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CATENA SI E’ DIMESSO DALL’ACA

DIMISSIONI CATENA: meglio tardi che mai

Le dimissioni di Bruno Catena da presidente dell’ACA sono tardive e non certo credibili nelle motivazioni.

Le precise accuse che abbiamo mosso nei confronti di Catena, e anche dei suoi predecessori e sodali del “partito dell’acqua”, sono di lunga data.

Bruno Catena avrebbe dovuto avere il buon gusto di dimettersi nell’estate del 2007 quando i consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Chieti approvarono a larghissima maggioranza ordini del giorno in cui si chiedeva la rimozione dei vertici di ACA e ATO.

Catena non aveva sentito la necessità di dimettersi neanche dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione indagini per la vicenda dell’erogazione di acqua contaminata da sostanze pericolose per la salute umana.

 E’ inutile che rivesta i panni della vittima.

 Non conosciamo le motivazioni quindi di questo ravvedimento, ma meglio tardi che mai.

 Appare evidente che sta franando un sistema di potere costruito su modalità di gestione della cosa pubblica non condivisibili.

 Le dimissioni di Catena sono il risultato di anni di battaglie di Rifondazione e degli ambientalisti che hanno posto all’attenzione dell’opinione pubblica la gestione assai disinvolta dell’ACA e dell’ATO.

 Maurizio Acerbo

P.S.: sarebbe bene che si dimettessero anche il resto del cda ACA e, soprattutto, che lasciassero il proprio posto gli esponenti politici di centrodestra e centrosinistra assunti (senza concorso) presso l’ACA spa.La magistratura avanza….Catena si dimette
Dic 17th, 2008 by Redazione Mare Libero

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Dove non sono riusciti i movimenti di protesta è riuscita la….paura della magistratura.

Tre avvisi di garanzia “pesanti”: il primo per “Fangopoli” (insieme ad altre 24 persone) che riguarda il depuratore di Pescara, il secondo a seguito dell’inchiesta della Forestale che ha portato al sequestro del depuratore di Montesilvano, il terzo avviso Catena lo riceve insieme ad altre 33 persone per l’avvelenamento dell’acqua potabile somministrata ai cittadini della Val Pescara, inchiesta partita dopo la scoperta della maxi discarica di Bussi. Nonostante tutto questo, alcuni mesi fa, quasi la totalità dei Sindaci della Val Pescara (l’inossidabile Partito dell’Acqua) ha riconfermato Catena alla guida dell’Ente Acquedottistico (ACA) .

Oggi, all’indomani dell’arresto del Sindaco di Pescara, collega di partito, e alle preannunciate nuove azioni giudiziarie che nei prossimi giorni colpiranno altri personaggi noti in città, il tenace presidente dell’ACA s.p.a. si “scolla” dalla sua poltrona e rassegna  le dimissioni.

Che dire? Ci auguriamo a questo punto un effetto…a Catena

fonte: www.marelibero.net

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