In Abruzzo ero riuscito a far approvare con un lavoro di sensibilizzazione durato anni una legge sulla cannabis terapeutica che è stata considerata la più avanzata tra quelle approvate dalle regioni italiane per riempire, almeno parzialmente il vuoto lasciato dal Ministero e dal parlamento in materia. La cosa ebbe molta risonanza anche a livello nazionale perché per la prima volta la nostra formulazione non fu oggetto di impugnazione da parte del governo. Altre regioni nel frattempo hanno letteralmente ripreso il testo ed erogano i farmaci e i preparati galenici a base di cannabinoidi mentre in Abruzzo la Giunta nulla ha fatto per dare applicazione alla normativa. Ricevo continuamente richieste di chiarimenti e informazioni da parte di pazienti e familiari. Ne pubblico una ricevuta oggi che ben racconta le traversie di un paziente abruzzese che non ha la fortuna di essere residente in una regione come la Toscana che ha ripreso il mio testo nella sua legge e oggi eroga a più di mille pazienti farmaci a base di cannabinoidi:
Buongiorno Acerbo, la contatto per avere informazioni sulla situazione della legge sulla cannabis terapeutica in Abruzzo e in special modo della sua applicazione pratica da parte dei medici e farmacisti a Pescara. So che non fa parte dei suoi compiti dare questo tipo di informazioni ma poichè lei è stato promotore della legge approvata lo scorso anno riguardante l’uso della cannabis a scopo terapeutico, immagino che ne avrà sentite parecchie di cose a riguardo, anche e soprattutto da parte di malati che richiedono e necessitano di questo palliativo per affrontare malattie devastanti che non si augurano a nessuno.
Io faccio parte di quelle persone che assistono e cercano di alleviare il dolore di una persona cara colpita in questo caso da uno, se non il più frequente, tumore che riguarda i polmoni. E le persone che stanno vicino ai malati soffrono molto per vari motivi insieme a loro. Infatti il mio compagno, che considero mio marito poichè condivido con lui già vent’anni della mia vita, è stato colpito da adenocarcinoma polmonare adesso al IV stadio, non operabile, con metastasi ossee. Gli hanno asportato due terzi del polmone lo scorso anno, senza risultato poichè la malattia progredisce velocemente e aggressivamente. Ha dolori fortissimi tutto il giorno che le cure tradizionali della medicina del dolore non riescono a controllare. Senza considerare gli effetti collaterali di tali medicine che lo hanno portato a perdere trenta chili in due mesi per via della nausea e vomito giornaliero. Continue reading Cannabis terapeutica: legge inattuata, ecco le traversie di un malato abruzzese











