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Caetano Veloso sul Nobel a Dylan

Ho trovato in rete il commento di Caetano Veloso sul Premio Nobel a Bob Dylan:

Muito engraçado. É o primeiro Nobel da música popular. Brasileiros pensamos que a confusão de “high and low” só continuava entre nós, que o antigo Primeiro Mundo tinha voltado à respeitabilidade anterior a 68. Mas que nada! Não ligo muito pra prêmios. Mas ligo muito pra Dylan. O autor de “Don’t Think Twice” e “It’s All Right, Ma (I’m Only Bleeding)”. O maior anti-crooner da história – e que gravou um enigmático (para dizer o mínimo) disco de covers de Sinatra. Os anos 60 estão aqui ainda. É atitude black-block do Nobel. Quem sabe a esquerda Chiapas vai levar o mundo do Reino do Filho para o do Espírito.

Ho inviato alla compagna Teresa Isenburg in Brasile il testo e lei gentilmente mi ha mandato traduzione:

Molto strano. E’ il primo Nobel  alla musica popolare. Noi brasiliani pensiamo che la confusione di  “alto e basso”  fosse ancora in voga solo fra noi, che l’antico Primo Mondo era ritornato alla rispettabilità precedente al ’68. Ma invece no! Non me ne importa molto dei premi. Ma mi importa molto di Dylan. L’autore di “Don’t Think Twice” e “It’s All Right, Ma (I’m Only Bleeding)”. Il maggior anti-crooner della storia – e che ha inciso un enigmatico (a dir poco) disco di covers di Sinatra. Gli anni ’60 sono di nuovo qui. E’ l’atteggiamento black-block del Nobel. Chissà se la sinistra Chiapas condurrà il mondo dal Regno del Figlio a quello dello Spirito.

Doveroso ascoltare una canzone di Bob Dylan interpretata da Caetano Veloso

Ex-Ferrhotel: Complimenti a sindaco e assessora. Una nostra vecchia proposta forse si concretizzerà

alessandrini scloccoVorrei fare pubblicamente i complimenti al sindaco Alessandrini e all’assessora Slocco per aver ripreso una proposta che ho avanzato per anni sul recupero dell’ex-Ferrhotel. Fin dagli anni ’90 ho contestato e bloccato i progetti urbanistici che ne prevedevano l’abbattimento per far posto all’ennesimo palazzone di cui non si sente bisogno.  Nel 2012 lanciai l’idea di farne una “casa dello studente” contestando l’inserimento dell’immobile nell’elenco di quelli che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto vendere. Grazie all’impegno dell’arch. Patrizia Tomassetti  della Soprintendenza l’edificio fu sottoposto a vincolo come auspicato dal sottoscritto, Italia Nostra e tutte le persone sensate.

Lanciai la proposta della “casa dello studente” e dell’accordo con Regione e ADSU perchè la residenza studentesca riporterebbe vita in una zona centralissima della città che quando fa buio diventa un deserto urbano.  In estate la struttura come accade in tutta Europa potrebbe essere adibita a Ostello della gioventù e anche in tal modo favorire un turismo giovane e studentesco o gli scambi con altri paesi. 

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Giochi del mediterraneo sulla spiaggia: come sono stati spesi 4,5 milioni?

malago alessandriniLeggo che il sindaco di Pescara conferirà il Delfino d’oro al presidente del Coni Malagò in quanto è stato “compagno di viaggio presente e concreto in occasione dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia”. Il sindaco parla di “una filiera istituzionale compatta e motivatissima” che ha lavorato alla riuscita dell’evento.
Approfitto per tornare a chiedere un minimo di trasparenza su una manifestazione che – secondo quanto si è appreso sulla stampa – è costata dai 3 ai 4,5 milioni di euro di cui 1,5 con fondi Fas stanziati dalla Regione Abruzzo e almeno altrettanti dal Coni. Qualcosa ci ha messo anche la Fondazione Pescara Abruzzo e non so quanti altri enti.
La manifestazione sportiva si è tenuta nel 2015 ma non si è letto di nessun rendiconto delle spese. Il sito della manifestazione è morto e non mi pare che Regione, Coni o Comune abbiano reso pubblico rendiconto.
Come sono stati spesi questi milioni di euro?
La trasparenza è un dovere trattandosi di fondi pubblici.
Il Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia – Pescara 2015 avrà a conclusione della manifestazione predisposto un rendiconto ma sarebbe doveroso renderlo pubblico. Francamente li ho cercati su internet ma non li ho trovati.
Possibile che i conti dell’Expo’ sono facilmente consultabili e quelli dei Giochi pescaresi no?
Non è la prima volta che intervengo sulla vicenda ma nessuna risposta è arrivata.
Qualche consigliere comunale, regionale o parlamentare può chiedere documentazione e che si faccia chiarezza in caso del protrarsi di questa mancanza di trasparenza?
Torno a occuparmi della vicenda perché parliamo di milioni di euro non di bruscolini.
Maurizio Acerbo

