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CASA DI RIPOSO: UNA TRAGEDIA NELLA TRAGEDIA

arapietraIl ritrovamento di un cadavere in decomposizione nel “cantiere” della ex-casa di riposo del Comune di Pescara rappresenta una tragedia nella tragedia, anzi un giallo nel giallo.
 
Non conosco identità, storia e circostanze della morte della persona deceduta.
 
La vicenda ha riportato però l’attenzione su una tragedia amministrativa e sociale della nostra città: la distruzione – non trovo altri termini – della casa di riposo comunale mascherata come ristrutturazione.
 
Dal 2004 la casa di riposo è stata chiusa per lavori e gli anziani furono spostati presso una struttura privata allora gestita dalla fondazione dell’allora arcivescovo di Pescara Cuccarese.
 
Nel luglio 2009 presentai un’interrogazione per porre la questione all’attenzione della nuova amministrazioone Mascia e denunciare lo stato di abbandono del cantiere del complesso edilizio (allego verbale con interrogazione e risposta dell’allora assessore Teodoro).
 
Debbo constatare che non si sono fatti passi in avanti se non nell’ulteriore degrado.
 
Ho ascoltato oggi in tv l’assessore Cerolini dire che da tempo propone alla giunta di fare non si è ben capito cosa e soprattutto perchè non sia stata fatta.
 
Nel 2010 Cerolini rispondeva a
un’ulteriore interrogazione dei colleghi Corneli e Diodati del PD che la colpa era della precedente amministrazione (cosa in parte vera) ma dopo 3 anni mi sembra che non ci siano più alibi.

DAL RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 LUGLIO 2009

Interrogazione a firma del consigliere Acerbo sui lavori alla Casa di Riposo di via Arapietra  di seguito riportato:                                                                               
 
Premesso che:
dal 2004 i locali della Casa di Riposo di via Arapietra sono oggetto di lavori di ristrutturazione;
il cartello esposto reca la data di inizio lavori per il terzo lotto del 28/10/2008 da concludersi entro 120 giorni (termine ampiamente superato);
il cantiere pare in stato di abbandono e – secondo i residenti della zona – da tempo non si vedono operai al lavoro mentre pare che estranei portino via materiali;
le Linee Programmatiche della nuova amministrazione indicano, tra gli obiettivi “la riapertura della Casa di Riposo Comunale (chiusa sei anni fa dall’Amministrazione comunale per lavori di riqualificazione mai avviati, costringendo gli anziani a trasferirsi in una struttura privata a Montesilvano) riservando n° 10 posti letto ad anziani non autosufficienti”
si chiede di sapere:
 
– quali siano le ragioni del blocco dei lavori;
 
– cosa si intende con l’espressione “mai avviati” se siamo ormai al terzo lotto dei lavori;
– quanto è stato finora speso per la “riqualificazione” della struttura;
– se sia possibile quantificare i danni (anche in termini di furti) dello stato di abbandono in cui versa;
 
– quanto sia costato al Comune il trasferimento degli anziani in altre strutture;
 
– quali iniziative intenda assumere l’amministrazione comunale per ultimare in tempi brevi i lavori di ristrutturazione.
 
Interrogazione del Consigliere Maurizio ACERBO, lavori casa di riposo in via Arapietra.
Chi risponde?
L’Assessore TEODORO, così sappiamo a chi si deve rivolgere Consigliere ACERBO.
 
