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Aridateci Guerino: il Comune finalmente revocherà la concessione?

guerino centroOggi su Il Centro grande spazio all’annosa questione dello stabilimento Guerino che sollevo da anni. Nel gennaio 2013 feci un accesso agli atti e portai la questione all’attenzione della commissione di vigilanza del Comune (leggi post) richiedendo la revoca della concessione. Ma nel luglio 2013 il Comune di Pescara decise di dare una proroga al concessionario (leggi mio comunicato). dato che è passato più di un anno dalla scadenza di quella proroga e Guerino continua a essere inscatolato ho riproposto nei giorni scorsi la questione in un’intervista a TvSei. L’amico Ivano Martelli, consigliere comunale di Sel e presidente della Commissione Urbanistica del Comune mi ha comunicato che il caso è stato affrontato e che la commissione ha invitato ad accelerare la pratica (che è in gran ritardo visto che la nuova amministrazione si è insediata da più di un anno). Tengo a precisare che non vi è stata alcuna “polemica a sinistra” tra me e Ivano ma un impegno comune nella medesima direzione. Non mi ero accorto della sua iniziativa semplicemente perché  non l’aveva resa pubblica e l’amministrazione comunale non ha ancora prodotto atti concreti come la revoca di cui ci si potesse accorgere. Giudico comunque molto positiva la presa di posizione di Sel e spero sia condivisa dall’intera amministrazione. Tra l’altro se il Comune finalmente procede mi risparmia il tempo da dedicare alla presentazione di un esposto all’autorità giudiziaria. Speriamo di porre fine al più presto a questo “scandalo alla luce del sole”.

Di seguito trovate articolo de Il Centro:

L’ufficio Demanio pronto a bloccare l’autorizzazione, Martelli (Sel): impossibile tollerare quel cantiere
La commissione Gestione del territorio ha dato l’indirizzo di accelerare la pratica
il parere del presidente Questo atto poteva e doveva essere fatto anche dalle giunte che ci hanno preceduto Non ci fermeremo

di Pietro Lambertini

PESCARA «Di solito, si tratta di un atto d’ufficio ma, questa volta, c’è stata una segnalazione da parte nostra perché, dopo 10 anni, il degrado dello stabilimento balneare Guerino non può essere più tollerato». Così, il consigliere comunale di Sel Ivano Martelli, presidente della commissione Gestione del territorio, annuncia che il Comune è pronto a revocare la concessione balneare a uno degli stabilimenti più noti della città, Guerino, il lido accanto alla Nave di Cascella. Lo stabilimento è un cantiere da 10 anni, da quando la proprietà ha avviato i lavori di riqualificazione che non sono ancora finiti. Polemica a sinistra. L’ultimo capitolo è uno scontro a sinistra: l’annuncio di Martelli è arrivato dopo un intervento dell’ex consigliere di Rifondazione comunale Maurizio Acerbo che è tornato a parlare di «uno scatolone» al centro di Pescara. «Un potente esponente dell’economia locale non ha finito i lavori, il Comune dovrebbe revocare la concessione e non tutelare gli amici degli amici», queste le parole di Acerbo riferendosi al titolare Gianni Paglione. «Il Comune non tutela gli amici degli amici», la replica di Martelli, «questa amministrazione si impegna giorno dopo giorno per tutelare i cittadini specie quelli più deboli». «Cantiere senza fine». E poi l’annuncio: «abbiamo già avviato una discussione da diverso tempo in merito allo stabilimento in questione, poiché ritengo che sia scandaloso che da circa dieci anni si debba assistere ad un cantiere senza fine, che toglie decoro alla nostra città. Il lavoro svolto in Commissione ha portato finalmente alla definizione della revoca della concessione». Indirizzo della politica. Significa che la politica ha convocato i tecnici dell’ufficio comunale Demanio, ha ripercorso le tappe della ristrutturazione dello stabilimento e ha dato l’«indirizzo» di ritirare la concessione balneare. Finora, non c’è un atto definitivo ma, per Martelli, il provvedimento arriverà nel giro di poco tempo: «A breve la concessione tornerà nelle mani del Demanio e ci sarà un ulteriore bando pubblico per l’affidamento a un altro soggetto», spiega il consigliere, «a dire il vero un provvedimento del genere poteva e doveva essere fatto dalle giunte precedenti ma non è stato fatto. Ho invitato gli uffici comunali preposti ad attivarsi in tal senso e loro stanno procedendo. Noi», prosegue Martelli, «siamo in prima linea nella lotta contro ecomostri, abusi e favori agli amici degli amici come dimostrano le nostre attività quotidiane all’interno dell’amministrazione». A questo punto, la proprietà di Guerino potrà impugnare il provvedimento di revoca della concessione al Tar e si aprirà un contenzioso. Guerino è interessato dai lavori dal 2005, quando sono affiorate le lesioni che hanno portato alla chiusura immediata. Secondo la proprietà, ora, sono finiti i lavori di risanamento del cemento mentre restano ancora da completare solo le rifiniture. Proroga. La lentezza del cantiere è stata al centro di un altro provvedimento di revoca, cancellato poi grazie a una proroga nel 2013: in quel caso, l’allora amministrazione di centrodestra, non ha considerato decaduta la concessione «per ragioni di interesse pubblico» e ha concesso una proroga a Paglione. Ma lo stabilimento è ancora un cantiere. E adesso la presa di posizione di Martelli sembra scartare l’ipotesi di un’altra proroga. Proprietà. Secondo Paglione, il ritardo è colpa degli enti pubblici che hanno perso tempo per il rilascio dei permessi e della difficoltà nel salvare un fabbricato cadente.

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