Cannabis terapeutica: Fabrizio Pellegrini andrà a curarsi in Emilia Romagna che approvò legge dopo Abruzzo. D’Alfonso e Paolucci incapaci

cannabis terapeutica abruzzoNon posso che gioire per la notizia che Fabrizio Pellegrini potrà finalmente ricevere adeguate cure trasferendosi in una regione come l’Emilia Romagna che garantisce erogazione di cannabis terapeutica. Mi complimento con la magistrata di sorveglianza Francesca Del Villano per aver accolto l’istanza presentata dal legale di Fabrizio, l’amico e compagno radicale avv. Vincenzo Di Nanna.
Rimane l’amarezza e la rabbia per l’insensibilità, il colpevole disinteresse e l’incapacità amministrativa della giunta regionale, dal commissario alla sanità e presidente Luciano D’Alfonso all’assessore Silvio Paolucci.
L’odissea di Fabrizio poteva essere evitata se la giunta D’Alfonso avesse dato attuazione alla mia legge che ricordo è in vigore dal 4 gennaio 2014 (come ha scritto il dott. Gianvincenzo D’Andrea “quanto dolore inutile senza la cannabis terapeutica“!).
E’ paradossale che per curarsi Fabrizio debba essere trasferito in una Regione che ha approvato la legge sulla cannabis terapeutica 7 mesi dopo l’Abruzzo nel luglio 2014 riprendendo molti punti del mio testo che è considerato il più avanzato in Italia.

Italo Calvino, partigiano comunista (appunti)

italo-calvinoIl 19 settembre 1985 se ne andava Italo Calvino, scrittore mai passato di moda, ormai un classico. Dati i tempi smemorati però è il caso di ricordare qualche tratto essenziale della biografia politica e la distanza etica ed estetica dall’eterna Italietta che non ha mai smesso di combattere e di raccontare. Il nostro paese è cambiato molto ma a comandare son sempre quelli, soltanto che gli Amerigo Ormea sono più soli, dispersi e confusi (Amerigo Ormea era il nome del protagonista del romanzo del 1963 La giornata dello scrutatore, un intellettuale comunista che serve la causa facendo lo scrutatore al seggio del Cottolengo col compito di controllare che i democristiani non facciano imbrogli nelle fondamentali elezioni del 1953 in cui la sinistra riuscì a sventare l’approvazione della “legge truffa”, legge elettorale maggioritaria che invece poi è stata negli anni ’90 proposta proprio dal centrosinistra e che ora con l’Italicum viene ampiamente superata in truffaldinità).

All’esame di stato proprio l’anno scorso è stata proposta agli studenti una traccia per la prova di italiano sulla Resistenza con la citazione di un brano di Italo Calvino che oltre che scrittore fu partigiano sul serio e nei Sentieri dei nidi di ragno raccontò la Resistenza in una maniera certo non agiografica e retorica (non a caso fu poi lui a valorizzare per primo Fenoglio).

In un’Italia in cui comunismo è diventata una parolaccia e l’equiparazione col nazismo probabilmente maggioritaria soprattutto tra i più giovani è bene ricordare che Calvino fu non solo partigiano ma anche comunista. Comunista militante.

IL COMUNISMO DI CALVINO

Alla parola «comunismo» (…) capita che ognuno, secondo le proprie cognizioni ed esperienze, è portato ad attribuire valori diversi o magari contrastanti, e allora resterebbe da precisare ancora, definire il ruolo di quel partito in quella situazione, nell’Italia di quegli anni, e il modo di Amerigo nello starci dentro (…)

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