ACERBO
Io vorrei rivolgermi, oltre che all’Assessore TEODORO, ovviamente, al Sindaco e a tutto il Consiglio Comunale perché la mia interrogazione non ha un intento polemico ma tende a segnalare una problematica che credo dovrebbe stare a cuore a tutti noi come rappresentanti della cittadinanza di Pescara, e alla quale spero si ponga rimedio in tempi brevi, come ho scritto e l’Assessore avrà potuto già leggere.
Da quel che mi risulta, avendo effettuato un sopralluogo su segnalazione dei residenti della zona l’ex casa di riposo di via Arapietra è oggetto di un terzo lotto di lavori, ma i lavori non vanno avanti, anzi, non se ne vede l’ombra, tra l’altro la data di inizio lavori era il 28.10.2008, e quindi i lavori in realtà dovevano essere abbondantemente conclusi, ma anche di questo non si vede ombra, chi ci abita vicino mi segnala che ogni tanto passa qualcuno, si carica qualche pezzo e se lo porta via, e ovviamente questo significa un depauperamento di un patrimonio pubblico.
Mi risulta, ma ci risulta a tutti che nel 2004, quando iniziarono i lavori di ristrutturazione gli anziani che si trovavano dentro la casa di riposo furono spostati credo all’hotel Sund, alla struttura Sund, struttura nota per le performance del nostro ex arcivescovo di Pescara, ma voglio sorvolare, fa più danni la carità presunta che l’egoismo di chi almeno si sta a casa e non danneggia nessuno.
Volevo anche chiedere, leggendo le linee programmatiche del Sindaco, c’è scritto che la casa di riposo è stata chiusa sei anni fa, in realtà sono cinque, ma ci stiamo arrivando a sei, quindi è una previsione creatrice, ma si parla di lavori di riqualificazione mai avviati.
Siccome c’è un cartello con la scritta terzo lotto, la cosa sarebbe molto grave, vorrebbe dire che su almeno due lotti, anzi su tre, c’è stata una truffa ai danni dell’Amministrazione Comunale, della cittadinanza, su cui io credo, a questo punto, il Sindaco debba fare un esposto alla Procura della Repubblica.
Quindi volevo sapere dall’Assessore e dalla Giunta se hanno potuto nel frattempo, visto che era stato oggetto di approfondimento per scrivere le linee programmatiche, sapere quali sono le ragioni del blocco dei lavori, cosa si intende con questa espressione mai avviati, perché siamo al terzo lotto di lavori, quanto è stato finora speso dall’Amministrazione Comunale per la riqualificazione della struttura, se si può parlare di riqualificazione, mentre la struttura in realtà è stata depauperata in questi anni perché versa in una condizione di abbandono, voglio rassicurare i credenti perché mi hanno detto che invece tutti gli oggetti sacri che erano nella Chiesetta della Casa di riposo sono presso una persona autorizzata dalla Curia, quindi almeno quelli sicuro non se li è portati via nessuno, però per il resto mi hanno detto che persino una specie di vasca da bagno si sono portati l’altro giorno delle persone in bicicletta.
Poi se sia possibile quantificare quanti sono i danni derivanti da questo stato di abbandono, cioè se esiste un inventario di che cosa c’era dentro nel momento in cui questi anziani sono stati portati via, e cosa c’è rimasto, perché non sono sicuro che il Comune sia stato bravo come la Curia nel mettere in salvo il patrimonio pubblico, quanto sia costato in questi anni mandare gli anziani pescaresi in strutture private, e ovviamente quali iniziative intende l’Amministrazione Comunale prendere per affrontare questa situazione.
Questa è la prima di una serie di interrogazioni che farò che hanno un valore, tengo a ripeterlo, non polemico, ma semplicemente per indicare quelle che per me sono delle priorità, e una città di 120.000 abitanti che ne dovrebbe avere 10 se fosse Modena o una città dell’Emilia Romagna, di case di riposo, che non ne riesce ad avere una comunale che funzioni mi sembra molto grave.
 
PRESIDENTE
L’Assessore TEODORO risponde.
 
