscrivere l’impegno a tenere fuori dalle liste gli indagati nelle molteplici inchieste giudiziarie che hanno investito la politica cittadina.
Rifondazione – che non è cambiata – ha proposto insistentemente questa precondizione come 5 anni fa, ma purtroppo ha ricevuto una risposta negativa.
Non si dica che il candidato sindaco ora è un giovane incensurato dell’IdV perchè anche 5 anni fa il candidato del PD era persona senza problemi giudiziari (e ci mancherebbe che venga candidato a sindaco un indagato!).
Questa disinvoltura del candidato dell’IdV a Montesilvano ha fatto sì che Rifondazione Comunista e i Verdi – come 5 anni fa – siano rimasti fuori dalla coalizione mentre l’UDC che finora è stata nella giunta di centrodestra uscente si è comodamente accasata con il centrosinistra.
Spero che Franco Giordano non sia cambiato a tal punto dall’avallare questa operazione e che usi la sua autorevolezza per spronare SEL e lo stesso centrosinistra a quella svolta etica che invocava insieme a me e Cristian Odoardi sul palco a Montesilvano 5 anni fa isverigeapotek.com.
 
Dimenticavo: quel comizio di 5 anni fa si aprì con la lettura delle parole di Enrico Berlinguer sulla questione morale del 1981. Franco Giordano ne rivendicò l’attualità. 5 anni fa.
 
Maurizio Acerbo
 
IL COMIZIO DI FRANCO GIORDANO A MONTESILVANO DI 5 ANNI FA LO POTETE ASCOLTARE SUL SITO DI RADIO RADICALE:
http://www.radioradicale.it/scheda/226178/elezioni-amministrative-2007-comizio-di-franco-giordano-a-sostegno-della-candidatura-di-cristian-odoardi-a
 
articolo pubblicato sul quotidiano IL CENTRO:

«L’Unione scelga tra morale e affari»

22 maggio 2007 —   pagina 07   sezione: Pescara

 MONTESILVANO. «Dobbiamo liberare questa città dai malviventi e da una speculazione che opprime tante prospettive di vita. Mai avrei immaginato che vicino a Pescara ci fosse un problema così acuto. E non è un caso che qui abbiamo infiltrazioni di camorra e Sacra corona unita».
 Franco Giordano, segretario nazionale di Rifondazione, sbandiera il codice etico sottoscritto in tutta Italia dai candidati del Prc («Fuori dalle liste chi incorre in reati»), e lancia un messaggio preciso alle forze dell’Unione a sei giorni dal voto: «Guadagnatevi il nostro consenso». Per riaprire la porta a un accordo in caso di ballottaggio, Rifondazione pretende garanzie di moralità. Quella porta che Maurizio Acerbo, parlamentare, chiude con forza («Non abbiamo fatto l’Unione per arricchire quattro malfattori», bacchetta dal palco), resta socchiusa nelle parole del candidato sindaco Cristian Odoardi («Ci schiereremo solo in nome di un patto etico, solo se si rinuncerà a Satana») e in quelle del segretario nazionale Giordano, che fissa le coordinate imprescindibili per un’intesa: «La moralità è una precondizione senza la quale la politica muore e si verifica il degrado. Siamo stati accusati di avere rotto l’Unione, ma l’Unione dovrà scegliere tra noi che rappresentiamo questa forza e questa moralità e la commistione tra politica e affari».
 Le quasi 300 persone riunite a piazza Diaz applaudono: «Voglio dare il mio piccolo contributo a questa straordinaria battaglia», dice Giordano, «per liberare la città. Qui la politica è scambio di affari. Non si tratta di corruzione della politica verso l’impresa, ma di interessi che si scambiano. C’è un blocco di potere che dev’essere interrotto. Bisogna ricostruire la fiducia nella politica. A Montesilvano l’unica possibilità è Odoardi, ultimo baluardo di democrazia e libertà».
 Una voce nascosta lo provoca: «Vai a lavorare». «Vedete come sono pesanti le intimidazioni», replica il leader di Rifondazione, prima di calmare chi in piazza già si scalda. Sul palco accanto al leader del Prc, ad Acerbo, al segretario provinciale Marco Fars e al capolista Edoardo Di Blasio, ci sono anche molti candidati con la maglietta «Fuori dal gregge», guidati da Gigliola Barone, classe 1934.
 Ancora Giordano: «Siamo promotori di argomenti sociali forti: la partecipazione e la trasparenza, vogliamo investire sui servizi pubblici, sulla sicurezza sociale». Poi, guardando Odoardi, si rivolge alla piazza: «Non lasciatelo solo, dategli tanta forza». Il candidato sindaco, sostenuto anche dall’Italia dei Valori, ribadisce che «per votarci bisogna solo avere mani e coscienza pulite». Acerbo ricorda come Montesilvano sia diventata la «capitale della speculazione edilizia». Ma l’attacco di 24 ore prima del deputato a Finocchio («Non rappresenta il cambiamento») ha suscitato la reazione del coordinatore dei Comunisti italiani Antonio Pace: «Queste accuse sono prive di fondamento e gratuite: Rocco Finocchio ha un passato di tutto rispetto nelle file del grande Pci, quando la politica aveva la P maiuscola e un partito comunista poteva condurlo solo un comunista. L’elettorato di sinistra saprà fare le sue scelte al momento giusto e nessuno li convincerà ad andare al mare in caso di ballottaggio. Riteniamo la responsabilità della passata legislatura di tutto il consiglio comunale, nessuno escluso, che ha prodotto una voragine dei conti pubblici e nessuno di loro ha sentito la necessità di informare della situazione i cittadini di che sono adesso costretti a pagare i debiti prodotti dalla passata legislatura». Dopo Giordano, alle 20,30, sale sul palco l’ex ministro della Giustizia Alfredo Biondi (Forza Italia): «Da Montesilvano», dice l’ex vice presidente della Camera, «parte la riscossa per riprendere il governo della città e quello del Paese. Montesilvano merita un governo trasparente che guardi alla sicurezza della città e all’abbassamento delle tasse».

