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CAMILLO D’ALESSANDRO NON VUOLE ALLEARSI CON NOI E CI VUOLE FAR FUORI CON IL SUPER-SBARRAMENTO‏

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Segnalo l’interessante intervista rilasciata dal capogruppo del PD alla webtv del Consiglio regionale: http://www.consiglio.regione.abruzzo.it/webtv/intervista-al-capogruppo-pd-camillo-dalessandro (dal minuto 5:13 D’Alessandro ci spiega le strategie politiche del PD abruzzese).
 
D’Alessandro chiarisce che non vuole allearsi con Rifondazione Comunista alle prossime elezioni regionali mentre sarebbe favorevole a una coalizione che comprendesse PD – SEL – UDC – FLI e l’IdV se quest’ultima non cerca di imporre il suo punto di vista.
 
All’IdV D’Alessandro fa sapere che i suoi voti possono essere sostituiti dalle liste civiche (quelle a a cui si dice che da tempo lavorano D’Alfonso, Di Matteo, Verticelli, Boschetti e altri campioni?) .
 
D’Alessandro è baldanzoso: “C’è tanto pullulare di voglia di stare dentro un nuovo centrosinistra anche attraverso le forme delle liste civiche”. Continue reading CAMILLO D’ALESSANDRO NON VUOLE ALLEARSI CON NOI E CI VUOLE FAR FUORI CON IL SUPER-SBARRAMENTO‏

TUTTO L’ABRUZZO SCONFITTO SE NON RIESCE A DIFENDERE NEANCHE LA SIXTY

miss-sixtyNon sono certo sconfitti i due lavoratori che sono scesi oggi dal terrazzo della Sixty di Chieti Scalo.

E’ il nostro territorio e le sue istituzioni ad essere sconfitte se una delle più importanti realtà produttive può diventare proprietà di fantasmi e progressivamente smantellata.

Marino e Marcello si sono assunti l’onere di denunciare in maniera eclatante un delitto che si va compiendo alla luce del sole (la loro pagina facebook Mimì tessitore ferito nell’orgoglio ).

Da un anno presidiano insieme ad altri lavoratori e lavoratrici lo stabilimento di Chieti Scalo, cercano di costruire speranza e comunità invece della disgregazione egoistica del “si salvi chi può”. Continue reading TUTTO L’ABRUZZO SCONFITTO SE NON RIESCE A DIFENDERE NEANCHE LA SIXTY

ONCOLOGIA TERAMO: SE NON RIAPRE CI RIVOLGEREMO ALLA MAGISTRATURA

Marco Borgatti

Marco Borgatti

Il compagno Marco Borgatti (nella foto) ha lanciato, utilizzando anche la rete e facebook, una sacrosanta campagna per la riapertura del reparto di oncologia di Teramo.

Varrassi e Chiodi dicano in maniera chiara che il reparto di oncologia di Teramo riaprirà il 10 settembre.

Altrimenti saremmo di fronte a interruzione di pubblico servizio rispetto alla quale non ci accontenteremo di una interrogazione ma ci rivolgeremo direttamente all’autorità giudiziaria.

L’accorpamento estivo dei reparti non è una buona pratica ma può diventare necessario per fare fronte alle ferie.

Altra cosa approfittarne per concludere con la chiusura sine die l’opera di depauperamento di servizi, attrezzature, personale che va avanti da tempo.

Un ospedale come quello di Teramo non può essere privo di un reparto di oncologia e la decisione di chiuderlo contrasterebbe con lo stesso atto aziendale. Continue reading ONCOLOGIA TERAMO: SE NON RIAPRE CI RIVOLGEREMO ALLA MAGISTRATURA

IKEA: REALIZZATA SENZA V.A.S.

ikea_logoMolto tardivamente ci si sta accorgendo dell’impatto ambientale, in particolare sulla viabilità, dell’insediamento dell’IKEA.
Premetto che Rifondazione Comunista si schierò contro l’insediamento proprio denunciando le questioni che oggi nessuno può far finta che non esistano.

Qualsiasi persona dotata di buonsenso poteva capire che realizzare una megastruttura come quella di Ikea spianando quella collina accanto a un nodo autostradale di tale importanza avrebbe causato problemi enormi (ottimo il video sul sito de Il Centro).

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Errore svendere ex- Ferrhotel. Perchè non farne una casa dello studente?

ferrhotel-pescaraIl Comune di Pescara ha inserito di nuovo l’ex-Ferrhotel tra gli immobili da vendere. Considero un grave errore svendere l’immobile di corso Vittorio Emanuele e invito il centrodestra comunale e regionale a una pausa di riflessione..

E’ noto che da anni vi sono mire speculative sull’immobile sito a ridosso dell’area di risulta che ne prevedono la demolizione e ricostruzione.
Da questo punto di vista ritengo auspicabile che l’edificio venga vincolato. La normativa prevede che prima della vendita il Comune debba richiedere alla Soprintendenza la verifica dell’interesse culturale. E’ vero che in passato la Soprintendenza a Pescara ha consentito il consumarsi di scempi vergognosi come l’abbattimento della stazione FF.SS. di Portanuova ma fortunatamente negli ultimi tempi si è dimostrata più vigile e meno complice (il merito va sicuramente a chi oggi ricopre tale importante incarico).

E’ bene comunque che chi vuole tutelare storia e memoria si attivi immediatamente per evitare che si ripetano altre vicende come quella della centrale del latte.
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