Assessore TEODORO
Ringrazio il Consigliere ACERBO per lo spirito nobile con cui presenta questa interrogazione.
Altrettanto voglio fare rispondendo per punti, così cercherò di essere il più chiaro possibile e per fare chiarezza complessiva sull’argomento.
Il suo primo punto, lei dice quali siano le ragioni del blocco dei lavori.
I lavori di ristrutturazione della casa di riposo di via Arapietra sono bloccati in quanto in data 13 febbraio 2009 la ditta Alfredo Laporta ha chiesto la sospensione dei lavori per aver riscontrato delle difformità tra progetto del lotto precedente, cioè il secondo, e stato attuale dell’opera.
In data 19 febbraio 2009, il direttore dei lavori, ingegner Marchetti, sospende i lavori, con atto di determinazione n. 302 del 29 maggio 2009 l’Amministrazione Comunale affida alla ditta Di Prospero piccoli lavori per sanare i vizi e difformità del secondo lotto, emersi appunto nell’ambito del terzo lotto, praticamente quello in corso.
Questo per quanto riguarda il primo punto.
Il secondo punto, lei dice cosa si intende con l’espressione “mai avviati” se siamo ormai al terzo lotto dei lavori?
Anche qui non si comprende cosa si intende con l’espressione “mai avviati” dato che si sono conclusi il primo ed il secondo lotto, e quelli del terzo lotto sono sospesi dal 19 febbraio 2009, quindi ritengo probabilmente che si intendeva dire mai completati e non mai avviati, evidentemente è un mero errore di battuta.
Terzo punto, lei dice quanto è stato finora speso per la riqualificazione della struttura?
Le somme spese fino ad ora, per la ristrutturazione della casa di riposo sono di questa natura: il primo lotto 182.601,01 euro, il secondo lotto 340.106,01 euro, per un totale di 522.707,02 euro.
Quarto punto, se sia possibile quantificare i danni, anche in termini di furti dello stato di abbandono in cui versa.
Nella casa di riposo da contatti avuti anche con il comando di Polizia Municipale non risulta che si siano verificate alcune segnalazioni del tipo a cui lei faceva riferimento, cioè furti denunciati o da parte delle imprese mancanza di materiale o altro destinati all’ammodernamento e al miglioramento della casa di riposo.
Quindi punto, quanto sia costato al Comune il trasferimento degli anziani in altre strutture.
Per quanto riguarda il costo che l’Amministrazione Comunale ha sostenuto per il trasferimento degli anziani in altre strutture convenzionate dal settore servizi diretti alla persona e servizio assistenza igiene e sanità ammonta:
–                       per l’anno 2004 ad euro 226.175,90;
–                       per l’anno 2005 euro 408.862,94;
–                       per l’anno 2006 euro 436.223,90;
–                       per l’anno 2007 euro 432.332,26;
–                       per l’anno 2008 euro 377.208,92;
–                       per l’anno 2009 euro 411.887;
per un totale di 2.292.690,92.
Si precisa però Consigliere ACERBO che il settore servizi diretti alla persona, che ha fornito i dati di cui sopra, ha comunicato che dal 2004 si è avuto un risparmio economico, infatti i costi del triennio precedente ammontano:
–         per l’anno 2001 ad € 548.000;
–         per l’anno 2002 ad € 620.000;
–         per l’anno 2003 ad € 650.000.
 
La sesta sua domanda, quali iniziative intende assumere l’Amministrazione Comunale per ultimare in tempi brevi i lavori di ristrutturazione.
L’Amministrazione Comunale ha affidato alla ditta Di Prospero, con atto di determinazione, il n. 302 del 29 maggio 2009 i lavori necessari a sanare la situazione esistente, addebitandone i costi alla ditta Aral Montaggi, in modo da poter consentire la prosecuzione dei lavori del terzo lotto da parte della ditta aggiudicataria, cioè Alfredo Laporta.
Il secondo lotto è stato ultimato, però è in corso un procedimento legale nei confronti della ditta Aral Montaggi per non aver eseguito le opere a regola d’arte, così come previsto negli elaborati di contratto.
In data 15 aprile 2009, il settore dei Lavori Pubblici ha denunciato la ditta ARal Montaggi ai sensi dell’art. 1667 seguenti e successivi del Codice Civile per vizi e difformità riscontrati nelle opere eseguite.
Spero che questo ufficio abbia potuto dare le risposte, come dire, necessarie ed esaustive al Consigliere ACERBO che ringrazio ancora per la puntuale osservazione presentata.
 
