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Un paese di merda

Secondo la Cassazione è vilipendio definire l’Italia “un paese di merda”. Nel leggere della sentenza mi è tornato in mente un frammento a me caro dal film I compagni dell’indimenticabile Mario Monicelli (lo usammo anche come “stacchetto” a Radio Città):

La mia solidarietà al settantunenne condannato.

Slavoj Zizek: Montagna alta, fiume profondo

Zizek_Tsipras

Un estratto da “Benvenuti in tempi in tempi interessanti” di Slavoj Zizek. Riguardo ai riferimenti alla crisi greca va tenuto presente che il testo è stato scritto nel 2011 prima della clamorosa crescita elettorale di Syriza.

Dato che oggi non c’è alcun discorso rivoluzionario in grado di produrre un tale effetto di verità, cosa dobbiamo fare? Qui il testo fondamentale è il meraviglioso saggio breve di Lenin A proposito dell’ascensione sulle alte montagne, scritto nel 1922 quando, dopo aver vinto la guerra civile, i bolscevichi dovettero retrocedere nella NEP. Nel passo che segue Lenin usa la similitudine di uno scalatore che deve tornare a valle dopo il primo tentativo di raggiungere una nuova vetta per descrivere cosa significa retrocedere senza tradire opportunisticamente la propria fedeltà alla Causa:

Immaginiamo un uomo che effettui l’ascensione di una montagna altissima, dirupata e ancora inesplorata. Continue reading Slavoj Zizek: Montagna alta, fiume profondo

PARCO COSTA TEATINA: BASTA CON LE PROROGHE, MEGLIO IL COMMISSARIAMENTO!

parco-della-costa-teatinaCi vuole la faccia tosta di Mauro Febbo per invocare un’ennesima proroga della perimetrazione del Parco della Costa Teatina. Il PD non sia complice del rinvio.

Il 30 giugno è prevista la scadenza per consegnare al Ministero la proposta di perimetrazione della Costa Teatina.

Davanti a una mancata proposta da parte della Regione, si deve procedere alla nomina di un Commissario ad acta che provveda alla perimetrazione.

L’Assessore Febbo, nella veste di coordinatore del tavolo per l’istituzione del Parco Costa Teatina, piuttosto che definire la perimetrazione non ha fatto altro, in questi anni, che ostacolare il progetto del Parco. Continue reading PARCO COSTA TEATINA: BASTA CON LE PROROGHE, MEGLIO IL COMMISSARIAMENTO!

Evitiamo altri casi come la “centrale del latte”. 100 edifici da salvare a Pescara

centrale-del-lattePESCARA: PORTARE SUBITO IN CONSIGLIO VARIANTE SALVAGUARDIA EDIFICI STORICI E DI PREGIO

Nel luglio 2010 in occasione dell’abbattimento di un villino liberty in via Trento lanciai la proposta di una variante per la salvaguardia degli edifici storici e di pregio. Poi arrivarono i giorni dello scandalo dell’abbattimento della Centrale del latte progettata da Florestano Di Fausto. In quel clima di  indignazione diffusa il Consiglio Comunale il 29 luglio approvò un mio ordine del giorno con il quale si invitava l’amministrazione a predisporre la variante che a quel punto diventava un obiettivo per l’azione della giunta comunale. Continue reading Evitiamo altri casi come la “centrale del latte”. 100 edifici da salvare a Pescara

Alain Badiou sulla rivolta in Turchia e oltre

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Ho tradotto alla meno peggio un intervento di Badiou sulla sollevazione in corso in Turchia.

Una gran parte della gioventù istruita in tutta la Turchia sta attualmente conducendo un vasto movimento contro le pratiche repressive e reazionarie del governo. Questo è un momento molto importante in quello che ho definito “il risveglio della Storia“. In molti paesi del mondo, i giovani della scuola media, della scuola superiore e dell’università, sostenuti da una parte degli intellettuali e dalla classe media, stanno dando nuova vita alla famosa massima di Mao: “Ribellarsi è giusto.” Essi stanno occupando piazze e strade, luoghi simbolici, stanno manifestando, chiedendo la libertà, la “vera democrazia”, e una nuova vita. Essi chiedono che il governo cambi la sua politica conservatrice o si dimetta. Stanno resistendo agli attacchi violenti della polizia di Stato. Queste sono le caratteristiche di quella che ho definito una rivolta immediata: una delle potenziali forze di azione politica rivoluzionaria popolare – in questo caso, i giovani istruiti e una parte della piccola borghesia salariata – si solleva, a proprio nome, contro lo stato reazionario. Lo dico con entusiasmo: è giusto farlo! Ma così facendo si apre il problema della durata e della portata della sua rivolta. E’ giusto agire, ma qual è la vera ragione per farlo, in termini di pensiero, e per il futuro? L’intero problema è se questa coraggiosa insurrezione è in grado di aprire la strada ad una vera e propria rivolta storica. Continue reading Alain Badiou sulla rivolta in Turchia e oltre