Community

Already a member?
Login using Facebook:
Powered by Sociable!

Archivi

PESCARA: UN MURO DI CEMENTO SULLA RIVIERA SUD GRAZIE AI POLITICI AMICI

pp2c2La società dei figli dell’avvocato difensore di D’Alfonso e di tanti altri politici abruzzesi ha vinto al Consiglio di Stato e quindi potrà costruire sulla riviera sud (lato mare) accanto alle aree ex-Cofa tre palazzi alti 21 metri. Quando passeranno davanti a quel muro di cemento sul mare i pescaresi potranno prendersela con Comune, Regione e parlamento che hanno fatto di tutto per rendere possibile un intervento illegittimo.

Innanzitutto va detto che la società dei Milia e Mammarella ha vinto perché il Consiglio di Stato ha ritenuto non legittimati i vicini ricorrenti che avevano vinto al TAR. Cosa che non sarebbe accaduta se a ricorrere in difesa della sua pianificazione urbanistica fosse stato il Comune di Pescara. Purtroppo la Giunta Alessandrini si è costituita ma per sostenere il progetto edilizio scegliendo di essere complice e sostenere l’operazione che era stata autorizzata all’epoca della giunta Mascia.

Il TAR aveva bocciato il permesso dando ragione a quanto sostenuto da Rifondazione Comunista: il tribunale amministrativo aveva confermato che le norme del “decreto sviluppo” di Berlusconi, rese permanenti da una pessima legge regionale di recepimento, non si applicano nelle aree sottoposte a piani particolareggiati. Continue reading PESCARA: UN MURO DI CEMENTO SULLA RIVIERA SUD GRAZIE AI POLITICI AMICI

KAMEL DAOUD: L’ARABIA SAUDITA, UN ISIS CHE CE L’HA FATTA

daeshDopo attentati di Parigi anche il New York Times segnala ipocrisia occidentale su Arabia Saudita. 

Daesh nero, Daesh bianco. Il primo taglia gole, uccide, lapida, taglia le mani, distrugge il patrimonio comune dell’umanità e disprezza l’archeologia, le donne e i non musulmani. Il secondo è meglio vestito e più ordinato, ma fa le stesse cose. Lo Stato islamico; l’Arabia Saudita. Nella sua lotta contro il terrorismo, l’Occidente fa la guerra contro l’uno ma stringe la mano all’altro.

Questo è un meccanismo di negazione, e la negazione ha un prezzo: preservare la famosa alleanza strategica con l’Arabia Saudita con il rischio di dimenticare che il regno si basa anche su un’alleanza con un clero religioso che produce, legittima, diffonde, predica e difende il Wahhabismo, la forma ultra-puritana dell’Islam di cui  si nutre Daesh. Il wahabismo, un radicalismo messianico che sorse nel 18° secolo, spera di ristabilire un fantasticato califfato centrato su un deserto, un libro sacro, e due luoghi sacri, La Mecca e Medina. Nato nel massacro e nel sangue, si manifesta in un rapporto surreale con le donne, un divieto contro i non-musulmani di calpestare territorio sacro, e leggi religiose feroci. Che si traduce in un odio ossessivo di immagine e raffigurazione, e quindi dell’arte, ma anche del corpo, della nudità e della libertà. L’Arabia Saudita è un Daesh che ce l’ha fatta. La rimozione dell’Occidente per quanto riguarda l’Arabia Saudita è sorprendente: saluta la teocrazia come sua alleata, ma fa finta di non sapere che è lo sponsor ideologico principale del mondo della cultura islamista. Le generazioni più giovani dei radicali nel cosiddetto mondo arabo non sono nate jihadiste. Esse sono state allattate al seno della Fatwa Valley, una sorta di Vaticano islamico con una vasta industria che produce teologi, leggi religiose, libri e aggressive politiche editoriali e mediatiche. Continue reading KAMEL DAOUD: L’ARABIA SAUDITA, UN ISIS CHE CE L’HA FATTA

ABRUZZO: DEPURAZIONE PESSIMA COME LA POLITICA CHE LA GESTISCE

divieto di balneazione 1ACQUA AVVELENATA E DEPURATORI CHE NON FUNZIONANO: LE RESPONSABILITA’ POLITICHE

“Non ci sono segreti meglio custoditi di quelli che tutti conoscono” George Bernard Shaw

Il dossier del Forum Acqua sul cattivo funzionamento dei depuratori in Abruzzo suscita giustamente indignazione e preoccupazione. Ci teniamo a puntualizzare che se la situazione è questa non è colpa dello spirito santo o del destino.