PRESIDENTE
La parola al Consigliere ACERBO.
 
ACERBO
Ringrazio l’Assessore TEODORO per le informazioni, poi se ci fa avere la documentazione, in modo che come gruppi consiliari possiamo seguire il proseguo dell’attività e dare il nostro contributo, prendo atto che l’espressione mai avviati contenuta nelle linee programmatiche era una forzatura, non fa niente, probabilmente nel copia incolla per mettere insieme quel popò di roba una espressione tipica da campagna elettorale è finita nel programma.
Spero che lo stesso impeto espresso nella campagna elettorale si eserciti adesso nell’azione amministrativa, così come mi fa piacere apprendere che in una data precedente alle elezioni il settore Lavori Pubblici aveva cominciato un contenzioso.
Per quanto riguarda la questione relativa al fatto che non risultino denunce di furti, è noto che in Italia, soprattutto nell’Italia centro meridionale, e Pescara non fa eccezione, ciò che è di tutti non è di nessuno, quindi se le denunce non le faceva il Comune su un bene di sua proprietà, non vedo perché le dovesse fare qualche cittadino che è presente in sala o qualche passante.
Il fatto che non ci siano segnalazioni non significa che non siano avvenuti invece, anche perché i cittadini che me ne hanno riferito non avevano alcun interesse.
Perché dico questo?
Perché io inviterei l’Assessore, forse io non l’avevo specificato bene nella domanda, quindi è responsabilità mia, a verificare se avevamo fatto un inventario, ma sicuramente sì, di tutti i beni che si trovano nel momento in cui avevamo consegnato il cantiere, perché siccome più di un cittadino mi ha riferito di cose asportate e portate via, è bene fare una verifica in questo senso.
Altra osservazione che volevo fare, io ringrazio anche l’Assessore per i dati riferiti ai costi, su cui però dovremo fare nella Commissione competente i dovuti approfondimenti, perché ovviamente, siccome non mi risulta che il Comune di Pescara abbia mai votato di non avere la casa di riposo per risparmiare, non vorrei che ci fosse l’idea che noi ne facciamo a meno perché ci costa di meno.
No no, ma lo precisavo, so benissimo, anche perché l’avete scritto sul programma e conosco il programma di una delle altre coalizioni quindi, perché quello su cui noi dobbiamo riflettere è che molto spesso le strutture a cui conferiamo servizi, specialmente nel campo dell’assistenza sociosanitaria, lasciano molto a desiderare, ovviamente non mi riferisco ad una struttura specifica, ma lo dico in generale, molto spesso lasciano a desiderare, e qui c’è un discorso complessivo sul tema dell’accreditamento, perché per anni si è consentito in Abruzzo una situazione non ancora sanata che le strutture private non fossero tenute ad avere tutto ciò di cui si doveva dotare la struttura pubblica, per capirci.
Per cui io credo che noi dobbiamo puntare a riavere la nostra casa di riposo, rispetto alla quale io credo l’impegno di tutti, e in particolar modo di chi ha l’onere di governare le città, debba essere di farne una struttura che sia il fiore all’occhiello della nostra città e sia un elemento di civiltà nella nostra città.
Per cui io continuerò ad interessarmi della questione, confidando nell’impegno della nuova maggioranza, ma anche della collaborazione che sono sicuro, sarà totale, anche dell’intera opposizione, perché credo che un elemento fondamentale su cui dovremo lavorare in questa città è quello di dare ad opere che si vedono poco, ad opere che non fanno marketing territoriale, ma che riguardano la vita quotidiana delle persone e soprattutto dei soggetti più deboli, la stessa importanza perlomeno che diamo ai marciapiedi, sennò in questa città rischiamo di discutere solamente di marciapiedi, una volta perché si inaugurano, un’altra volta perché ci fate mettere le macchine sopra, cerchiamo di occuparci di altre dimensioni dell’esistenza dei nostri cittadini.

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