Questo il resoconto sul quotidiano IL MESSAGGERO:

Giordano,appello agli onesti

MONTESILVANO – Campagna elettorale sempre più accesa a Montesilvano, dove ieri pomeriggio sono scesi in piazza Franco Giordano, segretario nazionale di Rifondazione e l’ex ministro Alfredo Biondi di Forza Italia. Ha dato forfait invece Sandra Lonardo Mastella(Udeur), presidente del Consiglio della Campania e moglie del guardasigilli, attesa al convegno sulla legge quadro per le famiglie, all’Hotel Promenade. Ad introdurre Giordano ci hanno pensato Marco Fars, l’onorevole Maurizio Acerbo ed il candidato consigliere Edoardo De Blasio, che in vario modo hanno sottolineato i fatti giudiziari di Montesilvano, conseguenza diretta del malgoverno Cantagallo, sostenuto da Margherita e Ds». «E proprio quel binomio di illegalità – haricordatoFars – ci ha impedito di  rientrare nell’Unione. Anche se invitati più volte a farlo, non ce la siamo sentiti, perchè quegli amministratori sono presenti ancora oggi nelle varie liste con figli, parenti e compari pronti a scelte imposte da altri». «Contro questi personaggi ancora determinanti nella vita politico-amministrativa della città – ha incalzato il candidato sindaco Cristian Odoardi – dobbiamo combattere, preocccupandoci dello sviluppo del territorio, del futuro occupazionale dei giovani e della politica onesta».«A Montesilvano – ha spiegato infine l’onorevole Giordano – ha prevalso la politica degli scambi e dei favori; l’etica bandita e diciamolo pure che questo andazzo ha favorito infiltrazione della SacraCorona e della mafia». Affollato anche il comizio di Alfredo Biondi (pro Lillo Cordoma, candidato sindaco del centrodestra),volto ad affondare il governo Prodi e le sue contraddizioni. Quella dei 27 e 28 maggio «rappresenta per la Cdl una verifica importante dal punto di vista politico» ha fatto intendere il senatore AndreaPastore. Quanto alla situazione locale, Fi è garantista e non fa processi in piazza. Comunque a Montesilvano il terremoto c’è stato e bisogna ripartire per fare una città nuova.

 

P.G.O.

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