Se lo stato della depurazione in Abruzzo è da quarto mondo è bene non dimenticare le responsabilità politiche di chi doveva provvedere alla gestione e ai controlli.

Innanzitutto ci riferiamo all’ARTA che avrebbe dovuto fornire alla cittadinanza quei dati da anni in base alla normativa nazionale e regionale (prima norma regionale è del 2008). Soltanto dopo le polemiche estive sulla balneazione e le sacrosante critiche che abbiamo rivolto come Rifondazione Comunista e movimenti per l’acqua ai vertici dell’ARTA chiedendo le dimissioni del direttore politico Amicone finalmente si son decisi a pubblicare dati dei depuratori.

Come ben illustra il dossier del Forum Acqua la situazione è gravissima e conferma il quadro che abbiamo sempre denunciato relativo alla cattiva gestione del servizio idrico integrato nella nostra Regione ( potete leggere e scaricare il DOSSIER DEPURAZIONE IN ABRUZZO: 2011-2015 ANNI ORRIBILI).

Che i depuratori sovente non funzionino o funzionino male è un dato ma è bene chiarire di chi sono le responsabilità politiche. Continue reading ABRUZZO: DEPURAZIONE PESSIMA COME LA POLITICA CHE LA GESTISCE

LA SENATRICE

Federica Chiavaroli-2Stamattina Il Centro dedica mezza pagina alla senatrice NCD pescarese Federica Chiavaroli che autocelebra il suo lavoro di relatrice di maggioranza sulla legge di stabilità. Tiene a precisare che non sono state inserite “marchette”. Difficile crederci visto che l’anno scorso con il suo esordio da relatrice nella legge di stabilità al Senato è stato inserita nel maxi-emendamento di maggioranza una norma ad hoc per sbloccare un mega intervento edilizio sul mare a Pescara che era stato stoppato dal Tar. Con una norma di interpretazione autentica, cioè retroattiva, il parlamento ha fornito a una società privata lo strumento per rovesciare in sede di Consiglio di Stato a suo favore una sentenza del Tar.  Pur essendo la relatrice di maggioranza la Chiavaroli quando denunciai il caso disse alla stampa di non saperne nulla.  Continue reading LA SENATRICE

Dopo Ombrina D’Alfonso prende in giro i cittadini anche sul Parco della Costa Teatina. 

no ombrina1Dopo 15 anni e un commissario perimetrazione di nuovo da rifare. 

E’ davvero incredibile la faccia tosta del presidente D’Alfonso: non va a Roma per dire no a Ombrina ma in compenso ci va per rimettere in discussione la perimetrazione del Parco della Costa Teatina!

Avevo fatto bene ieri a segnalare la strana riunione romana. Nel PD e nella sua coalizione regnano la massima confusione e improvvisazione. Infatti il Presidente D’Alfonso di fatto delegittima il suo sottosegretario senza deleghe Mario Mazzocca e, cosa ancor più grave, il commissario Pino De Dominicis.  Mazzoca lo si manda a Roma quando bisogna perdere su Ombrina, quando invece bisogna ottenere che si riapra la strada alla cementificazione della costa a Roma ci va D’Alfonso in persona a dire il contrario di quanto sostiene l’ex-assessore e a vantarsene in tv.

Il governo PD ha nominato il 5 agosto 2014 un commissario ad acta nella persona di uno degli esponenti più noti dello stesso PD abruzzese, cioè l’ex-presidente della provincia di Pescara architetto Pino De Dominicis, con il compito di procedere alla perimetrazione.

Il commissario De Dominicis doveva accelerare e concludere l’iter del Parco consegnando la perimetrazione. Cosa che ha fatto dopo un anno di consultazioni presentando una superficie che lui stesso ha definito “ridotta” perché aveva incontrato forti resistenze. Continue reading Dopo Ombrina D’Alfonso prende in giro i cittadini anche sul Parco della Costa Teatina.Â