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STOP ALLA CENTRALE POWERCROP, PERO’ POSIZIONE PDL RIMANE AMBIGUA

Logo-NOPowercrop-SMALLL’approvazione della risoluzione presentata dall’opposizione è una vittoria della mobilitazione democratica. Ma non bisogna abbassare la guardia. Oggi si è vinta una battaglia non la guerra.
 
Di fronte alla folta delegazione marsicana il PDL non ha potuto votare contro una risoluzione che impegna alla sospensione di un procedimento autorizzativo e a chiedere al Comitato VIA di riesaminare il progetto alla luce degli elementi nuovi sollevati dai Comuni, dai cittadini e dagli stessi consiglieri regionali.
Gli argomenti del capogruppo Venturoni non possono che preoccupare.
Il PDL continua a ripetere che quello del Comitato VIA è un parere tecnico cosa alquanto scontata e risaputa, ma nel suo argomentare è implicito il non riconoscimento proprio degli argomenti “tecnici” che dovrebbero motivare un riesame del parere da parte del Comitato VIA.
Infatti l’assessore Giuliante nel rispondere stamattina durante il question time alla mia interrogazione sulla Power Crop ha letto un testo predisposto dagli uffici in cui si negano persino cose evidenti come la mancata richiesta di parere agli enti parco o la non congrua valutazione del complesso di tutte le emissioni degli impianti presenti nel comprensorio visto che il monitoraggio è stato effettuato a Ovindoli (1376 metri)e per un periodo limitatissimo invece che a Borgo Incile (Avezzano) che si trova in una conca intermontana a 660 metri.
Il rischio è che la Giunta giochi a nascondino scaricando la responsabilità del sì sul Comitato VIA.
Comunque Chiodi e Picconne non pensino di poter prendere in giro l’opposizone e la popolazione perché un dato è certo: sindaci, comitato e associazioni hanno studiato le problematiche relative alla centrale assai più degli esponenti regionali del PDL.
 
Rifondazione Comunista è stata contraria fin dal primo momento alla centrale, ora lo siamo ancora di più perchè è forte il sospetto che in realtà siamo di fronte al tentativo di realizzare un’INCENERITORE a servizio di Roma e del Lazio.
 
Maurizio Acerbo, consigliere regionale Rifondazione Comunista
………………………………………………………………….
IL TESTO DELLA NOSTRA INTERPELLANZA

 
 

Al Presidente

Del Consiglio Regionale

Dott. Avv. Nazario Pagano

SEDE

 

INTERPELLANZA N. 298

 

(Centrale a Biomasse Ditta Power Crop)

 

Premesso che

l’Art.5, comma 7, del DPR.357/97 e ss.mm.ii. recita: “La valutazione di incidenza di piani o di interventi che interessano proposti siti di importanza comunitaria, siti di importanza comunitaria e zone speciali di conservazione ricadenti, interamente o parzialmente, in un’area naturale protetta nazionale, come definita dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394, è effettuata sentito l’ente di gestione dell’area stessa.”;

 

la Ditta Power Crop nelle controdeduzioni alle osservazioni ha fornito una cartografia nella quale si evidenzia il bacino di approvvigionamento della Centrale di Avezzano;

 

dalla stessa cartina si evidenzia che saranno interessati i territori delle quattro Province abruzzesi, di quattro Province della Regione Lazio, della Provincia di Isernia e di tre parchi nazionali (Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga; Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Parco nazionale della Majella);

 

non risulta che il Comitato CCR-VIA abbia preventivamente sentito gli Enti Parco secondo quanto previsto dal Dpr.357/97:

 

Visto che

-l’art.271 del Dlgs 152/2006 prevede espressamente che gli enti nell’autorizzare nuovi scarichi “…devono altresì valutare il complesso di tutte le emissioni degli impianti e delle attività presenti, le emissioni provenienti da altre fonti e lo stato di qualità dell’aria nella zona interessata. . I valori limite di emissione e le prescrizioni fissati sulla base di tale istruttoria devono essere non meno restrittivi di quelli previsti dagli Allegati I, II, III e V alla parte quinta del presente decreto e di quelli applicati per effetto delle autorizzazioni soggette al rinnovo.”

 

-l’art.22 comma 3 del Dlgs 152/2006 recita

 

“Lo studio di impatto ambientale contiene almeno le seguenti informazioni:

………
c) i dati necessari per individuare e valutare i principali impatti sull’ambiente e sul patrimonio culturale che il progetto può produrre, sia in fase di realizzazione che in fase di esercizio;

constatato che

lo studio presentato dalla Ditta è basato sui dati delle qualità ambientale di Ovindoli, comune posto all’interno del Parco Sirente-Velino a quota 1376 metri sul livello del mare, peraltro con dati che si riferiscono a due sole campagne di monitoraggio condotte a luglio per un totale di 18 giorni (dal 04-07-2006 al 09-07-2006 e dal 03-07-2007 al 15-07-2007), peraltro questo arco temporale di monitoraggio è totalmente difforme rispetto a quanto previsto dalle normative comunitarie in materia di monitoraggio della qualità dell’aria per il quale sono necessari almeno 270 gg di monitoraggio;

 

il Borgo Incile di Avezzano è posto a 660 metri di quota in una conca intermontana in un contesto orografico e ambientale totalmente diverso da quello a cui si riferiscono i dati della qualità dell’aria usati;

 considerato che

appare del tutto evidente l’uso fuorviante dei dati di una ridente località montana di villeggiatura per verificare l’impatto delle emissioni di una centrale di tale rilevanza, che brucerà oltre 270.000 tonnellate/anno di biomassa; sarebbe come valutare l’impatto delle centrale di Porto Tolle usando i dati della qualità dell’aria del Monviso;

 un rappresentante della direzione Urbanistica ha replicato in commisione, a tale critica, sostenendo che il Comitato CCR-VIA ha prescritto la localizzazione di una centralina, come se questo fatto, che attiene al monitoraggio della fase di esercizio, potesse equivalere alla valutazione ante operam di un intervento di decine di milioni di euro, che è lo scopo precipuo della Valutazione di Impatto Ambientale e, cioè, quello di prevedere eventuali impatti sull’ambiente basandosi su dati obiettivi delposto (e non certo quelli di Ovindoli);

 tenuto conto che

esistono tutti i presupposti per una procedura di infrazione comunitaria per palese inosservanza delle normative comunitarie in materia di qualità dell’aria, procedura di valutazione di impatto ambientale e di valutazione di incidenza ambientale, che sarebbe estremamente onerosa per la Regione Abruzzo;

 

i sottoscritti, consiglieri regionali, Maurizio Acerbo e Antonio Saia,

interpellano

il Presidente della Giunta Regionale

per sapere

 se non ritenga opportuno riconvocare immediatamente, in autotutela, il Comitato CCR-VIA al fine di riesaminare la pratica;

 se siano stati, ufficialmente, richiesti i pareri  ai tre enti parco nazionali e al parco sirente-velino;

 se non ritenga che la procedura debba essere svolta su dati ambientali di qualità dell’aria esclusivamente della zona oggetto dell’intervento.

 L’Aquila,  12.10.2011

                                                               Maurizio Acerbo  

                                                              Antonio Saia

per maggiori informazioni il sito del comitato marsicano no Powercrop

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